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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2008

                     12/12/2008 - EDITORIALE

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Un anno da dimenticare,
per la politica e l’economia

Siamo ormai alle ultime battute di questo 2008 e ci pare doveroso fare alcune brevi considerazioni vista la quantità di fatti avvenuti, diciamo anche di dimensioni epocali.
Ripercorrendo un po’ gli avvenimenti di questi mesi, si assiste alla fine del governo Prodi, a causa dei soliti volta gabbana. Poi le elezioni del 13-14 aprile scorso che ha visto una grossa affermazione della coalizione di destra, rafforzata in Parlamento con il premio di maggioranza, grazia ad una legge elettorale iniqua.
Un PD con un risultato modesto, pur avendo drenato i voti a sinistra, e la scomparsa della “sinistra estrema e riformista”, non avendo conseguito percentuali superiori allo sbarramento previsto dalla legge elettorale.
La sinistra in parlamento e quella fuori incapaci di fare una analisi credibile della sconfitta ed ancor di più incapaci di cominciare a reagire, tutti presi dai propri problemucci interni da risolvere.
IL governo delle destre ha cominciato a varare i suoi provvedimenti a suon di “decreti”. Sicurezza, razzismo, impunità per i potenti, (lodo Alfano), sgombero o più eufemisticamente censimento dei campi nomadi, ecc, pesanti tagli alla scuola nel suo complesso e all’università.
La risposta in modo particolare per la scuola c’è stata, tutto il Paese ne è stato coinvolto, con occupazioni delle scuole, delle università, manifestazioni continue, perché il mondo della scuola ed in modo particolare gli studenti hanno capito che ne va del loro futuro e del Paese.
Poi è arrivata la “crisi economica” una crisi pesante, che ha investito prima gli Stati Uniti, poi tutto il mondo, specialmente quei paesi più economicamente sviluppati, compreso l’Italia.
Alla base della crisi sta sicuramente la spregiudicatezza di certe banche ed assicurazioni nell’emettere prodotti finanziari spazzatura, l’avidità dei suoi manager (con stipendi miliardari), con la mancanza di regole per il cosiddetto “libero mercato”.
Dicevano gli esperti che il mercato si sarebbe regolato da se, invece nel mondo economico e finanziario sono a contare i fallimenti delle banche e i disastri borsistici.
I vari stati hanno preso alcuni provvedimenti per arginare questa crisi.
I Potenti della terra si sono riuniti (i G 20) per prendere decisioni, sul come dare una risposta a questa crisi.
Anche il Governo Italiano ha tentato di dare delle risposte, prima con dei soldi virtuali per le banche, poi con alcuni provvedimenti, come la “carta acquisti” il bonus per le famiglie, il calmiere sui mutui, l’aumento degli stanziamenti per gli ammortizzatori sociali ecc.
Provvedimenti che non danno un respiro all’economia, non strutturali, che interessano i più umili con cifre ridicole.
Con queste premesse gli esperti prevedono per il prossimo anno una recessione che colpirà l’economia nel suo complesso, che investirà in modo particolare i più deboli (famiglie numerose, lavoratori precari, pensionati al minimo, ecc.). E qui vengono spontanee alcune domande?
Se il libero mercato si autoregola, perché siamo arrivati a tanto? Non si è gridato allo scandalo, se sono intervenuti gli stati con ingenti capitali, a sostenere le banche e l’economia! Questo ci dovrebbe far riflettere e non demonizzare l’intervento dello stato in certi settori, con regole e interventi mirati, proprio per non ricadere su quanto è avvenuto.
Per questo, nel momento di crisi globale che viviamo, le idee di giustizia sociale e libertà, ci offrono un riferimento ed un impegno per il futuro, affinché ci possa essere una nuova prospettiva anche per il nostro Paese.
G.C.