adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2009

                     26/2/2009 - Ciampi: non cedere al pessimismo

<<<

di Valdo Spini*

Ciampi: non cedere al pessimismo

Si dice che non sia facile per un livornese essere definito pisano e viceversa. Carlo Azeglio Ciampi è un livornese a tutto tondo ma deve la sua formazione alla Scuola Normale di Pisa in cui entrò giovanissimo, nel 1937, a poco più di sedici anni, anni per conseguire la laurea in filosofia. Quella laurea gli consentì in seguito di insegnare storia e filosofia nei licei, mentre una successiva laurea in legge gli consentì di partecipare e vincere un concorso per la Banca d’Italia, di cui doveva diventare in seguito responsabile dell’ufficio studi e prestigiosissimo governatore. I suoi studi giovanili alla Normale, ricordiamolo voluta da Napoleone, gli valgono a distanza di tempo un prezioso e significativo omaggio. Si tratta del volume “Dialoghi con il Presidente” (Edizioni della Normale, Pisa 2008) a cura di Michele Campopiano, Luca Gori, Giuseppe Martinico ed Elettra Stradella. L’ opera comprende una serie di saggi sulla sua opera e sui suoi scritti e discorsi da Presidente della Repubblica (1999-2006), tutti dovuti a dottorati e dottorandi della Normale e dell’altra istituzione di eccellenza pisana, la Scuola Superiore Sant’Anna: E’ una nuova generazione che si affaccia con una preparazione di élite alla propria vita professionale e sociale e questi scritti costituiscono il miglior contributo possibile per illustrare l’attualità del messaggio della vita e dell’opera di Carlo Azeglio Ciampi. Il volume contiene anche una presentazione di due docenti illustri come Adriano Prosperi, ordinario di storia alla Normale ed Emanuele Rossi, ordinario di diritto costituzionale alla Scuola superiore Sant’ Anna. Per specifica concessione del presidente Ciampi, il volume è stato presentato in anteprima dalla Fondazione Circolo Rosselli a Firenze. Il Presidente non è potuto intervenire, ma ha registrato il giorno prima uno specifico videomessaggio, girato dal regista Vito Zagarrio, di cui riportiamo alcune significative frasi. Ciampi vi ricorda gli anni trascorsi alla Normale (nella ‘’temperie culturale soffocante e conformista degli anni del ‘consenso’ al fascismo’’) come ‘’scuola di vita’’, come il periodo in cui si era ‘’venuta formando la mia coscienza civile’’. Egli spiega di aver colto ‘’l’ occasione di questo saluto ai partecipanti all’ incontro promosso dalla Fondazione Rosselli” per rivolgere ancora una volta a tutti i giovani presenti l’ invito a ‘coltivare’ la propria formazione, a curare soprattutto lo sviluppo di una coscienza civile, dedicando a questo compito lo stesso impegno messo nell’ edificare, con lo studio, il futuro professionale. Non c’ è antitesi tra le due imprese – rileva l’ ex presidente della Repubblica -; la seconda si svilisce, scade in aride cognizioni senza la forza degli ideali’’. Rivolge quindi ai giovani ‘’l’ invito – quasi una preghiera – a non cedere al pessimismo, peggio, alla rassegnazione, all’ apatia spirituale. Il paese ha bisogno della vostra gioventù”. “Siete in quel periodo della vita – continua l’ ex Presidente della Repubblica – in cui si progetta, si abbozza un disegno del futuro anche quando il presente sembra scoraggiare qualunque progettualità”. Ma, aggiunge Ciampi, “sarete in grado di operare questi avanzamenti se potrete affidarvi a una coscienza civile robusta, temprata anche dalle difficoltà che oggi sono per voi motivo di preoccupazione”.
“Ascoltate il vostro maestro interiore’ – conclude Ciampi -. Non vi manchi mai il coraggio di cercare risposta alle domande che vi porrà la vita”.

Carlo Azeglio Ciampi è stato un grande Governatore della Banca d’Italia,e poi, dopo essere stato Presidente del Consiglio, un grande ministro del tesoro ma è tutt’altro che un tecnocrate. Non solo per la sua formazione filosofica, che deve molto al rapporto con Guido Calogero (teorico del liberalsocialismo), ma anche per la sua vicenda politica. Ciampi è infatti uno di quei giovani che durante la guerra di Liberazione aderisce al Partito d’Azione e di questo partito è poi il segretario della sezione di Livorno. In questa veste organizzò a Livorno una commemorazione congiunta dei fratelli Rosselli e di Giacomo Matteotti (uccisi gli uni il 9 giugno 1937 e l’altro il 10 giugno 1924). Una grande tradizione –quella rosselliana e del partito d’azione- non solo politico-ideologica, ma etico-morale di cui Carlo Azeglio Ciampi è un grande erede e che ha portato alla massima magistratura del paese, la Presidenza della Repubblica. Avendo avuto l’onore di far parte del suo governo come ministro dell’ Ambiente e delle Aree Urbane, voglio rendergli testimonianza del suo grande senso dello stato. Il nostro era il governo della transizione dalla I alla II repubblica: dovevamo fare una finanziaria (non facile) e creare il clima positivo perché i partiti potessero elaborare e votare la nuova legge elettorale (fu il cosiddetto mattarellum) e poi indire le elezioni anticipate ed andarcene. Ciampi lo fece con grande rigore: mettere fine al suo governo fu da parte della sinistra di allora una vera e propria bestialità. Ma lui si ritirò senza fare una piega. In mezzo a questa vicenda c’è il coraggio con cui affrontò l’offensiva delle bombe della mafia, prima quella degli Uffizi a Firenze, poi gli attentati di Roma e di Milano, in quella notte in cui simultaneamente venne meno anche il centralino di Palazzo Chigi.Si temette il peggio, ma egli fu pari al suo compito.
In una recente intervista, Ciampi ha parlato della questione morale, notando che se nel ’92-93 la questione morale investiva i partiti, oggi è in un certo senso più preoccupante perché riguarda i singoli o i gruppi di potere.
Ma Ciampi non dispera e noi non disperiamo con lui:il suo messaggio ai giovani costituisce uno stimolo anche ai meno giovani di non dimenticare il messaggio rosselliano. “ Non Mollare” .
*Presidente della Fondazione Circolo Rosselli