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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.3 - GIUGNO 2002

                     14/7/2002 - L'OPINIONE DEL DOTTORGIANNONI - 2° PARTE

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-- 2° parte --
Attenzione: la prima parte dell'articolo la trovi su: L'OPINIONE DEL DOTTORGIANNONI 1° PARTE
Lo spazio a mia disposizione è tiranno altrimenti ti racconterei i funambolismi sia del giornalista Nistri che del consigliere regionale Banchi che cercavano in qualche modo di dissociarsi da altri peggio di loro appartenenti alla stessa area, io quello non l’ho detto, io quello non l’ho scritto; ebbi col consigliere regionale uno scambio di idee dopo il dibattito, gli scriverò presto una lettera che se lo riterrai opportuno potrai pubblicare.
Però voglio accennare alla “scampagnata”, così la definirebbe il “capo”, da Vicchio a Barbiana (devono dare tanta noia al “capo” quelle “scampagnate!), in quel camminare ci siamo incontrati, ci siamo salutati, ci siamo riconosciuti amici e con le solite idee anche se provenienti da lidi diversi, abbiamo parlato insieme di politica come non facevamo da tempo, ci siamo confrontati sui nostri impegni ed i nostri desideri, abbiamo parlato di morale, abbiamo anche scherzato, siamo stati proprio bene. Solo un accenno su don Milani tanto ne parleremo più diffusamente nel nostro futuro convegno su don Milani, un uomo ancora attuale, anche lui deve essere un vero tormento per la signora consigliera Cappelletti, anche lui piace ai giovani. Don Milani fu un grande educatore oltre che coraggioso politico e prete scomodo. E fu un uomo che non ricercò il potere bensì si sentì al servizio degli altri. E fu un uomo schierato dalla parte dei deboli e degli oppressi rifiutando sempre di essere sentito come rappresentante di una definita fazione politica.
Bene.
Una mia considerazione: si fa un gran polverone nell’affermare che la distruzione delle torri gemelle sia stato un fatto storico tale da dividere due ere, quella prima e quella dopo la distruzione; in realtà solo per gli USA che mai prima di ora avevano subito dall’esterno sul loro territorio una offesa militare, si erano sì scannati fra di loro ma mai erano stati bombardati da estranei. Per quel che riguarda il mondo le cose sono continuate come prima, le guerre non sono finite, gli americani e gli israeliani continuano a bombardare, in Palestina non è cessato il terrore, il colonialismo non ha smesso di sfruttare il terzo mondo dove si continua a morire di fame e così via. Un fatto invece ha determinato un prima ed un dopo: la caduta del muro di Berlino ed il crollo del comunismo bolscevico. Ma si badi bene non perché ha vinto il capitalismo, il capitalismo era forte anche prima del crollo, ma perché ha fatto capire che non è vantaggioso per chi ha fame e sete di giustizia sbranarsi fra di loro facendo così gli interessi di certi furboni che sanno mettere il culo sulle poltrone del potere; ne è nato un grande movimento nel quale si mescolano cattolici, protestanti, non credenti, bianchi neri e gialli che mette in primo piano la difesa dei diritti e degli interessi dei poveri, cioè di tutti noi, non diamoci le arie di essere ricchi perché il Sabato riempiamo i carrelli alla coop o perché abbiamo un macchinone o perché andiamo in ferie a Riccione o magari alle Maldive, noi, presi uno per
uno, non contiamo un tubo. Contiamo soltanto se si sm
ette di straconsumare come siamo soliti fare.
E si badi bene, i nostri ideali non devono morire anche se è crollato il muro di Berlino, anzi proprio perché è crollato sono validi. Tutti, rossi, bianchi, verdi, turchini abbiamo gli stessi bisogni e gli stessi aneliti, cioè essere rispettati, avere una scuola che faccia crescere tutti, anche i più deboli, un’assistenza sanitaria che protegga anche chi non ha soldi, dalle malattie pur sapendo che non ci può dare l’immortalità, una giustizia eguale per tutti, una libertà di pensare e di capire, una vita in pace, senza guerre, senza militari, solo per accennare alle cose più importanti. Non abbiamo bisogno di partiti che ci dividono. Per questo i vecchi partiti non hanno più senso, dovranno certo continuare ad essere la nostra memoria storica, dovranno essere agenzie culturali e politiche , uno stimolo morale e sapienziale per tutti senza la prosopopea dell’ “io sono il migliore”. Anche questo per me è stato il grande insegnamento di don Milani.
E chi di sinistra partecipa alla vita politica non lo deve fare per i quattrini, lo dicevo alla commemorazione di padre Balducci, se un sindaco come quello di Pontassieve prende più di otto milioni al mese, se un deputato della sinistra ne prende più di trentacinque e così via, chi ne prende un milione, un milione e mezzo e neanche chi ne prende due non possono sentirsi rappresentati da loro. Ma su questo tema ne riparleremo.
Sono felice di aver ritrovato l’antico entusiasmo, lo vedi. A quest’altra lettera. Ti saluta
il tuo dottorgiannoni