adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.3 - GIUGNO 2006

                     15/6/2006 - INFORMAZIONE E SENSAZIONALISMO

<<<

di Gabriele Parenti

Chi è abituato a vedere le partite solo in Tv con inquadrature che ritagliano sempre una porzione di realtà, quando va allo stadio finisce per sentirsi a disagio perché non c’è nessuno che, prendendoci per mano, ci faccia seguire l’azione. Rischiamo di essere distratti dallo scenario e di perdere il tiro in porta o l’assist perché, magari, in quel momento stiamo guardando il portiere avversario. Certo, abbiamo una visione più libera, più ricca con possibilità di scelta ma non siamo sicuri di cogliere la trama essenziale. Quanto più rassicurante la Tv, dove il regista non perde mai di vista l’azione e possiamo stare sicuri che quando l’attaccante sferrerà il tiro decisivo la telecamera lo inquadrerà .e ci farà sentire vicini all’ evento. E tuttavia la magia del calcio non viene riproposta.
Ma allora, se la Tv è strutturalmente una modificazione della realtà, perché non approfittarne? Così devono aver ragionato i creatori del falso televisivo che, durante la guerra in Iraq, ha avuto come protagonista una donna-soldato. Eppure avremmo dovuto drizzare le antenne per una serie di coincidenze.
Il soldato Jessica presa prigioniera dalle truppe di Saddam e salvata dai marines era una ragazza quasi esile, con i capelli biondi e lunghi da studentessa. Un viso dolce che faceva contrasto con l’elmetto e la divisa. Si fosse trattato di una donna tarchiata a dai tratti un po’ maschili come quella ferita in una precedente azione non avrebbe fatto lo stesso effetto. Lo scoop avvenne nel momento in cui gli americani non riuscivano ad avanzare ad avevano il morale basso. Ed ecco che su tutti i teleschermi, rimbalzò l’immagine adolescenziale di Jessica, finalmente salvata. Il fatto suscitò una forte reazione emotiva in tutto il mondo. Un talk show italiano usò il titolo :Salvate il soldato Jessica che ricordava da vicino il film Salvate il soldato Ryan. ma, soprattutto, l’altro film hollywoodiano, Soldato Jane, con una grintosa Demie Moore.
In realtà, la donna-soldato, ferita in un incidente stradale, si trovava in un ospedale controllato dagli americani. L’azione di salvataggio era stata inscenata, come scoprì, poi, un’inchiesta della BBC. Ma quando si seppe, ormai gli americani erano a Bagdad e dell’episodio non si ricordava più nessuno.
L’idea di modificare la realtà con un evento mediatico c’era già alle origini della radio e della televisione. Nella storia della Tv italiana si ricorda “I figli di Medea” del 1959. La Rai stava riprendendo la Medea che aveva come protagonista Alida Valli quando la trasmissione s’interruppe e fu annunciato che Enrico Maria Salerno, impazzito, aveva rapito un (immaginario) figlio avuto dall’attrice. Le telecamere seguirono dal vivo le trattative della polizia e l’appello accorato dell’attrice, fino a che sul teleschermo comparve un’annunciatrice per comunicare che era tutta una finzione. Fu un evento che fece scalpore e che può essere letto come un mettere in guardia sulle potenzialità del nuovo mezzo. Aveva un celebre precedente in radio, La guerra dei mondi di Orson Wells che, pur annunciata come fiction, aveva provocato in America panico, linee telefoniche intasate, svenimenti. Insomma, sebbene pretenda di rappresentare la vita reale, la Tv agisce sempre con linguaggio simbolico anche per eventi drammatici come l’attentato alle Twin’s Tower o lo Tsunami, perché non esiste la “nuda cronaca”. Bisogna, dunque conoscere le caratteristiche del linguaggio televisivo per” leggere” quanto viene veicolato dalla Tv.
Gabriele Parenti

Questo articolo sintetizza un capitolo dell’ ultimo libro di Gabriele Parenti (giornalista, responsabile dei Programmi culturali della Sede Rai della Toscana) che s’intitola, Oltre l’immagine. Manuale di sopravvivenza nell’era della televisione globale, Bandecchi&Vivaldi Editore il libro si avvale di un’ampia, prefazione di Vannino Chiti.