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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2009

                     30/4/2009 - ACQUA, NUOVI AUMENTI

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Anche peril 2009, nuovi aumenti delle tariffe “Acqua”


Anche quest’anno l’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale 3 Medio Valdarno (AATO3), unitamente ai sindaci appartenenti all’ATO, hanno approvato le nuove tariffe per l’anno 2009 con aumenti molto consistenti. Nella tabella sotto riportata sono indicate le tariffe anni 2008 e 2009 e le relative percentuali di aumento. Tenuto conto che l’ATO 3 ha provveduto ha modificare le tariffe sin dal 15 dicembre 2008 negli importi al MC.

Tariffa “uso domestico” per l’anno 2009
Da questa tabella si nota prima di tutto che vi è stata un’ulteriore diminuzione della prima fascia di tariffa agevolata ridotta a 60 metri cubi rispetto agli 80 metri cubi del 2008. Queste nuove tariffe hanno prodotto i seguenti aumenti: prima fascia 13,00%, più un ulteriore aumento per la variazione dello scaglione che è dell’86,00%; Seconda fascia 7,51%, terza fascia 4,59%, quarta fascia 3,34%. Resta invariata la quota fissa.
Come si può notare anche per quest’anno l’aumento della Tariffa è stata molto consistente, prendendo ad esempio una famiglia di 2 persone con un consumo medio di 100 metri cubi per il 2009 avremo un costo di € 142,20 a fronte di un costo per il 2008 di € 114,60 con un aumento del 24,08%, mentre se si prende ad esempio una famiglia di 3 persone con un consumo medio di 150 metri cubi per il 2009 avremo un costo di € 235,20 a fronte di un costo per il 2008 di € 201,10 con un aumento del 14,50% e si può continuare con gli esempi. Tutto questo ci porta a dire che anche per quest’anno è stato un aumento pesante per le famiglie.
A determinare questo notevole aumento, diverse sono le voci che compongono la struttura della tariffa e principalmente sono: Aumento dell’1,5 per cento per inflazione programmata. Sulle tariffe del 2009 si concretizzerà però l’effetto della sentenza 335/2008 della Corte Costituzionale, che ha stabilito che chi non usufruisce della depurazione non deve pagare più la relativa quota tariffaria. La tariffa del servizio idrico integrato, infatti, è composta da tre voci, acquedotto, fognatura e depurazione.
L’ingresso dei comuni del Chianti;
L’aggiornamento del Piano degli investimenti;
L’ulteriore contrazione dei volumi erogati;
Gli scostamenti dei ricavi per gli anni 2005 e 2006 superiori al 2%.
Da quanto sopra esposto a nostro parere, sono necessarie alcune considerazioni e proposte:
• Bloccare gli aumenti delle tariffe dell’acqua entro limiti dell’inflazione;
• Introdurre un’effettiva tariffa sociale significativa e diffusa a vantaggio dei cittadini a redditi bassi, dei lavoratori colpiti da crisi aziendali e dei pensionati meno abbienti;
• Fa riflettere, oltre che essere incomprensibile per le famiglie, che a fronte anche di una riduzione dei consumi dell’acqua, al gestore debba essere comunque garantita una certa entrata. Anche qui sta il conflitto tra controllore AATO3 e controllato Publiacqua, il primo è costituito dai comuni, nel secondo ci sono i comuni. Con questa politica come si fa a invogliare i cittadini e le famiglie a ridurre i consumi, con tutti i discorsi sulla mancanza dell’acqua (vedi le ordinanze dei sindaci ) se poi i cittadini e le famiglie sono penalizzate con un aumento della tariffa.
• Un’importante questione riguarda il punto degli investimenti visto che questo sistema (questa è la logica dell’attuale legge che prevede che tutti i costi degli investimenti siano coperti da tariffa), per questo è necessaria una riflessione. al punto che la fiscalità generale, si faccia carico di questi investimenti;
Perciò a nostro parere, è necessario andare a fare una seria riflessione sulla legge 36/1994 (almeno per quanto riguarda l’acqua) sino ad un suo superamento con una nuova legge della Regione Toscana per la ripubblicizzazione dell’acqua nei termini più consoni in cui sia coniugata, l’efficienza, la trasparenza e la partecipazione dei cittadini. Su questo i sindaci lombardi ci danno un esempio con la sua battaglia, l’acqua resterà pubblica in Lombardia.
Giovanni Casalini