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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2007

                     24/5/2007 - DOTTORGIANNONI

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L’opinione del dottorgiannoni

Caro Nanni

mi sento sempre più vecchio; però, paradossalmente mi sento più giovane di quando avevo vent’anni. Mi sento più libero, mi sento più attento a ciò che vedo ai tempi di oggi. L’ho visto scrivendo una specie di autobiografia (a 79 anni è tempo di autoesame). Ho visto quanti salti mortali ho fatto nella mia vita, specie negli ultimi tempi.
A diciannove anni attivista democristiano e facente parte di una organizzazione paramilitare della Cia-Chiesa cattolica. A vent’anni iscritto all’Azione Cattolica, a ventuno presidente dei giovani cattolici di Pontassieve; a trenta socialista, diventato poi segretario della sezione socialista Mi riavvicinai alla Chiesa cattolica dopo la morte della mia Mimma (pur restando con le mie idee politiche ed in dissenso con le Gerarchie cattoliche e dei loro dogmi). Da tempo non mi sento più cattolico vedendo cosa fa la Gerarchia cattolica. Sentire il Papa sbraitare come sta facendo mi ha provocato il voltastomaco ed ho ripensato a tutte le teorie cattoliche, te ne parlerò in seguito. Conservo gli ideali di quando ero segretario di sezione del Partito Socialista, pur avendo coscienza della necessità di un collettivismo sociale illuminato; vedo specie dai DS tradite le mie convinzioni sociali. E’ onesto che ti dica le ragioni della mia decisione:
Considerando come va la politica in Italia sogno un partito che riunisca tutte le persone “di sinistra”, superando le varie scissioni del ’900(sempre nefaste) che comprenda tutti quelli che vogliono stare bene se gli altri stanno male ed escluda chi vuol star bene se gli altri stanno male. Mi sono accorto che non basti più un socialismo dal volto umano bensì sia indispensabile un Collettivismo dal volto umano; vedo che l’idea economica di essere liberi di fare ciò che si vuole porta l’umanità in un baratro. E’ l’unica libertà che il capitalismo conosce, non la libertà dal bisogno, non la libertà di pensiero, non la libertà della verità (insieme alla chiesa cattolica ed alla altre religioni). Non posso accettare che vengano discriminati e vilipesi ad ogni pie’ sospinto (si parla solitamente di “estrema sinistra” come portatrice di catastrofici “sinistri”) i partiti detti della cosiddetta sinistra ”radicale”, non mi pare che chiedano la luna, chiedono che non ci siano più guerre, che si smetta di spendere per le guerra in Afganistan ,che solo un cieco non vede essere un fallimento), che chiedono la non installazione di una nuova base militare USA a Vicenza (non gradita dai più), chiedono che sia realizzato il programma elettorale dell’Unione compresi i “Di.Co”, che si riversino investimenti economici nel reparto ecologico (il quale può essere davvero una fonte di benefici, anche economico-industriali) che si difenda chi ha un reddito insufficiente, che si sostenga la scuola pubblica e la sanità pubblica. Ed escludendo “a priori” la violenza. Tanto più è nelle regole DEMOCRATICHE l’accettare che si possa pensare diversamente e che si possa poter convincere gli altri in libertà e con la possibilità di informazione tanto che chi è minoranza oggi possa diventare maggioranza domani. E’ pensabile ed affermabile che le spese militari devono essere diminuite; con quello che si risparmia si potrebbe organizzare un Servizio Scolastico e Sanitario eccellente. E’ democratico, che le idee dei non credenti trovino spazio pari nel pubblico dibattito difronte allo straripare della chiesa cattolica). Spero di poter dire ciò che sto affermando vista la prassi squisitamente democratica (e libertaria) del nostro giornalino, nella aurea tradizione del socialismo italiano. Come vedi anche il PDS mi sta stretto, specie se va con i democristiani
Negli ultimi tempi poi mi ronza in capo l’idea di pensare al delirio,ad una modalità di pensiero più usuale di quanto si creda, che si può riferire al pensiero primitivo. Te ne parlerò nella prossima lettera più diffusamente. Per ora ti basti ciò che ti ho accennato. Era mia intenzione infilare in questo mio “caro Nanni” una lettera per il Presidente Napoletano (non mi prendere per pazzo) so che sarebbe stato un semplice sfogo verbale, so bene che il Presidente non leggerà mai una mia lettera), si vedrà in seguito se la scriverò. Mi urge invece di scriverla al compagno Spini; eccola:
Caro Valdo,
omai ci conosciamo da tempo e conosci la stima grande che ho per te. Per questo ti scrivo. Per farti sapere, se tu non lo sapessi, di una gabella capitata a me ed a tanti cittadini, anche di Pontassieve: il pagamento della gabella per il consorzio di bonifica Colline del Chianti. Una lettera dell’assessore all’ambiente di Greve in Chianti, (ds), dove attualmente abito, comunicava che c’era una “piccola” tassa da pagare ad uno ente costituito con R,D, del 1937 (sic! quando c’era il podestà e quello stronzolino, detto garbatamente, del re). Scrissi una lettera all’assessore e per conoscenza al sindaco, al PDS ed al PdiRC. Non avendo ricevuto alcuna risposta (non si risponde mai), sono andato a parlare con l’assessore per chiedergli se fosse stato lui a scrivere quella lettera e perché, mi rispose che sì l’aveva scritta lui e che l’aveva scritta perché non era bene che i cittadini dovessero pagare quella tassa senza essere stati avvisati prima da qualcuno che spiegasse il perché. Mi parve sincero comunicargli, e mi scusavo della mia sincerità, che quella lettera aveva dato l’impressione della vaselina per far sentire meno male fra le mele (è vero, mi espressi in altro modo) E, riprendendo ciò che il professor Cancrini aveva scritto su sull’Unità, riferendo l’invito di Cristo sulla croce di “perdonar loro perché non sapevano ciò che facevano”, lo stesso assessore non sapeva ciò che facesse mentre scriveva la lettera. A proposito di quell’ente l’Assessore mi diceva che in passato era stata fatta una lotta per eliminarlo: senza esito. “Vede, Assessore” gli dissi allora , “era prevedibile la sconfitta; un ente piccolo lottava con uno grande. Ma se ora i vari Sindaci ed i vari Assessori del comprensorio ed i parlamentari si unissero con i loro elettori, che sono gli stessi che eleggono l’ente maggiore, non sarebbe difficile vincere. Vede” continuai, “ogni occasione dovrebbe essere buona per esercitare e far esercitare la democrazia , che, come è lapalissiano, resta sempre lettera morta”. Alla fine lo salutai gentilmente.
Caro Valdo, le stesse conclusioni le porgo a te. Con la ingiunzione di pagamento il consorzio di bonifica mi faceva sapere che l’ente oltre i papponi della dirigenza, era composto da quattro ingegneri (“sic”!, non da un ingegnere e tre geometri come forse sarebbe meglio organizzato), da dieci operai oltre alla parte amministrativa, (un presidente, una segretaria, un addetto alla comunicazione, un responsabile ufficio contabilità, un responsabile dell’ufficio catasto e due addetti catastali). Bene: questi ultimi, se sono necessari,potrebbero essere assunti dalla provincia e quelli in più essere utilizzati dai comuni che mancano di personale, levando di mezzo i soliti politici smessi, veri sanguisughe a carico dei contribuenti. Sono certo che se ti muovessi con gli altri deputati dell’Unione insieme agli abitanti del comprensorio faresti un’azione veramente meritoria perché degli enti inutili ne abbiamo piene le….cantine.
Ti abbraccio fraternamente. Beppe Giannoni
Penso che oggi sia necessaria una diversa lotta politica, basata più su azioni e fatti senza tutta la retorica che ci tocca sentire, buona solo a raccontare bugie.

Un’ultima cosa, per ciò che riguarda il calcio: credo che per togliere la violenza non solo negli stadi, e per sviluppare un ideale etico nella società è indispensabile mettere in testa ai bambini, ai giovani, a tutti, la coscienza del lavoro e del vivere civile nel rispetto di tutti, anche di coloro che non vanno in chiesa, anche verso coloro che hanno un colore diverso della pelle, anche verso chi pensa diversamente, lottando decisamente contro la mafia, tutte le mafie, insegnando loro il significato delle parole, ad es. che lo sport implica un divertimento, che pace non vuol andare a fare la guerra, che politica non vuol dire intrallazzare, che il vivere civile comporta una vita più solidale ed equa, ciò che non vorrebbe dire misera né negare lo sport.
Ti saluta, caro Nanni,
il tuo dottorgiannoni.