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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2008

                     30/5/2008 - DOTTORGIANNONI

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L’opinione del dottorgiannoni
Caro Nanni,
lo so, avrò da scriverti meno lettere di quante te n’ho scritte finora. Lo so. Non è che mi sento depresso, guardo la realtà, la verità, senza veli, senza illusioni. Mi sono proposto di offrire ai lettori del nostro notiziario il frutto dell’esperienza dei miei ottant’anni, le mie conclusioni che sorpassano la confusa cronaca spicciola attuale che di suo è fuorviante. Non mi interessano né mi interesseranno le vicende del nuovo governo del berlusca, come non mi sarebbero interessate le vicende di un governo di Veltroni. Reputo per me importante accennare a pensieri ed idee da mettere in pratica che permettono di dare giudizi e aprire strade per indirizzare una prassi politica democratica.
Negli ultimi tempi mi sono soffermato a pensare. Conseguentemente ne ho dedotto, pur accorgendomi di non essere originale, che per giungere alla democrazia deve essere messo in moto un percorso in una sequenza ben precisa. Per prima cosa deve essere praticata la verità, dalla verità ne consegue la libertà e successivamente la giustizia, il resto viene da sé.
Prima di tutto viene la verità, la pratica della verità.
Se uno non sa la verità non può decidere, non può scegliere soprattutto se non conosce la verità dei fatti.
MI rivolto quando si stravolge la verità dei fatti, se si afferma che un fatto non è avvenuto quando è avvenuto e ne abbiamo avuto conoscenza. Mi disturba chi vuole alterare documenti storici o scientifici. Però mi fa arrabbiare ancora di più quando si dà per vero ciò che è creduto soltanto perché creduto. Se credo che il sole giri intorno alla terra non è vero se lo credo e se lo fo credere. Ci si dà un gran daffare nell’affermare che la sacra sindone sia quella che avvolse Gesù; ma dire che ha avvolto una persona duemila anni fa ( ammesso che lo abbia fatto), è altra cosa del dire che ha avvolto un Gesù figlio di Dio (niente mi impedisce di pensare che Gesù sia esistito; può essere esistito come è esistito Socrate, condannato per fatti analoghi, come tanti altri che hanno parlato di pace, di giustizia, di fratellanza e sono stati fatti fuori. Ma affermare che Gesù è Dio è un puro atto di fede la cui credibilità non è dimostrata e dimostrabile dalla sindone o dalla fede). Quanti fatti analoghi, non veri, sono stati fatti credere da persone che avevano interessi propri a persone senza logica né critica. E’ troppo comodo dire: “guai a chi pensa; per credere bisogna essere come bambini”. Troppo comodo per chi tiene il banco. Facile per chi vuol far credere ciò che non è vero.
Parlare di un Dio misericordioso ad ogni piè sospinto (dai cristiani come dai maomettani) è voler forgiare l’idea di Dio secondo gli interessi spiccioli dei preti, di tutti i preti di tutte le razze; se Dio è Dio, è come è; e basta. Farlo personalmente premuroso, sempre da ringraziare è un non senso. Se lui è il motore della Terra, quando scatena i terremoti, quando scatena lo tzunami e le malattie cosa dobbiamo fare? Ringraziarlo per la giusta punizione? Che colpe avevano da scontare quei poveri contadini, quei poveri pescatori? Che colpa ne hanno i bambini nati con l’AIDS?
Parlo di religione perché sulla religione si fonda il più grande mercato del falso nel mondo Dalle credenze religiose nascono delitti e falsità. Gli Stati Uniti, dice, sono un gran popolo religioso. Cosa vuol dire? Fatemelo intendere; quando buttarono tutto quel napalm sul Vietnam, quando buttarono la bomba atomica dove era la loro religione, mentre fanno la guerra in Iraq dove è? Dove era il Dio islamico nel momento dell’attentato di Madrid?
Ho parlato per prima cosa di religione, deliberatamente. Se si riesce a far credere alla verginità della madonna (il che è disprezzare tutte le mamme, essere mamma è più onorevole di essere vergine, vuol dire essere fonte di vita; eppure la religione cattolica ha fatto diventare le mamme portatrici di peccato, fino a non molti anni le facevano andare a “rimettersi in santo” dopo il parto), il paradiso terrestre per il primo uomo ( è poco chiamarlo un falso conoscendo, ora, le condizioni di vita dei primi ominidi), il peccato originale (quando i primi uomini non avevano l’idea di peccato), e giù giù, la promessa di mandare il proprio figliolo a scancellare quel peccato, la venuta del messia, l’infallibilità del papa, i dogmi, tutte idee che vengono a cascata, (a partire dalla prima, tutte conseguenti, se la prima cade cadono tutte le altre). Un tempo pensate a tavolino, allora è facile che qualcuno possa far credere alle streghe ed agli stregoni, agli oroscopi, alle fandonie televisive. Tutto è collegato. Nessuno ha fatto rilevare l’ipocrisia del papa: era stanco poverino, nella via crucis al Colosseo si era troppo stancato a indicare le sofferenze di Cristo nella passione redentrice ed il lunedì non trovò confacente l’aria di Roma, ebbe bisogno di andare nella villa sui colli romani. C’era un’aria migliore.
Vengono dati soldi ai preti per le scuole, per gli asili perché c’è bisogno di asili e di scuole ma mancano finanziamenti per asili e scuole pubbliche. C’è sotto il solito inganno? Quello di dare alla chiesa meriti che non ha, così ha diritto di fare da padrona?
La prima fonte della non verità sono le religioni. Avevo cominciato a leggere il corano. Smisi per disperazione, non potevo più sopportare le bischerate che stavo leggendo. Aveva ragione Marx quando affermò che la religione è l’oppio dei popoli.
Da tempo non si è voluto che ci si rendesse conto di una verità assoluta: che i politici, di tutte le specie, si erano ritagliati privilegi per i loro scopi personali, mentre asserivano di farlo per il bene comune. Tutti. Un sindaco si è aumentato lo stipendio del 49,9 % mentre gli stipendi di gran parte degli amministrati (che asseriva di rappresentare) diminuivano di valore. Qualcuno, i soliti leccaculi, l’hanno difeso.
Non ci si meravigli che il dover pagare tasse utili soltanto per pagare stipendi a mangia-pane-ad-ufo ha contribuito a scatenare l’interesse egoistico generale. (“O perché devo pagare le tasse per chi vive con le mie tasse?”)
Ladri organizzati rubano alla gente ( parlo del caso Cirio e Parmalat, magari sono anche inquisiti, vedi Geronzi, ma non vanno mai in galera. Capita usualmente; qualcuno si fa leggi apposite anche se non ce ne fosse di bisogno, bastano quelle che ci sono. C’è sotto qualcosa di losco da nascondere che viene nascosto?
Gli extracomunitari son venuti in Italia perché convinti di poter essere accolti e perché forse avevano visto alla televisione che l’Italia era un bengodi. Gli italiani sottoposti erano davvero invidiabili? Corrispondeva, e corrisponde, davvero alla verità quello che credevano? C’era da trovare lavoro o trovarono la voglia di poter sfruttare con più facilità gente alla fame mettendoli in competizione con la mano d’opera italiana? Fra gli extracomunitari ci sono persone perbene e delinquenti, si fa qualcosa per dividere il grano dall’oglio? Vengono trattati con rispetto gli extracomunitari onesti? Si parla di sicurezza ed è un problema vero.
Viene fatto risaltare però quanta insicurezza provocano quei soliti pescicani del mondo finanziario, delle banche, dei grandi investitori in borsa liberi di fare quello che vogliono? E che contro di loro non si fa nulla?
Sul caso Moro, sugli attentati di Milano, di Bologna, della direttissima, dei fatti di Genova la conosciamo la verità o ci viene sempre opposto il cosiddetto segreto di Stato?
Oggi che conosciamo la funzione del cuore, che si comincia a conoscere il funzionamento del sistema cervello-mente, non è un’usanza stantia parlare di cuore come centro dei sentimenti e di anima come centro del pensiero? Perché si continua a farlo? Sto leggendo un libro interessante quanto difficile: “Psicanalisi e
neuroscienze”.
La televisione-spazzatura non svia l’attenzione contribuendo al non far pensare, a non far maturare un atteggiamento critico? Perché mi devo domandare sempre, dopo ogni notizia, “cosa c’’è sotto?”
Se non siamo informati sulla verità, se non ci viene dato la possibilità di vedere il vero, non si può raggiungere la libertà, soprattutto la libertà di decidere e di scegliere, norma fondamentale della democrazia. In democrazia non basta solo andare a votare, è necessario saper per che e per chi si vota. Brevi flashes quelli di questa lettera, ne riparlerò nelle prossime; comunque ti ripeto la scaletta del copione democratico: prima viene la Verità, poi la Libertà, infine la Giustizia. Alla prossima, caro Nanni. Il tuo dottorgiannoni.