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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2008

                     12/12/2008 - DOTTRGIANNONI

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L’opinione del dottorgiannoni

Caro Nanni,

per prima cosa devo precisare che non ho vincoli né impedimenti nello scriverti (non devo ingraziarmi chicchessia). Dico ciò che mi sento di dire mi prendo la responsabilità di ciò che dico. Questa la premessa della lettera odierna.
Fatti gravi, gravissimi avvengono in questi giorni, fatti veramente epocali. Un sovvertimento economico-finanziario (e perciò anche politico) planetario che senza mezzi termini evidenzia come la prassi e la morale capitalistica è deleteria per l’umanità. Vien palese da ciò che assistiamo in questi giorni. E sia chiaro: tutto parte dal concetto che si deve essere liberi di far quattrini il più possibile in tutti i modi, anche e sopratutto con la libertà di sfruttare il prossimo. Il baco è qui.
O cosa si deve fare per essere considerati ladri, malfattori, truffatori, avanzi di galera? Cosa deve succedere perché la gente si accorga dei fatti e cambi opinione sul sistema? Dice che qualcuno ha oltrepassato i limiti, è gente che non è stata ai patti. Quali patti? Le leggi che hanno permesso il girare di quel sistema? Siamo seri. Caro Nanni, non sono un economista, non mi intendo di finanza ma da tempo mi ero accorto della ragia e te l’ho scritto che me n’ero accorto. O tutti i capi di governo, tutti i ministri delle finanze e dell’economia, quelli della finanza creativa, tutti i governatori di banche centrali, tutti i presidenti delle banche, tutti i direttori di giornali, tutti quei cervelloni perché hanno continuato per anni a fare i manutengoli di quegli avanzi di galera? O non è ladro anche chi regge il sacco? O non dovrebbero andare anche loro in galera? Non dovrebbero pagare i danni? Ma costoro sono sempre nei soliti posti. E son loro che devono rimettere a posto il mondo? Gli stessi? Siamo noi che dobbiamo pagare? Compresi i debiti dell’Alitalia? Cosa si deve fare a quelli che hanno imbonito la gente in televisione a prendere soldi a prestito sfruttando l’imbecillità altrui? D’accordo, faceva parte del piano: prima si fa diventare la gente imbecille con la televisione e poi con la televisione si tira il giacchio. È il solito concetto-schema: i furbi non ci sono se non ci sono i bischeri; conseguenza: basta creare i bischeri ed il gioco è fatto. Basta sapere abbindolare e di bindoli ce n’è da buttar via; c’è il dio dei bindoli e dell’apparenza, ci sono gli accoliti. Purtroppo.
A proposito: è facile abbindolare, basta cibare col bachino del “come se”, basta mettere all’amo quel bachino ed i bischeri abboccano subito. E questo “giochino” è alla base delle vendite a rate, è alla base della moda, è alla base dell’apparenza, il giochino che a tanti (bischeri) piace. Piace mostrarsi “come se” fossero signori. Così i signori (i padroni) hanno mostrato ai bischeri i loro simboli (che vanno dalle ferie alla pelliccia, dall’auto al televisore, dall’I-pod al ristorante, li hanno convinti che li avrebbero potuti avere a rate e così tanti si sono incaprettati; (solo cinquanta euro al mese, solo trenta, solo cento, solo quaranta, solo venti al mese. e “si comincia a pagare da gennaio”, “i primi tre mesi no”, “tranquilli, è a tasso zero”), mettile insieme e così ci si trova inguaiati. Vedi anche per farsi la casa; al principio andava bene, tanti hanno potuto sfruttare l’inizio della catena di santantonio, poi sono venuti i guai perché non avevano da pagare soltanto la rata della casa ma anche quella della macchina, della pelliccia, del telefonino, del televisore al plasma, (“perché non devo averlo io se tanti ce l’hanno”), e tanti non pensanti avevano preso il mutuo anche per andare in ferie (andavano chissà dove e non badavano che dove essi abitavano, posti ricchi di bellezze, venivano persone da tutto il mondo, ma faceva fino andare alle Maldive) ed avevano preso il mutuo per la casa a tasso variabile “così spendo meno” non ricordandosi che le banche tante volte fanno i quattrini aumentando il tasso di sconto. Per qualcuno può sembrare ingeneroso dirlo ma, al contrario, c’è stato chi, per farsi la casa, ha saputo fare a meno di ciò che veniva considerato indispensabile quando indispensabile non era e così hanno pagato la casa senza tanti problemi.
Poi si son messi in mezzo i bottegai che non si contentano mai di quanto guadagnano, che pagano le tasse il meno possibile e che trovano tutte le scuse per aumentare i prezzi. Il prezzo del petrolio sale? Giù ad aumentare subito il prezzo del pane, della pasta, della frutta, della verdura ma non calano quei prezzi quando il prezzo del petrolio scende, “è la legge del Menga, signori”. Ed ora si rammaricano che si consuma meno.
Comunque il malanno, la bufera sta più in alto ed inevitabilmente origina un effetto domino; il baco sta in chi ci comanda e nella bacata strategia messa in atto. All’origine del disastro son le banche e quelli ora buttano nelle banche miliardi di euro, di dollari. Ci hanno rotto i…timpani col dirci che l’investimento doveva essere pagato perché era insito il rischio. Bene, posso dire che mi dispiace, però mal voluto non è mai troppo, pensavano di guadagnare, e molto, comprando merda venduta “come se” fosse oro ed io che centro? Tu, caro Nanni, come tanti, che c’entrate? Ed a comandare nelle banche, covo di dissoluti che esigono soldi, ci devono restare sempre gli stessi? Lo stato non sa come andare avanti. Bene: perché tutti quei mangiapane a ufo e ben pagati, (ce n’è tanti,) non vengono mandati a casa? perché non si chiede indietro il costo ? perché non si fa pagare le tasse a chi non le paga? Io e te, caro Nanni insieme a chi è dipendente le paghiamo fino all’ultimo centesimo. Perché non si smette con le spese militari che non rendono nulla e si mette i militari a produrre? perché non si viene via dall’Afganistan? Ci sarebbero i soldi per aumentare le pensioni e una decorosa cassa integrazione. La piccola e media industria chiede soldi. Bene: devono essere concessi a seconda di ciò che producono, non a seconda di ciò che vogliono fare (dice “se no ci rimettono gli operai”, brutti egoisti che mai hanno pensato alla vita degli operai; a chi lavora non importa fare automobili invece di pale eoliche e pannelli solari. Per le persone in attesa di impiego possono intervenire gli ammortizzatori sociali.
Lo sfascio della economia e della finanza capitalistica (è bene chiamarla col suo nome) ci porta ad una considerazione fondamentale: che noi viviamo se troviamo l’aria respirabile (e le industrie l’avvelenano), se beviamo un po’ d’acqua pulita (e le industrie l’inquinano), se mangiamo i prodotti che vengono dalla e sulla terra sfruttando l’energia solare (un arrosto di differenziale ancora non si è visto). C’è bisogno di autostrade quando sono in crisi le fabbriche d’auto? C’è penuria di alloggi; sai quante case potevano essere fatte con i materiali, l’energia spesa e la mano d’opera impiegata nel raddoppio dell’autostrada intorno a Firenze? C’è penuria d’acqua; sai quanti laghetti sarebbero stati fatticon tutte le colline sbancate? Tra Greve e Firenze mettendo insieme i campi non coltivati si farebbero una diecina di fattorie; perché non vengono coltivati? si potrebbe produrre frutta per mezza Toscana. Fra il sud ed il nord c’è una strada larga centinaia di chilometri che non ha bisogno di essere asfaltata; perché invece delle banche non si finanzia la costruzione di navi-conteiner una delle quali trasporta merci più di cinquecento autotreni? Si è buttato nelle concimaie milioni di vèlli di pecora perché si doveva essere vestiti di plastica; perché non ci si mette a trasformare i prodotti naturali? Vorrà dire che d’estate ci vestiremo di lino e di canapa e d’inverno di lana, basta ricompensare come si dovrebbe pastori e contadini e chi trasforma i prodotti della natura con i quali si vive bene.
Che dire poi della rivolta scolastica? Il berlusca e l’abilitata al sud, devono mettersi l’animo in pace: non siamo nel ’22 e nemmeno nel ‘68 (a parte che il ’68 aveva ragione, fu sbagliato il metodo, allora). Ho ascoltato le parole degli studenti d’oggi. Non sono i discorsi beceri né tantomeno le azioni stupide di quelli del ’68, oggi insieme agli studenti ci sono anche i docenti, anche i genitori ed i nonni. Le lezioni universitarie sono scese in piazza, mi è troppo piaciuta la professoressa Hack a far lezione di astrofisica in piazza Signoria. Purtroppo per il berlusca e per l’abilitata al sud, troppi conoscono quali sono i propri diritti ed un po’ li hanno assaggiati. È come aver assaggiato la passera, uno non si contenta più delle….. masturbazioni (per parlar bene). Ma “l’uomo delle cambiali non pagate ha detto stop” se no manda gli armati, magari pensando alle squadre d’azione.
Dovremmo conoscere la storia (ma pochi la conoscono), ci si dovrebbe ricordare che Coluccio Salutati, cancelliere del Comune di Firenze nel ‘300, passata la peste (e ciò che oggi accade è peggio della peste) investì i soldi del comune nello Studio Fiorentino, ciò che in seguito sarebbe stata l’Università di Firenze. A quando una lezione di storia sull’argomento? Certo: una mente diversa fra Coluccio Salutati e chi ci governa oggi.
Caro Nanni ho finito il mio spazio. Sui DS, su Veltroni, su chi si vergogna di essere stato anticapitalista ne parleremo la prossima volta. Per ora continuo a studiare la storia del fascismo (molto attuale). Anche di questo ne parlerò in futuro.
Ti saluta, il dottorgiannoni.