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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2008

                     12/12/2008 - MERCATO 2

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A PROPOSITO DEL MERCATO A PONTASSIEVE
di Giorgio Gensini

Si fa un gran parlare del mercato a Pontassieve e diciamo che se ne dibatte da un po’, visto che i portici di via Cervi già lo dovevano ospitare a partire dagli anni ’70.
Comunque veniamo un po’ più vicini ai nostri tempi.
Nel 1995 l’allora sindaco Mauro Perini era fortemente intenzionato ad effettuare lo spostamento ai “Villini” del mercato “Storico” di Pontassieve. Se non che, uno studio fatto fare dall’Amministrazione Comunale ad un impresa specializzata decretò che lo spostamento del mercato dalla sede ultracentenaria avrebbe causato l’impoverimento economico della parte Nord del Paese.
E nel contempo, la costituzione da parte di oltre 120 attività economiche del comitato “Castel Santangelo”, che aveva fra i suoi vari scopi quello principale del mantenimento del mercato in “Borgo” e in “Castello”; fecero cadere la cosa. Anzi in occasione dei lavori di rifacimento di via Tanzini e piazza V. Emanuele, il mercato si trasferì momentaneamente ai Villini, ma con l’accordo che sarebbe stato ricollocato nella sua sede tradizionale a lavori ultimati – come, di fatto, è avvenuto -. Ma con un problema “tecnico”, sì perché chi doveva provvedere alla ricollocazione dei banchi, per volontà o per imperizia non è riuscito a sistemare bene. Il Mercato si è allungato troppo, si è “sfilaccicato” e gli ambulanti non sono rimasti troppo soddisfatti, tanté che circa il 70% di loro è favorevole allo spostamento.
I fautori dello spostamento dicono che:
1) Il mercato ai Villini ha più spazio, i banchi si sistemano bene, ed è raggiungibile meglio dai fruitori in possesso di macchina:
E’ tutto vero.
Ma qui si sta scippando un mercato che è nato e vissuto in un contesto, quello del Centro Storico, che si è nel tempo sviluppato e coeso con il mercato stesso.
La zona Sud ha già il mercato il sabato mattina e quindi si troverebbe ad avere due mercati settimanali.
Ormai da 15 anni chiediamo all’Amministrazione la “Rottamazione dei Banchi” e cioè: chi cede la licenza sa che perderà il posto il mercoledì mattina, riuscendo quindi a diminuire i banchi del mercato storico, ma usufruirà di un posto al mercato del sabato, che verrà così ampliato, con delle agevolazioni, come il non pagare il suolo pubblico per un “Tot” di mesi.
2)Si dice che il mercato non è in sicurezza.
Non mi risulta che nella storia di oltre 600 anni il mercato abbia creato problemi e comunque visto che sono nato e vissuto sempre a Pontassieve, da quando ho memoria non è successo niente.
Un malato si può trasportare rapidamente anche in lettiga all’ambulanza che sosta al limite del mercato (1).
Si dice che i vigili del fuoco non danno consenso perché in caso di necessità avrebbero delle difficoltà ad intervenire. Faccio presente che la zona del mercato, recentemente riqualificata, è dotata di attacchi per gli idranti. ( A proposito qualcuno verifica la loro efficienza?).
Comunque sempre a proposito di sicurezza, pochi ricorderanno cosa successe il 4/11/1966 e cosa c’era quei giorni dove ora si vorrebbe portare il mercato.
A questo punto c’è da domandarsi a chi “Giova” economicamente lo spostamento del mercato. Quale intrigo ci può essere per impoverire (economicamente) una parte del Paese, a vantaggio di un’altra, senza una adeguata contropartita, se non fumose promesse che in mancanza di fondi potrebbero poi non essere mantenute?
La crisi economica che attraversa il Paese, il momento di grosse difficoltà che attanaglia ogni attività piccola o grande che sia, dovrebbe far riflettere chi prende a cuor leggero certe decisioni senza pensare alle ricadute che quelle decisioni possono avere anche sull’occupazione.
In conclusione.
Il mercato deve poter continuare a garantire assieme al commercio su sede fissa il servizio “sociale” che gli compete. Quindi siamo per il mantenimento del mercato del mercoledì nel Centro Storico di Pontassieve.
Giorgio Gensini

P.S. Sembra che una legge della Regione Toscana dica che per spostare la sede di un mercato storico occorre il consenso unanime di tutte le categorie, associazioni e istituzioni.
Ebbene:
a - Il consiglio Comunale non ha votato all’unanimità;
b – Gli ambulanti sono favorevoli il 70%;
c – I commercianti della zona Nord sono contrari al 100%;
d – Le associazioni di categoria: 1 favorevole, 1 contraria;
e – Associazioni dei consumatori nemmeno consultate.
Inoltre, nel mese di agosto scorso sono state raccolte in modo spontaneo, 2700 firme contro lo spostamento del mercato.
(1) A dire il vero un problema esiste, è quello delle pietre sconnesse di Piazza Boetani che spesso e volentieri sono la causa di cadute rovinose di anziani e non, ma ciò avviene in qualsiasi giorno della settimana.