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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - AGOSTO 2008

                     13/9/2008 - DISABILITA' MENTALE

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Appello di una mamma.
Sono una mamma qualunque, che da oltre 20 anni si trova ad affrontare la malattia mentale del proprio figlio, oggi quarantasettenne. Una vita già difficile, se mettiamo in conto l’esser rimasta vedova e anche senza lavoro con una figlia di appena 5 anni e 1 di 16 studente, una pensione di reversibilità di L 76.000.
Nessuno mi ha dato niente, ho disperatamente lottato per i miei figli, ma la lotta più dura e angosciante è appunto di trovarsi faccia a faccia con la malattia mentale di mio figlio, non conoscendola non sapere niente di essa. Per non soccombere ho deciso di lottare per loro, per me, mettendosi insieme con altre famiglie con problemi simili. In tutto questo tempo ho cercato di capire, e ascoltare un’infinità di chiacchiere, da dottori, amministratori, politici, tante le delusioni e la sofferenza, una, ma anche qualche risultato che ci spinge ad andare avanti a capire e far capire, a chi dovrebbe realizzare servizi, rivolti ai bisogni dei propri cittadini, soprattutto i più indifesi.
Sono comunque giunta alla conclusione che dopo aver affrontato la malattia con cure mediche appropriate, è la riabilitazione la parte più importante.
Qui dovrebbe entrare in gioco tutta la comunità.
Si tratta di sensibilità e di voglia di fare veramente siamo stufi di chiacchiere. Si tratta in genere di ragazzi e ragazze giovani, che in qualche modo devono rientrare o entrare per la prima volta nel mondo del lavoro, soltanto questa possibilità può evitare la cronicizzazione della malattia.
L’agosto del passato anno abbiamo spedito due lettere la nostra, cioè delle famiglie e quelle del responsabile del nostro Mom Dott. Candele e assistente sociale Serena Tucci, per evidenziare leggi non appropriate alla difesa e diritto di lavoro di questi nostri malati. Ne abbiamo spedite a nostre spese circa 50 a politici, cioè a onorevoli e senatori del nostro Parlamento, morale della favola solo 2 ci hanno risposto 1di Italia dei Valore solo e l’onorevole migliori di A:N. Bravi, veramente bravi, i tanti ciarlatani che tanto parlano all’evento della 180 la chiusura dei manicomi ecc..ecc..che avrebbe cambiato la vite a quei malati e le loro famiglie, reso dignità e vera assistenza. Forse da dove è partita cioè a Trieste, per il resto qualcosa è stato fatto, ma non ciò che si doveva e ora tutto sembra andare al peggio, di sicuro, tante sofferenze ha prodotto.
Viene naturale chiedersi, cosa ci si dovrebbe, aspettare in futuro? che una pensione d’invalidità di circa 250 euro è sufficiente per vivere? e che basta superare. Euro 2850 l’anno con un piccolo lavoro, per cessare di essere a carico della famiglia? mi meraviglio che non si abbiano la faccia tosta di vergognarsi.
Lettera firmata