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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2007

                     4/3/2007 - DEMOCRATICI USA

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di Mauro Messeri
I DEMOCRATICI USA, CON UN OCCHIO AL PASSATO, PREPARANO IL RILANCIO DI UNA NUOVA AMERICA.
E’ ormai sotto gli occhi del mondo, il totale fallimento della guerra per “l’esportazione della democrazia” in Iraq, testardamente voluta dall’attuale amministrazione USA. Il Presidente Bush, palesemente in difficoltà, non sa come uscire dal pantano di questo conflitto che ha provocato, per ora, decine di migliaia di morti tra civili, militari iracheni, nonché circa 3000 giovani marines americani.
La maggioranza della grande stampa statunitense, guidata dalla prestigiosa Associated Press, con un sempre maggior consenso del 60% dei cittadini, delusi dai fatti di Abu Graib e di Guantanamo, sta cercando di muovere i primi passi verso il ritorno alla “grande democrazia americana” dentro la legalità secondo lo spirito dei Padri che fecero la Costituzione americana, tradizionalmente rispettosa dei diritti umani.
Nel corso della Presidenza Carter, siamo ai primi anni 80, il Console Generale USA a Firenze, il democratico Mr. Donald A. Johnston, mi rilasciò una intervista per il giornale “Riflessioni” del Centro Studi “Giorgio La Pira”, di cui ero uno dei direttori. Vorrei riproporla, seppur parzialmente, affinché i lettori del “Laburista” possano valutare quanta differenze corre tra un’amministrazione e l’altra. E cioè tra la presunzione di condurre una “guerra lampo”, anche trattandosi di autentici criminali come Saddam Hussein e i suoi brutali figli, ed una ferma ma serena valutazione dinanzi ai problemi che possano capitare nel corso di una presidenza democratica alla Casa Bianca.
La prima domanda che posi al Console: Mr. Johnston, come giudica la situazione internazionale ed in particolare lo stato dei rapporti russo-americani dopo l’invasione dell’Afghanistan da parte della Armata Rossa? risposta: “La causa del peggioramento della situazione internazionale e delle relazioni USA-URSS è dovuta alla politica di aggressione posta in atto dall’Unione Sovietica in questi ultimi anni. In Dicembre l’Unione Sovietica ha violato la maggior parte dei principi sanciti dagli accordi di Helsinki e dalla carta delle nazioni Unite con l’invasione dell’Afghanistan. In precedenza l’Unione Sovietica ha usato soldati cubani e tedesco-orientali in guerre di aggressione allo scopo di espandere con le armi la sua influenza nel corno d’Africa ed in Angola. Non si devono dimenticare neppure l’aiuto fornito al Vietnam per l’invasione della Cambogia e, più lontano nel tempo ma certo non meno gravi, le invasioni della Cecoslovacchia e dell’Ungheria. Tutto ciò è stato accompagnato dalla creazione di una macchina da guerra che non ha precedenti nella storia e che è di gran lunga più grande di quanto non sarebbe necessaria alla difesa del paese…………. ciò di cui anche e soprattutto l’URSS avrebbe estremo bisogno è di dedicarsi al miglioramento del tenore di vita dei propri cittadini dedicando risorse a progetti di pace, non di guerra. Gli Stati Uniti ed i loro alleati vogliono sinceramente la pace e la diminuzione della tensione internazionale e sono convinto che non sia più possibile cedere all’aggressione senza reagire. Sono convinto che la pace sia indivisibile: che sia cioè impossibile oltre che ingiusto mantenere a lungo la pace in una parte del mondo mentre si fa la guerra in un’altra parte”.
Mr. Johnston, ritiene che sia ancora attuale il messaggio di Giorgio La Pira ai grandi della terra?
R. “L’opera di Giorgio La Pira è stata senza dubbio di grande importanza, non solo per Firenze ma per il mondo intero, ed il messaggio di pace e di amore per l’uomo che La Pira ha espresso durante tutta la sua vita, dall’Università ai banchi del Consiglio Comunale di Firenze, è senz’altro attuale anche in questi anni 80. Forse ancora più necessario oggi, poiché i pericoli che corre l’umanità sono ancora maggiori che all’epoca della guerra fredda. Infatti molte nazioni dispongono oggi di armi infinitamente più distruttive di allora. Ritengo che il personaggio La Pira sia unico e probabilmente irripetibile, ma penso anche che il suo messaggio sia sempre vivo………...”
A oltre metà del mandato del Presidente Bush, i democratici, premiati dall’opinione pubblica america con una strepitosa vittoria nelle elezioni per la Camera e il Senato, si stanno muovendo con notevole impegno Il Presidente Bush, visibilmente colpito da questi risultati, cerca spazi indirizzati anche ad alleanze con l’opposizione. I principali movimenti socialdemocratici, nei vari Paesi, stanno esultando. Ci sono effettivamente le giuste premesse per preparare una nuova guida degli Stati Uniti d’America. C’è un impegno comune di queste forze, aldiquà e aldilà dell’Atlantico a cessare l’inutile massacro in Iraq, sempre più atto ad alimentare maggiormente il terrorismo fondamentalista.