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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - AGOSTO 2008

                     13/9/2008 - SANDRO PERTINI

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8 luglio 1978 - Svuotare gli arsenali, riempire i granai
Noi della Riva Destra della Dora Baltea eravamo usi andare, con le nostre famiglie, in vacanza nel mese di luglio (conquista con referendum tra i lavoratori della nostra AZIENDA) e quell’anno eravamo con le tende in campeggio libero sulla spiaggia deserta di Budoni in Sardegna.
Una sera, era l’8 Luglio 1978, apprendiamo dal giornale radio che un socialista era stato scelto dal Parlamento quale nuovo Presidente della Repubblica:
SANDRO PERTINI

Al nostro gruppo formato da individui di diversa estrazione politica (ma accomunati in una Unione di Coalizione di Sinistra ante litteram…) e impegnati come: Delegato di Fabbrica della gloriosa unitaria FLM (Federazione Lavoratori Metalmeccanici), o come Consigliere e/o Assessore Comunale, o come Consigliere del Circolo Didattico, o chi operativo nel Sociale e nei Comitati di Quartiere, quella notizia ci è parsa come il naturale coronamento di anni di lotta e di azione allo scopo di portare a fattiva applicazione alcuni articoli non attuati della nostra Carta Costituzionale.
Si stava per uscire dagli anni di “piombo” e la Sua figura carismatica ci sembrava la più indicata per aiutarci a concretizzare i nostri ideali di giustizia sociale offrendo a tutti le stesse opportunità di sviluppo, specialmente a partire dai primi anni di vita realizzando Scuole Materne e Tempo Pieno ovunque fosse possibile, dirottando lì risorse umane ed economiche e usando il nostro tempo libero.
“Per me libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile: non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà. [...]
Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli?
Questo NON è un uomo libero. Questa non è la libertà che intendo io”.
Non potevamo pretendere miglior Presidente per guidarci, un Presidente subito capace di coniare una di quelle frasi semplici ed immediate che danno ai propri concittadini una direzione di marcia chiara:
“Svuotare gli arsenali, riempire i granai"
Slogan più che mai di attualità dopo gli esempi in Iraq e ora in Georgia della politica sfacciatamente unilaterale nella difesa degli interessi delle superpotenze USA e Russia.
“Un Socialista, una Medaglia d’Argento al Valor Militare, un Antifascista della prima ora a Firenze con G. Salvemini, i fratelli Rosselli e E. Rossi (Italia Libera), un Espatriato con Filippo Turati in Francia (con l’aiuto di Carlo Rosselli e Adriano Olivetti), un Condannato a 10 anni e poi Confinato, un Resistente dell’11 Agosto 1944 a Firenze e un Padre che la Costituzione la scrisse!”
Quella sera ci sentimmo rinforzati nei nostri ideali e brindammo con gioia alla salute del Compagno Pertini e facemmo progetti per il futuro nostro e dei nostri figli e tutto ci potevamo immaginare tranne che il nostro Paese regredisse in maniera così disastrosa nei trent’anni a venire, così come è avvenuto per l’attacco preordinato dalle forze conservatrici delle “discese in campo”, ma in buona parte anche a causa della continua, perseverante e annosa mancata capacità di unione delle forze progressiste della Sinistra italiana.

11 AGOSTO 1944 – PERTINI e L’INSURREZIONE DI FIRENZE

Quel periodo del 1944 in FIRENZE è un capitolo particolare della storia di S. Pertini.
In fuga dalla Liguria e inseguito da un ordine di cattura dopo la condanna a morte da parte di un tribunale fascista, gli viene richiesto da Pietro Nenni di recarsi a Roma. Ai primi di Agosto giunge a Prato sotto falso nome e quindi A PIEDI arriva a Firenze, occupata dai tedeschi impegnati a far saltare i ponti sull’Arno.
Attraversa la città con il coprifuoco in vigore e aiutato da ragazzi e donne (che potevano uscire) si nasconde al pattugliamento dei tedeschi e arriva prima in Borgo S. Lorenzo, 13 dove gli viene fasciato un braccio per renderlo “ferito”. Riesce quindi ad arrivare in V. Cavour, 8 a casa del futuro primo Sindaco della città: Gaetano Pieraccini, che nella sua condizione di sorvegliato speciale lo consiglia di andare a riparare in casa dei Ricciotti Biondi in V. Spontini, 57 e quindi in casa di Benedetti Gino e Pina in v. Ghibellina, 109.
L’11 Agosto, primo giorno dell’insurrezione e con i tedeschi in fuga e i cecchini fascisti in azione, redige e fa affiggere per le vie di Firenze il primo manifesto politico in assoluto: il manifesto del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria che annuncia alla popolazione di Firenze la lieta novella:
La libertà torna a risplendere sulla Nazione.
E pochi giorni dopo riesce a far uscire il giornale L’Avanti! nonostante mancasse la corrente elettrica: facendo collegare la puleggia della rotativa della tipografia al motore di un camion abbandonato dai tedeschi!
Durante il Suo settennato quale Presidente della Repubblica ha visitato molte volte Firenze, dove la moglie Carla Voltolina esercitava quale psicologa (recupero sociale dei giovani drogati).
In queste visite, quasi sempre informali, era frequente ospite del suo carissimo amico Giovanni Errera, giornalista, storiografo e realizzatore di documentari per la RAI su personalità del nostro dopoguerra.
In uno di tali incontri il prof. Errera raccolse dalla viva voce del Presidente Pertini il racconto della sua esperienza fiorentina del 1944 e nel 2006 ha curato la stesura e la stampa di un piccolo volume che raccoglie tali preziose testimonianze.(Casa Editrice L.Pugliese). Il Prof. G. Errera è venuto a mancare in Firenze lo scorso mese di febbraio. Fernando Romussi