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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2009

                     27/2/2009 - RAI

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RAI: Tra canone e pubblicità
Di Mauro Messeri


La sorprendente uscita, mesi orsono, del Presidente francese Sarkozy a favore della abolizione di ogni pubblicità dall'ORTF, la televisione pubblica francese,è motivo di accese discussioni tra i partiti politici e la società civile. Non conoscendo a fondo l'ordinamento radiotelevisivo in vigore in Francia, ci limiteremo a ricordare che in quasi tutti i Paesi dell'Unione Europea, Francia compresa, viene applicata una tassa sul possesso del televisore, più o meno il doppio di quella attualmente in Italia
Oltretutto è bene sottolineare che alla RAI viene versato circa il 68% della quota del canone, mentre la rimanenza viene trattenuta dallo Stato tramite l'Agenzia delle Entrate. Eppure qualche “politico” di terzo piano si era lasciato sfuggire un cenno di soddisfazione, pensando ad una analogia con l'Italia. Purtroppo si è avuta l'ennesima dimostrazione di impreparazione con cui i deputati “peones” affrontano importanti e delicati problemi. Immaginiamo RAI-UNO, per eccellenza ed unanime riconoscimento la rete “ammiraglia” della televisione italiana, dovesse vivere con il solo provento del canone senza un filo di pubblicità, si ridurrebbe ad un canale interregionale o poco più.
Il silenzio, anzi l'indifferenza mostrata da Silvio Berlusconi sull'argomento sono fin troppo chiari. Il Premier in questo momento, non ha certo voglia di aprire tavoli di confronto sulla modalità di raccolta e sul tetto del mercato pubblicitario.
Meglio lasciare le cose come stanno cioè in netto favore di Mediaset. Alla faccia del conflitto d'interessi.
Tuttavia è inevitabile, prima o poi dovrà essere rimodellato l'intero pacchetto del sistema pubblicitario sia per le reti pubbliche che quelle private.
Nel frattempo, vogliamo insistere su questo: la RAI invece di ricorrere ad immotivati aumenti,si deve organizzare, in raccordo col Ministero delle Finanze, per il recupero delle ingenti somme dovute da larghe fasce di evasione dell'abbonamento.
Infine, mentre scriviamo sembra stia per dipanarsi l'intricato nodo della Commissione di Vigilanza. Sotto la decisa spinta del Presidente della Repubblica e dei Presidenti del Senato e della Camera, Sergio Zavoli, con gradimento bipartisan, dovrebbe insediarsi alla Presidenza. Sembra battuto il disegno dentro e fuori la RAI, di adibirla al solo ruolo di passa- notizie tralasciando ciò che l'Azienda è stata per gli italiani. Una dispensa ricca di innumerevoli generi, dalla rivista alla musica, la cultura, lo sport e la politica. Insomma una vera e propria TV generalista, apprezzata da tutti.
Sappiamo bene che la televisione, se fatta con professionalità, è una “mangiasoldi” la quale nonostante la parsimonia e l'onestà degli amministratori, ha bisogno di forti investimenti per stare al passo dell'enorme sviluppo tecnologico. Lo stesso Professor Giuliano Urbani, Consigliere di Amministrazione, in quota Forza Italia, ha pubblicamente dichiarato “ l'Azienda RAI è sanissima e non ha un centesimo di debito” aggiungendo poi riconoscimenti alla professionalità del personale. E' questa la miglior garanzia per il servizio pubblico, rappresentato dalla Radio Televisione Italiana che opera da sempre, senza distinzioni di schieramento, per fare avanzare l'intera comunità nazionale.