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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - AGOSTO 2008

                     13/9/2008 - DOTTORGIANNONI

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L’opinione del dottorgiannoni
Caro Nanni
prima di tutto mi devi scusare per una frase della mia ultima lettera che può suonare strana se non senza senso e piena di boria. Ti portai la lettera senza averla ben riguardata, son vecchio e dovrei rileggere bene quello che scrivo; devo stare poi in un certo spazio editoriale ed un discorso meglio articolato avrebbe debordato. La frase: “Qualcuno ardirà forse, chiamarsi ancora compagno. Io non sono compagno a loro, non sono uguale a loro ecc.”
Avevo in mente quelli che un giorno si dissero compagni e si dissero comunisti o socialisti, e che ora, vergognandosi di essere stati tali, specie uno, vendendosi ai preti ed al sistema, hanno tradito e ripudiato le passate lotte per i diritti (che, dice, oggi non ce n’è più bisogno, son cambiati i tempi) e che un tempo (parlo dei comunisti) mi chiamarono traditore perché mi professavo Socialista. Bella fine hanno fatto. Certo che non ero compagno a loro (questo volevo dire) e che sono diverso da loro perché non ho cambiato idea, anzi l’ho fatta più decisa e dura, perché ci tengo ai miei “neuroni a specchio” e non fo finta di averli come essi fanno (e non solo finta, non ce li hanno più, addirittura); per questo non sono uomini, ma “mezz’ommini, omminicchi, quaqquaraqquà, o peggio; basta scegliere. Questo per la chiarezza e la verità.
O veniamo all’argomento d’oggi: SIAMO LIBERI SE SIAMO VERI, SIAMO LIBERI SE LO SIAMO DAL PROFONDO DI NOI STESSI! E COSI’ SOLTANTO POSSIAMO RAGGIUNGERE LA VERITA’ DEI FATTI ( PERCHE’ NELLA VERITA’ SIAMO DIVENTATI LIBERI E CAPACI DI GIUDICARE E DI ACCORGERCI SE LA VERITA’ CI CIRCONDA).
Da qui l’importanza della coerenza. La mancanza di coerenza nella sinistra è stata la ragione prima della debacle della sinistra. Gente che predicava bene e razzolava male. Oltre al fatto che l’essere incoerenti è in sé immorale, ha creato confusione ed ha fatto in modo che tanti non abbiano creduto più in quella sinistra (ed avevano ragione), abbagliati magari da tante menzogne che una precisa propaganda ha diffuso.
Si afferma che il clima e la terra non sono più vivibili e che se non si pone rimedio l’umanità va allo sfascio. Saputo questo non si va più a fondo nel capire i fatti, tutt’al più, se va bene, ci si contenta di saperli: si riuniscono le mer…. dei grandi del mondo, tutti i giornali ne parlano. E si fa peggio di prima, spinti dall’interesse personale. Oltre a ciò non si medita sulla radice del problema: che il disastro viene per la voglia di approfittarsi e di sfruttare le risorse della terra per fini economici personali senza alcun rispetto della terra e degli uomini che l’abitano, sbandierando idee di libertà. Ti sei accorto che sto parlando del capitalismo, del colonialismo, delle multinazionali, del libero mercato? Siamo coscienti che tale sistema, (dice ”di libertà”), trova consenzienti chiese, sindacati, grossi partiti venduti al sistema (per essere chiaro anche il Pd), insieme a tanta gente che non vede al di là del proprio naso? Che ancora si parla di incremento del PIL e della produzione (cioè dell’inquinamento)? Ipocriti? Incoerenti? bugiardi? O tutte e tre? Ci accorgiamo che sempre di più tanti sono convinti (e si sono fatti convincere), di essere quello che non sono, che basta apparire soltanto, (si son fatti abbindolare da specchietti per allodole), e sono illusi del sentirsi dire “voi valete” quando non contano (e non contiamo) per nulla? Una bugia per farci schiavi, circondati ed illusi da inutilità. Di inutili banali, costose illusioni che servono soltanto a fare quattrini, illusioni che son diventare cappio al collo per troppi.
Ma ci è venuto in mente che, forse, sarebbe logico darsi una calmatina, che si dovrebbe utilizzare in altro modo le risorse della terra (dato che non ne abbiamo un’altra a disposizione), che un po’ di morigeratezza, specie per chi ha un buon reddito, (compresi i politici, i padroni e i cosiddetti manager) non farebbe male? Perché NON SI PUO’ FARE PIU’ QUELLO CHE SI VUOLE MA SOLO QUELLO CHE SI PUO’
Tra l’altro, noi continuiamo a vivere se respiriamo aria pulita, se beviamo acqua pulita (fa bene anche un po’ di vino, senza eccedere, però) se ci cibiamo di prodotti sani della terra, (un arrosto di differenziale ancora non si serve a tavola). E l’aria è inquinata dalle esalazioni delle fabbriche, l’acqua dei fiumi e della falda acquifera è inquinata dai veleni prodotti dall’uomo, il cibo che ci viene venduto è sempre più solo appariscente, sempre meno saporoso e sempre più inquinato dai fitofarmaci. Il tutto per interesse economico personale. (Tra parentesi; chi lavorava un tempo, contadini ed operai, lavorava anche per altre cinque-dieci persone; oggi chi lavora (specie i contadini) ha sulle spalle venti, cinquanta, cento persone che guadagnano molto, ma molto più di chi produce).
Quando si capirà quale sia il vero interesse? Non è interesse di tutta l’umanità cambiare sistema? La qualità della vita è essere ammazzati (anche fisicamente ) dal lavoro e fare otto ore di coda in automobile sotto il sole (quando bastano) per andare in irrinunciabili ferie? La qualità della vita è produrre cose inutili per la vita? E’ vivere col cappio al collo delle cambiali? E’ non aver tempo per godere ed educare i propri bambini? E’ cercare stimoli di vita con le droghe? (anche il gioco del calcio può essere una droga, anche le olimpiadi, anche il “gratta e vinci”, anche i “video poker”). Sono le condizioni imposte, caro Nanni, dal sistema in cui viviamo e la mafia fa parte del sistema.
E, allargando il campo, per l’umanità è vivere bene se un 11% della popolazione umana (cioè noi, il cosiddetto mondo occidentale e detto per inciso, per la verità, chi è in questo mondo a consumare di più?) consuma l’88% delle risorse del pianeta?
Però credimi, se noi ci dessimo una calmatina non staremmo peggio; non vivremmo nella miseria. Tutt’altro. Non vivremmo però in questa società non a misura d’uomo ed ansiogena, (dal traffico nelle strade alla violenza, dal restare senza quattrini una settimana prima di riscuotere di nuovo al capestro delle rate, dalla furia che ci hanno messo addosso e così via). Dipende solo se vogliamo scegliere un tipo di vita diverso o voler sopportare inconsapevolmente questa società falsa.
Il secolo scorso(e parte del precedente) è stato fra i più affascinanti secoli della vita umana sulla terra. Sia per le conoscenze scientifiche sia per le conquiste sociali; cioè una ricerca di verità e un’acquisizione di coscienza politica che reagiva a dati di fatto, cioè di verità, quella verità (di sfruttamento) che è tale anche oggi e che oggi ritorna a galla anche se una ingannevole propaganda la vuole nascondere: che i ricchi, i padroni, si son sempre approfittati dei poveri e che ancora se ne approfittano.
Cosa ci fu di grande nel secolo scorso? Che i poveri capirono che se si coalizzavano insieme, i ricchi non avrebbero più avuto il potere di fare quello che volevano. Certo ci furono tante incongruenze, tante, che tolsero forza agli intenti. Tanti poveri preferirono di star male credendo a chi, in cambio di sofferenze terrene, promettevano loro la felicità dopo morti oltre al fatto che chi guidava la lotta ad un certo punto pensò di utilizzare la lotta dei poveri per il proprio interesse personale mettendosi ipocritamente nella ideologia dei ricchi. Dall’altra parte i ricchi, con l’aiuto del miraggio di poterli imitare, usarono come specchi per allodole certi loro oggetti ed usanze ( e l’uomo è un lodolone; gli piace , se non ne prende coscienza, di farsi incantare da ciò che luccica, hai notato quanta plastica è colorata d’oro e d’argento? Ma la plastica resta plastica, non diventa oro ed argento perché luccica). Solo avendo coscienza della verità possiamo raggiungere la libertà, soprattutto nella nostra coscienza.
Mi accorgo di aver finito il mio spazio. Continuerò la prossima lettera, in quella ti racconterò anche un sogno che ho fatto in questi giorni. Ti saluta
il tuo dottorgiannoni