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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.3 - GIUGNO 2008

                     30/6/2008 - RIFIUTI

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CHI FA DA SE’.....NON VUOLE FARE PER TRE

Sono incompetente in materia di smaltimento di rifiuti; non m’intendo di nanopolveri. Osservo però il comportamento che tengono gli Enti preposti a questa attività così importante e delicata.
In Germania, in Francia e in molti altri Paesi i termovalorizzatori sono il normale sistema di smaltimento. In Italia, invece, questo sistema è il più avversato; di termovalorizzatori in funzione ne esistono ben pochi; si preferiscono le discariche e c’è chi preferisce l’esportazione che è il modo più furbesco e asociale.
Oggi l’Italia è stata scossa dalla crisi della Campania divenuta disastro nazionale. Ma se non si adottano piani di smaltimento efficaci e capaci di guardare avanti, domani la crisi si ripresenterà in qualche altra Regione, magari non in modo eclatante come è avvenuto a Napoli; ma ancora una volta chi ha un sistema efficiente e capace di provvedere a sé stesso sarà chiamati a farsi carico dei rifiuti altrui.
D’altronde, non c’ è bisogno di andare tanto lontano. Per la provincia di Firenze sono (erano?) previsti tre termovalorizzatori. Di due di essi (quello della Piana e quello di Greve) non ho più notizie (ma forse sono io disinformato....l’ultima notizia che ho letto riguardava una delegazione di Campi sarebbe andata a studiare i sistemi di smaltimento a freddo per poi decidere)..mi sembra che l’unico a procedere sia quello della Val di Sieve.
Cosa accadrà quando le discariche attuali saranno esaurite?
Tutti dicono che in Italia prevale la logica Nimby (dall’ acronimo not in my backyard, cioè non nel mio cortile). Ma chi il proprio cortile lo ha concesso, dovrà pagare per tutti?
Credo proprio di no. Tra l’altro, in alcuni Comuni del Nord si è proceduto in altro modo ovvero si è detto: poiché un certo inquinamento l’inceneritore lo produrrà comunque, visto che abbiamo deciso di collocarlo vicino a casa tua, cerchiamo di eliminare altre fonti di inquinamento. Anzitutto il traffico, con strade di circonvallazione che lo spostino lontano dai centri abitati, con sottopassi che eliminino le code (che creano inquinamento). Poi dotiamo i Comuni della zona di impianti di teleriscaldamento come avviene a Reggio Emilia o, almeno, incentiviamo la trasformazione dei riscaldamenti condominiali in singoli per avere più risparmio energetico...e via dicendo.
Ma qui non è accaduto niente di tutto ciò. Non ci sono apprezzabili contropartite in termini ambientali.
E allora ci sia almeno una promessa formale e solenne da parte delle Amministrazioni interessate: che l’ampliamento dell’inceneritore accolga, comunque, solo i rifiuti dell’area interessata e non quelli della città di Firenze o di altre province e Regioni.
Temo, infatti, che nelle prossime prevedibili crisi a dei rifiuti chi ha un impianto di una certa dimensione sarà chiamato, a più riprese, a dar prova di “solidarietà”. Se questo sospetto è infondato cosa costa eliminare il dubbio con una esplicita e formale dichiarazione?
Gabriele Parenti