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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2009

                     30/4/2009 - VELTRONI SI DIMETTE

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Veltroni si è dimesso: ossia i nodi vengono al pettine
Di Rino Capezzuoli

Sarà ricordato come il primo segretario del partito democratico. Veltroni si è dimesso oggi dopo l’ennesima sconfitta elettorale ma soprattutto dopo l’ennesima sconfitta politica compiendo un atto di coerenza personale.
Sconfitto da chi? Da se stesso e dal suo partito costruito su una intesa di potere ma senza una base politica ideologica credibile. Tutto è stato costruito sull’improvvisazione, nessuna elaborazione politica culturale nessuna mediazione ed amalgamazione tra DS e popolari, uniti solo dal desiderio di governare, anche se in modo innovativo, come dicono a parole, ma la realtà è poi un’altra cosa. Ora che succede ? La debolezza del PD viene evidenziata dalle dimissioni di Veltroni e forse servirà ad iniziare quella elaborazione politica che non c’è mai stata. Prendere atto delle proprie debolezze è un modo per risalire la china, ma sarà cosi?
Si avrà il coraggio di ammettere che l’intesa tra ex comunisti ed ex democristiani non può fare a meno dei socialisti e della cultura politica riformista rappresentata dal socialismo?
Se il PD prendesse atto di questa realtà sarebbe a metà del guado e potrebbe cominciare ad elaborare una risposta programmatica alla destra dilagante
Forse ancora non sarà così perché l’Italia non riesce ad essere un paese riformista.
Non riesce a far decollare quel riformismo ancora più necessario in un momento di grave crisi economica morale e culturale della società contemporanea.
Paradossalmente la società americana con l’elezione di Obama alla presidenza tenta di uscire in positivo dalla crisi anche se non è detto che ci riesca. Ma né l’Italia né le antiche democrazie occidentali sembrano alla ricerca di strade nuove più democratiche e socialmente più giuste per superare le difficoltà del momento. Anzi tutte tendono a guardare indietro a rinchiudersi ad adottare scelte ormai logore storicamente ed è chiaro che la destra interpreta a suo agio questa realtà aggiungendovi un po’ di paura ed un po’ di autoritarismo populista e con ciò governa il presente ma forse anche il futuro.
Vi è in questo momento un grave pericolo per la sinistra democratica . quello del sorgere di una risposta politica massimalista dovuta alla grave crisi che investe la base più debole del paese. e questo è quello in cui spera la destra per continuare a governare indisturbata ,salvo poi esserne essa stessa travolta, precipitando il paese in risposte tragiche ed irrazionali.
Potrà sembrare retorico ma vorrei concludere con un appello a tutti i democratici oltre che ai socialisti a compiere un grande sforzo culturale oggi, perché domani potrebbe essere troppo tardi, per cominciare a costruire quel riformismo che solo può aiutarci a cambiare noi stessi ed il paese.
Post scriptum: E’ passato del tempo fra la stesura e la pubblicazione di questo articolo i cui contenuti restano interamente validi.
Nel contempo è stato eletto Franceschini segretario del Pd che ha cominciato a far concorrenza a Di Pietro e cerca di recuperare voti alla sinistra nascente, mentre la destra dilaga con la sua demagogia e con annunci che fanno presa sugli Italiani.e… l’Italia va a rotoli.
Non si intravede nessun serio sforzo per rimettere in marcia il paese e come storicamente dimostrato prevale la logica del: chi ha mangia e chi non ha stenta.
Rino Capezzuoli