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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2007

                     24/5/2007 - COMPORTAMENTI CONTRO L'INQUINAMENTO

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BATTERE L’INQUINAMENTO SENZA LACRIME DI COCCODRILLO

Oggi tutti i politici si sentono un po’ ambientalisti; non nego, certo, che rispetto al passato ci sia maggiore sensibilità. Ma dobbiamo diffondere in modo capillare la tutela dell’ambiente e della qualità dell’aria, anche in quei casi di difficile gestione, in quelli che richiedono comportamenti più rigorosi.
E’ il caso della deplorevole abitudine di molti automobilisti di sostare, spesso per decine di minuti, con il motore acceso riempiendo l’aria di effluvi non certo benefici. Eppure si fanno controlli antinquinamento, si adottano blocchi ma non si varano provvedimenti che sanzionino questo comportamento.
Da anni conduco una solitaria e inutile battaglia perché la Regione o, in mancanza, gli Enti Locali, adottino una normativa che vieti la sosta (non la fermata!) con il motore acceso.
Mi sono state opposte obiezioni di ogni genere: dall’erronea lettura di una sentenza della Cassazione che è stata distorta da certi resoconti giornalistici fino all’obiezione che in questo modo si finirebbe per sanzionare le auto ferme ad un semaforo. Obiezione assurda perché questa è chiaramente una “fermata”, non una “sosta”.
Tutte queste osservazioni servono a mascherare la vera motivazione, ovvero la mancanza di volontà politica.
Perché se è vero che è difficile avere un vigile dappertutto per sanzionare questo comportamento antisociale, è vero anche che l’esistenza di una norma può incoraggiare lo spirito civico dei cittadini. Oggi invece, chi dice all’inquinatore “cerca di smettere di appestare l’aria, altrimenti chiamo i vigili ” può sentirsi rispondere “faccio quello che voglio”
Ecco il punto: con la nostra inerzia noi legittimiamo un comportamento che provoca inquinamento; salvo, poi, versare lacrime di coccodrillo quando le centraline segnalano dati preoccupanti.
Ma le auto che sostano – anche a lungo – con il motore acceso, rischiano di trasformare le strade dei nostri centri urbani in altrettante camere a gas. Oggi, poi, si è diffusa la dicerìa che in questo modo, anche se si è in seconda fila o fuori dagli spazi consentiti non si possa essere multati per divieto di sosta. Dicerìa falsa ma, lo ripeto, assai diffusa, tanto che il motore acceso svolge la funzione delle “quattro frecce”.
E tutti stanno a guardare, salvo poi mostrare preoccupazione per l’inquinamento e interesse per una migliore qualità dell’aria che ,poi, significa qualità della vita.
C’è, poi, un atteggiamento ancora peggiore: quello di coloro che scuotono il capo con commiserazione e ci fanno capire che di fronte ai gravi problemi del mondo, non è certo spegnendo i motori delle auto in sosta che si debella l’effetto serra o si ricuce il buco dell’ozono. Ma se non cominciamo, una buona volta, a dare l’esempio con comportamenti concreti continueremo a predicare al vento. D’altronde, spesso si dice di voler “educare” i cittadini (che pessima espressione!) alla raccolta differenziata? Perché allora non si cerca di promuovere anche il diritto a respirare il meno possibile i gas di scarico?
Perché, ad esempio, prima ancora delle sanzioni, non si promuove una campagna pubblicitaria di autodisciplina in cui si dimostra che questo comportamento è dannoso e antisociale?
E poiché, non mi piace predicare nel deserto invito chi condivide questa posizione a mettersi in contatto con me all’indirizzo parenti.g@inwind.it per una petizione alla Regione Toscana.
Gabriele Parenti