adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - GENNAIO 2008

                     10/5/2008 - SINISTRA SENZA PROPOSTA

<<<

La sinistra si barrica nella propria unità
Manca però la proposta

di Paolo Bagnoli


E’ fuori discussione che la nascita di un nuovo soggetto che riunisce comunisti ed ecologisti rappresenti un cambio di passo per la sinistra tutta, socialisti compresi, impegnati in queste settimane a rifondare il loro partito. Tale cambio di passo, tuttavia, può nascondere un tarlo interiore poiché, al di là della spinta dovuta a varie contingenze critiche verificatesi negli ultimi tempi non si comprende esattamente in quale scenario strategico l’operazione si collochi. A nostro avviso essa è più segnata da un’esigenza di difesa che non di proposizione attiva ed innovativa; inoltre, sembra fondarsi su un equivoco di fondo dovuto alla suggestione di un movimentismo considerato come referente primario, anche elettoralmente, del nuovo soggetto,
Con ciò non vogliamo certo tacere sul malessere profondo della società italiana e neppure sulle aspettative frustrate del centrosinistra prodiano; sul fatto che il Paese evidenzia un orizzonte di decadenza che taglia trasversalmente ambiti istituzionali, sociali e civili. Altro che crisi generata da inadeguati meccanismi elettorali: qui siamo di fronte a una decadenza del sistema; un gorgo nel quale, al di là dei novisti bipartisan a presa mediatica, tutta l’Italia rischia di precipitare. Uno dei segnali dell’aspra crisi sociale in cui ci troviamo è sicuramente rappresentato dall’impoverimento dei ceti sociali più bassi e da un’insufficiente forza della politica redistributiva di far crescere l’insieme del Paese. A fronte di una tassazione urticante e ai forti incentivi accordati al mondo imprenditoriale non ha corrisposto una pari attenzione verso il mondo del lavoro; basti pensare al travaglio delle vertenze contrattuali.
E’ chiaro che tutto ciò “fa movimento”, ma lo è altrettanto che “il farsi movimento” non connota una proposta riformatrice complessiva della sinistra quale contributo di lotta e di politica per uscire dalla crisi.
Incapace di esprimere un progetto di trasformazione riformatrice complessivo, la sinistra arcobaleno si barrica nella propria unità in una logica che non è quella del socialismo; né di quello italiano dei tempi di Lombardi, che Bertinotti ama tanto ricordare, né di quello europeo dei giorni nostri: nella sinistra unita, infatti, il movimento prescinde dallo Stato; nell’esperienza del socialismo, quello lombardiano compreso, il dato politico della statualità è presente e centrale in continua relazione ai processi sociali e alle trasformazioni strutturali che essi implicano. Ora, poi, oltre a Lombardi, Bertinotti evoca anche Mitterrand giocando sulla suggestione di Epinay ove rinacque il socialismo francese; magari ci fosse un Mitterrand italiano, ma questo non può essere Bertinotti visto che non spetta ai comunisti fondare, o rifondare, partiti socialisti. Quella socialista, infatti, non è una sinistra in difesa, bensì all’attacco, risolvendo la protesta nei canoni programmatici dell’iniziativa politica.
E’ la sinistra che deve nascere dall’operazione di ricostituzione del Partito socialista. Ancora tra l’intenzione annunciata e il passo per sostenerla, esistono discrasie: la più vistosa è la pochezza di quello che si è assunto come manifesto di valori nel quale non vengono mai citati ne il capitalismo ne la globalizzazione. I valori del socialismo sono quelli di sempre – la giustizia sociale, la libertà, la laicità dello Stato, il mutualismo, il solidarismo internazionale – e pure l’avversario è quello di sempre, ossia il capitalismo con le sue storture, oggi con un di più dovuto ai processi della globalizzazione. Anche l’insediamento sociale primario deve essere quello di sempre, il mondo del lavoro,e il fine quello di incivilire il vivere della gente riconoscendole il diritto alla dignità e a ciò che rende degna la vita di ogni uomo. Su questo piano non è vero che il socialismo europeo sia latitante: perché non proviamo a tradurre in italiano le direttive del congresso di Oporto? Esse segnano un rinnovamento e indicano indirizzi di riforma e di modernizzazione; non collocare la sinistra nella categoria della protesta, ma in quella programmatica di governo delle moderne società. Il cambio di passo altro non è se non uno scarto di qualità e di ruolo.