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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2006

                     23/12/2006 - BIBLIOTECA COMUNALE DI PONTASSIEVE

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A proposito dell’ esternalizzazione della Biblioteca Comunale di Pontassieve



Ci sono molti motivi contrari all’esternalizzazione della biblioteca comunale e dell’archivio storico del comune di Pontassieve.
In primo luogo di metodo. L’appalto del servizio è stato deciso con una direttiva di Giunta Municipale. Mancano dunque uno specifico atto di indirizzo del Consiglio Comunale (si tratta, infatti, di una modifica nella gestione di un servizio, dunque di competenza consiliare).
Tutto questo senza tenere in debita considerazione nemmeno il parere della Commissione consiliare Cultura che lo scorso 24 ottobre approvò una mozione presentata dal capogruppo dei Verdi, Paolo Rosini, per interrompere l’iter burocratico dell’esternalizzazione del servizio Biblioteca. Votarono a favore i consiglieri Barchielli Guendalina dei Ds, Riccardo Clementi della Margherita, Poggiali Paolo del Gruppo Misto e Coco Giuliano del gruppo An, contrari Ghiarini Angiolo e Frosolini Cinzia dei Ds.
Il giorno dopo fu comunicato il nome della società, La Palinsesto snc., - l’unica partecipante – che si era aggiudicata la gestione della biblioteca.
In secondo luogo appare discutibile appaltare all’esterno un servizio come quello della Biblioteca che ha direttamente a che fare con i cosiddetti diritti di cittadinanza (come afferma il manifesto UNESCO, la biblioteca pubblica è il centro informativo locale che rende prontamente disponibile per i suoi utenti ogni genere di conoscenza e informazione – ed è evidente che l’accesso all’informazione dei cittadini è uno dei pilastri della democrazia; per questo i servizi della biblioteca pubblica sono forniti sulla base dell'uguaglianza di accesso per tutti, senza distinzione di età, razza, sesso, religione, nazionalità, lingua o condizione sociale).
Vi sono poi motivi contrari che non sono riferibili in assoluto all’esternalizzazione, ma piuttosto al contenuto della gara. Innanzitutto la durata di un anno, che sconsiglia al gestore investimenti o progetti di valorizzazione che non abbiano riscontro immediato (e spesso effimero) e lo costringe a ricorrere a lavoro precario (bel risultato per un’amministrazione di sinistra: si rinuncia a lavoratori a tempo indeterminato per aumentare il precariato !). Poi l’importo di 90.000 euro (118.000 compreso IVA) assolutamente inferiore ai costi attuali (con tre operatori di ruolo), che nel 2005 sono ammontati a complessivi 156.000 euro. Saranno dunque inevitabili i tagli: ovviamente ricorrendo a contratti di lavoro atipici, diminuendo i documenti acquistati o i servizi erogati. Inoltre non si capisce il motivo dell’appalto: il personale che “avanza” dovrà essere inserito nella struttura comunale con inevitabili costi di formazione e senza nessuna particolare necessità. Ma con la certezza di doverne comunque sostenere i costi. Riassumendo:
• potrebbe configurarsi l’illegittimità dell’appalto, senza un atto di indirizzo del Consiglio Comunale;
• l’appalto non sembra giustificato da nessun punto di vista: non c’era una situazione di emergenza (e vi erano comunque delle diverse soluzioni); il risparmio ipotizzato (con conseguente peggioramento dei servizi) è compensato dai costi del personale che saranno comunque sostenuti dall’Amministrazione Comunale.
Inoltre non ci risulta che nel programma del candidato a sindaco di Marco Mairaghi, ci fosse il capitolo delle esternalizzazioni o privatizzazioni di servizi comunali, questo significa a nostro parere, che non si è rispettato il programma e il mandato degli elettori, in modo particolare di quelli di “sinistra”, e questo non ci sembra accettabile, come non ci sembra accettabile pensare ad altre esternalizzazioni.
G.C.