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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 -OTTOBRE 2002

                     15/11/2002 - Finalmente…..

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Chi ha voluto il voto in parlamento sull’invio degli alpini in Afganistan, non pensava sicuramente al ruolo dell’Italia nel mondo ma aveva invece come obbiettivo un chiarimento anche a costo di un indebolimento della sinistra in Italia.
Come sempre avviene in questi casi ci sono le parti in commedia ed i risultati pratici. Il risultato pratico è stato l’aver mostrato agli italiani che esistono due schieramenti nel centro sinistra. Uno che fa capo alla margherita di cui Rutelli non è più il leader, perché il leader è Prodi e che fa riferimento ad un area politica che va dai due terzi degli iscritti DS allo Sdi ai Popolari ecc.. che trova riferimento in quell’area progressista o meglio democratica ma non troppo, che vuol salvare le apparenze di un cambiamento senza troppo cambiare. Io la definirei senza voler offendere nessuno ma in modo positivo la nuova Democrazia Cristiana.
Dall’altra nascerebbe uno schieramento di sinistra in grado di rappresentare le spinte reali dei bisogni di fasce di emarginati e di chi ritiene che se non vogliamo cadere nelle barbarie, sono necessari dei cambiamenti radicali a livello economico politico e sociale ed è necessario non ridurre la democrazia ad una barzelletta, come la Cirami, il conflitto di interessi, il rapporto tra mondo sviluppato e sud del mondo, il ruolo della giustizia, la «pratica «non» la teoria della guerra preventiva, stanno continuamente mostrando agli osservatori più attenti.
Inutile ripetere che questi fenomeni hanno due matrici: il leaderismo cioè la legge del capo sempre più senza controlli e contrappesi ad ogni livello della nostra società ed un liberismo senza freni che anziché privilegiare le regole del mercato privilegia la legge del monopolio e del più forte. Comandano gli Stati Uniti non le Nazioni Unite comanda il potere economico non il potere democratico.
Quindi due schieramenti nel centrosinistra uno più moderato ed uno più radicale che pur in modo separato con due linee politiche diverse potrebbero poi trovare gruppi dirigenti e contenuti per accordi elettorali capaci di battere in tempi brevi la destra in Italia, ma direi anche a livello europeo. Purtroppo sembra che questa ristrutturazione del centrosinistra non ci sarà perché ciò creerebbe una spaccatura dei DS o quanto meno una loro ridefinizione politica con ulteriore cambio di nome, la scomparsa di rifondazione comunista, l’accettazione di una linea politica laburista
italiana il cui maggior rappresentante l’on. Valdo Spini è stato sistematicamente messo a tacere non solo dagli
avversari ma anche dai compagni di partito, che contrabbandano poi come proprie le sue giuste intuizioni ed idee politiche.
La realtà sembra invece percorrere un’altra strada, come molte altre volte è avvenuto nella sinistra italiana. I Ds rifiutano di scegliere una linea politica chiara «si barcamenano« così come in realtà sta facendo tutta la realtà italiana, per arrivare poi ad una mini scissione dei soliti estremisti ed alla creazione della grande area politica moderata in cui Ds faranno finta di essere la sinistra. Questa lacerazione politica a sinistra lascerà al potere per molti anni il centrodestra con effetti difficili da immaginare per il nostro paese. Inutile ripetere che molto dipenderà anche dall’evoluzione dei rapporti internazionali e dagli indirizzi politici che matureranno in Europa.
Il riformismo di cui tutti si riempiono la bocca non è realizzabile senza un grande movimento partecipativo di lotta e di massa e la sinistra se vuol vivere e vincere deve raccogliere utopie ed idee capaci di unire democraticamente meriti e bisogni diritti e solidarietà.