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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.3 - GIUGNO 2008

                     30/6/2008 - FRATELLI ROSSELLI

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Brevi tratti biografici di Carlo e Nello Rosselli.
Due grandi figure del socialismo democratico del ‘900.
Di Mauro Messeri


Non nascondo un certo orgoglio politico per la nuova intestazione del giornale “Laburista notizie”, che è stata associata al Circolo Fratelli Rosselli Valdisieve. A questo punto è giusto ricordare, specie per i meno storici, i tratti essenziali di queste due prestigiose figure del socialismo italiano: Carlo e Nello Rosselli.
E’ indubbiamente Carlo, di poco più anziano di Nello, a tuffarsi nella politica per un antifascismo senza sconti di sorta. Il suo grande maestro fu Gaetano Salvemini dal quale fu fortemente influenzato nell’azione politica. Si laureò in Scienze politiche all’Università di Firenze con una tesi sul sindacalismo. I Fratelli Rosselli erano oramai residenti nella città del giglio dove partecipavano alla ristretta attività del Circolo di Cultura Fiorentina, promosso da Gaetano Salvemini, Piero Calamandrei, Ernesto Rossi ed altri intellettuali. Anche Nello si laureò con Salvemini. La Tesi si basò sul “Mazzini e il movimento operaio dal 1861 al 1872”.
Utile strumento per plasmare le coscienze dei contrari al regime, fu la fondazione del giornale “non mollare”, il primo nel panorama della stampa antifascista clandestina. Da ricordare che il giornale faceva capo al liberale Giovanni Amendola il quale, dopo pochi anni, sarà massacrato di botte da una squadraccia fascista vicino a Montecatini Terme.
Gli ideali a cui si rifacevano i Rosselli, erano di un socialismo che può salvarsi solo scansando il marxismo e adottando il metodo liberale. Non a caso, Carlo legge libri di politologi inglesi, ed è a Londra di frequente ammirando la concretezza dei laburisti.
Sia Carlo che Nello sono arrestati varie volte e inviati al confino. Hanno tempo comunque di ritrovarsi con Lussu e Salvemini per fondare il movimento di “Giustizia e Liberta”, definito “l’anima della rivoluzione liberatrice di domani”.
Mentre però, a metà degli anni ’30, Nello Rosselli riprese la sua vita di studioso, il fratello Carlo clamorosamente, si avvicinò al comunismo, rompendo con Salvemini e lo stesso Lussu. Per Carlo diviene importante l’unità proletaria, una “necessità indeclinabile” per battere il fascismo.
Con queste prese di posizioni, probabilmente Carlo Rosselli, e di riflesso suo fratello Nello, firmano la loro condanna a morte. Mentre sono in Francia a Bagnoles de l’Orne, paese della Normandia, probabilmente per curarsi, vengono assassinati da alcuni sicari fascisti venuti dall’Italia. Era il 9 giugno del 1937. Altri due martiri del socialismo si aggiungono agli infami delitti perpetrati dal regime.