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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2006

                     4/3/2006 - IL PROGRAMMA DELL'UNIONE

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Il programma dell’Unione per una Italia
più giusta e libera

Dopo tanta incertezza e arrembaggi televisivi da parte del presidente del Consiglio, sabato 11 febbraio il capo dello Stato ha firmato lo scioglimento delle Camere, quindi al voto il 9-10 aprile prossimo.
Lo stesso giorno a Roma presso il teatro Eliseo, l’Unione ha presentato il programma elettorale con il giuramento dei leader del centro-sinistra per il patto di governo così letto: “Oggi, 11 febbraio 2006, noi segretari ci impegniamo qui, pubblicamente e davanti a questa assemblea, a rispettare il nostro comune programma di governo e di compiere ogni sforzo per realizzarlo, uniti e coesi per tutta la legislatura”.
Il programma presentato, di ben 281 pagine ha come titolo: “Per il bene dell’Italia”. In sintesi si elencano i punti più importanti:
Nel capitolo istituzioni il centro sinistra non vuole imporre agli avversari le riforme, per questo la prima modifica sarà quella di alzare il quorum previsto dall’art. 138 della Costituzione. Le modifiche dovranno essere necessariamente concordate con i partiti dell’opposizione. Un capitolo importante è quello delle misure sul conflitto di interessi che prevedono nuove norme sull’incompatibilità, come quella fra proprietà di aziende e cariche di governo. L’altro riguarda, La riduzione dei costi della politica, con corpose proposte, a partire dalla pletora dei consulenti, dal numero di consiglieri, assessori, delegati del sindaco o del presidente della Regione.
Nel capitolo giustizia si prevede di cancellare quelle parti della legge Castelli che sono particolarmente incostituzionali. Ma l’attenzione è rivolta soprattutto agli utenti e si prevedono una serie di norme per snellire i tempi dei processi.
Nel capitolo “i nuovi diritti”, tra le altre proposte vi è quella sulle unioni civili. “L’unione propone il riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto. Al fine di definire natura e qualità di un’unione di fatto, non è dirimente il genere dei conviventi né il loro orientamento sessuale”. Vanno considerate le relazioni, la stabilità e volontarietà.
Sull’Iraq una posizione chiara: il giorno dopo la vittoria elettorale, L’Unione proporrà al Parlamento Italiano il rientro dei nostri soldati nei tempi tecnicamente necessari.
Sul capitolo economia, per il rilancio del Paese, oltre a partire da quella della riduzione di cinque punti del cuneo fiscale, propone più equità fiscale e non sono previsti condoni. Viene proposto una nuova legge, più rigorosa sul falso in bilancio. Ma l’Unione punta sulla necessità di riforme radicali e coerenti nel sistema produttivo come nelle politiche ambientali, del territorio e del welfare. Nei servizi a rete (energia, trasporti) la proprietà delle reti deve rimanere pubblica. Nel settore cruciale dell’acqua, in questo caso la distinzione fra rete e servizio è più complessa. Entrambe le funzioni dovranno dunque rimanere pubbliche. Poi si prevede una revisione della legge 30. E’ proposto che le tipologie di lavoro flessibile siano contenute e cancellate quelle più precarizzanti: ad esempio il contratto a chiamata o intermittente, lo staff leasing e il contratto di inserimento e che porti il costo del lavoro a tempo determinato a non essere più conveniente di quello a tempo indeterminato. Altro obiettivo la difesa del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni. Un capitolo a parte è dedicato alla famiglia, viene proposto il raddoppio degli asili nido nel corso della legislatura, attuare un programma di sviluppo dell’assistenza domiciliare integrata finanziata attraverso la fiscalità generale, creazione di un fondo per ogni bambino nato alimentato con soldi dello Stato fino a diciotto anni; sostegno al reddito da lavoro. L’Unione inoltre fa proposte anche per l’emergenza casa e pensa di tornare ad un intervento pubblico nel settore. Un capitolo specifico riguarda la salute e nuovo welfare locale e le priorità di una politica riformatrice, in cui il diritto alla salute è un bene per le persone e un investimento per il paese.
Per quanto riguarda la scuola è scritto che la riforma Moratti “andrà radicalmente cambiata in alcuni dei suoi aspetti”. Sulla ricerca si afferma che “l’unico modo per recuperare consistenti squilibri economici e sociali è quello di investire in formazione e ricerca nelle materie scientifiche e tecnologiche”.
Vi sono poi capitoli sui migranti e nuovi italiani in cui l’Unione propone di abolire la Bossi-Fini e inaugurare una nuova politica degli ingressi, ed altre proposte sul voto agli immigrati alle elezioni amministrative e modificare le norme sul diritto di asilo e varare una legge a tutela della libertà religiosa e di culto.
Certamente questo programma è frutto di una mediazione tra le varie formazioni politiche. Pur tuttavia in molte parti è innovativo e ambizioso e si respira una nuova aria, per una svolta radicale del Paese. Quindi l’obiettivo che l’Unione si è posta, è quello di battere la destra e governare questo nostro Paese con più giustizia e libertà.
G.C