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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2008

                     12/12/2008 - VIGILANZA RAI

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QUESTIONE VIGILANZA RAI
Di Alberto Trifoglio

Nel momento in cui faccio questa mia riflessione sulla questione vigilanza Rai la situazione è questa: Villari è Presidente eletto con i voti della maggioranza e due della minoranza. All’on. Villari è stato chiesto di dimettersi per far posto all’on. Zavoli sempre PD, ed ancora non lo ha fatto. L’On. Di Pietro ha dato del corruttore politico a Berlusconi il quale a sua volta lo ha dichiarato un uomo violento ed autoritario e naturalmente c’è il botta è risposta. La mia riflessione è questa, essendoci due vecchi nemici (mi riferisco a tangentopoli ) il contrasto tra i due doveva in sede istituzionale venire fuori o qui o in altre sedi poco cambia. Berlusconi che ha sempre vinto usando le televisioni in modo largamente spropositato ed avvantaggiato rispetto agli altri, in quanto proprietario di tre reti private e attualmente anche Presidente del Consiglio, vedendosi di fronte un avversario come Di Pietro e per lui Leoluca Orlando ex sindaco di Palermo ha dato ordine che un esponente della “Italia dei Valori” non dovesse assolutamente essere il presidente della vigilanza rai. Secondo me come si usa dire la cosa puzza! Se non hai niente da temere perché non gli lasci questo incarico che oltretutto è previsto all’opposizione dalla Costituzione per far sì che la democrazia venga rispettata.
Ma al di là di chi può essere Di Pietro, che credo ne abbia passate di cotte e di crude dopo tangentopoli, ma il governo attuale deve condizionare anche questa scelta? Cioè ci deve essere una persona che vada bene anche a loro? Di Pietro ed il suo movimento non ha superato la soglia per essere rappresentato in parlamento? E perché Villari è sempre al suo posto dopo che l’Italia dei Valori si è ritirata lasciando vuoto il loro posto? La vecchia politica è sempre presente!
Se la novità sono questo credo che di nuovo nella politica italiana ci sia molto poco, anzi siamo di fronte ad una dittatura mediatica sofisticata che piano piano si sta facendo sempre più forte e conserva la situazione esistente, dire che il consenso popolare non lo si ottiene anche senza un grosso sostegno mediatico, è dire il falso. Perché visti l’accanimento di questo episodio è chiaro ed evidente che il controllo ramificato nella televisione è importantissimo. Credo che Di Pietro e Berlusconi saranno ancora più nemici e lo strascico durerà e si farà più acceso e visto che Berlusconi vuole vivere fino a 120 anni ne vedremo ancora delle belle..Queste vecchie ruggini continueranno perché la politica italiana è una politica di affari e questi uomini ( non tutti fortunatamente) sono lì per difendere interessi e guadagni che sono per loro più importanti del popolo italiano. Nelle altre democrazie le opposizioni e chi governa si rispettano, ai minimi scandali si viene criticati e si accetta di esserlo, da noi è una lotta fratricida e prima o poi, speriamo di no la bolla scoppia come per l’economia….
Signori politici ricordatevi della gente comune, in America la classe media ha dei seri problemi e da noi? Credo che li stia avendo? La gente aspetta risposte urgenti e concrete cerchiamo tutti insiemi di uscire fuori da questa seria e pesante crisi economica, quando il nostro Presidente del Consiglio dice di continuare a comprare e fare una vita normale, credo che non abbia capito che la gente lo vorrebbe ma non ha i soldi per farlo e le aziende che hanno avuto accesso al credito adesso non ce l’anno e se così è

come fare?.....Dateci delle risposte siete voi i politici.
Alberto Trifoglio