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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2006

                     19/5/2006 - Storie di calcio

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Pagava le tasse è fallito!
Il triste epilogo di Gazzoni Frascara

Di lui mi ricordo frasi celebri pronunciate con orgoglio, del tipo “anch’io sarei capace di fare una grande squadra a Bologna, anch’io potrei ingaggiare grandi campioni e lottare per traguardi importanti, ma devo pagare le tasse, la società deve essere sana,trasparente e con i bilanci a posto, io pago tutte le tasse,quindi non posso spendere troppo per i giocatori,mentre chi le tasse le evade,allestisce squadroni che battono il mio Bologna.”
L’ estate scorsa si era illuso che la trasparenza dei suoi pensieri e dei suoi fatti portasse al ripescaggio del Bologna in A battuto anche dagli evasori, ma chi ha evaso ha spalmato e si è salvato.
Gazzoni entrò nel mondo del calcio nel giugno 1993 e si presentò così “E’ il senso civico che mi spinge a rilevare il Bologna”.
Ma il senso civico è forse una frase sconosciuta nel mondo del calcio, dove solo potere e scaltrezza non ti creano guai e Gazzoni è precipitato in un vortice di debiti.
Giovedì 29 marzo il tribunale di Bologna ha mandato fallita per richiesta di 4 banche dell’Emilia Romagna la finanziaria Victoria 2000, che era stata dal 1999 allo scorso agosto la cassaforte del Bologna calcio,Gazzoni non ha potuto ripianare un debito di 22,8 milioni di Euro, sembra incredibile che uno come lui che aveva capitalizzato al meglio la cessione della sua storica industria (Idrolitica,pasticca del re sole e dietorelle) che aveva affiancato Tronchetti Provera nella scalata a Telecom, che era stato Presidente Regionale in Confindustria, che in tre stagioni aveva riportato il Bologna in serie A, scommettendo e vincendo su campioni che nessuno voleva più come Baggio e Signori, sembra incredibile, dicevamo che uno come lui non sia riuscito a far fronte ad un debito di 22,8 milioni di debito.
La risposta è semplice, no non ci è riuscito, strana storia nel 1993 entrò in Tribunale per rilevare il Bologna fallito 13 anni dopo lo stesso Tribunale lo ha dichiarato fallito, fallito non lui ma la sua finanziaria, non cambia molto,per ottenere prestiti aveva dato garanzie personali.
Viene cosi centrifugato un personaggio che aveva condotto una battaglia per ottenere la par condicio fiscale nel mondo del calcio.
Gazzoni era lontano dalla realtà del pallone, non aveva capito che i debiti si contraevano con lo Stato e non con le banche, l’Irpef non si paga le banche si. Se hai debiti con l’Agenzia delle Entrate puoi rateizzarli fino a 23 anni come ha fatto la Lazio e forse non retrocedi neppure, perché quel debito lo puoi saldare solo se incassi i soldini dei diritti televisivi, ma se ti vanti come faceva Gazzoni di avere una società linda e pulita se retrocedi non fai danni, tanto allo Stato non devi niente.
Sembra incredibile, ma è andata così.
Maurizio Cresci