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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2008

                     30/5/2008 - CONSIGLIO COMUNALE PONTASSIEVE

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Autonomia in pericolo.

Nel giugno 2007 a seguito della costituzione del Partito Democratico, anche in Consiglio Comunale di Pontassieve si costituisce il Gruppo Consiliare del PD cui aderiscono quasi tutti i Consiglieri ex Margherita ed ex DS.
Il Consigliere Alviero Fibbi, eletto nel 2004 nelle liste dei DS, non aderisce a questo progetto politico e di conseguenza non entra nel Gruppo del PD; il Consigliere, che resta l’unico componente del Gruppo DS, chiede ed ottiene, come prevede lo Statuto del Consiglio Comunale di Pontassieve, che il Gruppo Consiliare venga denominato “Sinistra democratica.”
La denominazione del Gruppo fa riferimento alla nuova formazione politica che si è creata dalla scissione avvenuta dopo il Congresso dei DS (mozione Mussi), e che intende raccogliere tutti coloro che, nella sinistra, vogliono continuare a sostenere i temi più peculiari della sinistra italiana ed europea: lavoro e scuola, lotta alla precarietà, tutela dei più deboli, laicità dello Stato, difesa della Costituzione, lotta alle mafie di ogni tipo.
Gli eventi politici e partitici però si muovono in fretta in questi ultimi mesi specialmente dopo la caduta del Governo Prodi; “Sinistra Democratica”, con Mussi, scompare fra le formazioni politiche che poi prenderanno il nome di Sinistra Arcobaleno.
Non era questa la scelta politica fatta da tanti militanti che si riconoscono in una vera sinistra riformista di stampo europeo. Si fanno in grande fretta scelte coerenti con questa impostazione politica e si ricostituisce, a livello Nazionale, il PARTITO SOCIALISTA, i cui esponenti di riferimento sono Boselli, Angius, Spini ed altri.
All’interno del Consiglio Comunale, il Consigliere Fibbi che non aveva aderito al Partito Democratico in quanto”non più di sinistra” per ammissione dello stesso Veltroni, non aderisce nemmeno al neonato cartello elettorale della Sinistra Arcobaleno; ritiene che la scelta fatta dopo il congresso DS trovi coerenza nel manifesto e nei punti programmatici del Partito Socialista cui aderisce; chiede quindi di cambiare la denominazione del Gruppo Consiliare in quello di “Partito Socialista”. La richiesta è legittima sul piano formale e giuridico, rispetta la libera scelta di un Consigliere, consente ai cittadini di avere in chiaro la posizione politica espressa dal Consigliere eletto.
Improvvisamente tutto questo naturale processo si blocca.
Chi ha seguito un po’ la stampa avrà visto un trafiletto su “La Nazione “ di sabato 29 marzo dal titolo “Il Partito socialista nasce all’interno del Consiglio Comunale”ed uno subito successivo del 1 aprile dal titolo “Non è nato il Gruppo del Partito Socialista”.
Cosa succede?
Succede che il Presidente del Consiglio Comunale, sentiti i pareri del Segretario Generale del Comune di Pontassieve (il primo parere in data 20 marzo è positivo, il secondo parere in data 25 marzo è negativo) decide in data 27 marzo, con parole di arrogante sufficienza, di non accogliere la richiesta, senza dare alcuna motivazione.
Fibbi ritiene gravissima la posizione assunta, una vera prepotenza e denuncia quanto accaduto nella seduta del Consiglio Comunale del 27 marzo.
Ad oggi la questione rimane aperta in quanto, secondo Fibbi “restano in ombra le reali motivazioni contro la denominazione del Gruppo, mentre sono ben chiare le incapacità di gestire la situazione da parte del Segretario Generale del Comune di Pontassieve e da parte del Presidente del Consiglio Comunale”. Prosegue Fibbi: “adesso che le elezioni sono passate con i risultati così negativi, voglio sperare che si cominci a riflettere ed a lavorare per costruire una vera sinistra riformista sul modello Europeo e si eviti di spendere energie in stupide prepotenze”. “ Per quanto riguarda il Consiglio Comunale di Pontassieve è necessario ristabilire un corretto funzionamento nel rispetto delle competenze dei Consiglieri e dell’autonomia del Consiglio”.
M.G.