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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2008

                     30/5/2008 - SOLO LAVORO

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“SOLO LAVORO, VOGLIAMO SOLO LAVORO”
di Riccardo Cerza*


Il caso drammatico della crisi della Electrolux ci spinge a riflettere sulla capacità del nostro territorio di mantenere e attrarre nuove attività industriali.
E’ un’utopia pensare che il nostro territorio possa vivere senza il motore dell’industria. Le bellezze paesaggistiche e i monumenti che il mondo ci invidia non bastano a garantire un futuro di benessere per i fiorentini.
Nella nostra provincia gli occupati diretti dell’industria sono il 30% degli occupati, mentre un altro 15% lavora nell’indotto industriale. Il manifatturiero insomma è il settore trainante dello sviluppo locale.
Il rallentamento del settore, è evidenziato dall’aumento della cassa integrazione straordinaria nel corso del 2007 e dalla la crisi sempre più drammatica di industrie primarie della nostra regione; Difficoltà a cui si sommano le pesanti conseguenze del super-euro per le nostre esportazioni e che ci allarmano per il futuro prossimo.
Per evitare il declino è necessario avere un’industria che regga il mercato globale in termini di crescita dimensionale e in termini di innovazione, ricerca e qualità di prodotto.
Servono industriali coraggiosi, che investano sul territorio con una logica di profitto ma anche con una logica di responsabilità sociale di impresa.
Si è portati erroneamente a credere che intraprendere un’attività industriale con l’attenzione alla tutela delle persone, della comunità, dell’ambiente, sia penalizzante sul piano dei profitti.
Invece, sono sempre di più le aziende che riescono a competere proprio investendo nella formazione, nell’occupazione stabile, nella ricerca, nella qualità delle relazioni interne all’azienda.
L’incremento della qualità del marchio aziendale legato a buone pratiche di responsabilità sociale d’impresa è in molti casi fattore vincente anche rispetto alla misura dei profitti.
Per mantenere e attirare un’attività manifatturiera di qualità è indispensabile avere un territorio ricco di infrastrutture materiali ed immateriali.
Tutte queste complesse problematiche sono state affrontate, studiate, discusse e concertate tra le parti sociali e le istituzioni locali nel luglio 2005 arrivando a firmare il patto dello sviluppo.
Dopo 2 anni e mezzo quell’accordo non ha prodotto frutti e lo spirito che lo aveva animato pare dissolto. Che fine ha fatto l’Area Metropolitana ? Che fine ha fatto l’Agenzia della mobilità ? Che fine ha fatto la riorganizzazione dei servizi pubblici locali ? Che fine hanno fatto tutte quelle scelte prioritarie, condivise per lo sviluppo di Firenze ?
Sono domande che rivolgo a tutte le forze che hanno firmato quell’accordo ma anche a tutte le forze vive fiorentine che hanno voglia di dare una scossa a questa città.
I lavoratori della Elettrolux in corteo nel centro cittadino gridavano: “Solo lavoro, vogliamo solo lavoro”. Un grido che deve essere per tutti noi motivo di riflessione. E’ indispensabile trovare la forza di riattualizzare le scelte strategiche del Patto per lo sviluppo, che sono indispensabili per mantenere il lavoro qualificato a Firenze puntando sulle forze innovative che ci sono in città.
Sulle decisioni importanti per la città ci sarà sempre qualcuno che si metterà contro per ideologia, per interessi personali, per conservazione ma quando le scelte sono state fatte con la condivisione delle forze sociali e approvate dalle istituzioni, vanno portate in fondo presto e bene.
Non aspettiamo di essere all’emergenza, bisogna impegnarsi da subito per evitare il declino dell’intera economia fiorentina e il rischio di una marginalità rispetto alle aree più competitive dell’Europa.
Serve una politica coraggiosa, non vincolata da interessi particolari, rendite di posizione e battaglie ideologiche, ma capace di mettere in campo un “governo del fare” per il bene comune di Firenze e dei fiorentini.
*Segretario generale Cisl Firenze