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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.3 - GIUGNO 2009

                     13/7/2009 - A proposito di TRAMONTI……….

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di Fernardo Romussi
L’altra sera, il 7giugno, il sole tramontò sul mare dietro a poche nuvole sparse all’orizzonte: il cielo era di un azzurro brillante. Pareva un tramonto come altri migliaia già avvenuti in questi ultimi travagliati 15 anni…
E tornò alla mente il ricordo di un frase pronunciata da un compagno nella primavera di 15 anni fa: QUESTI ci rimane sul groppone per 10 anni! E noi a dirgli che non durava: troppo inconsistente, ridicolo, non coerente con le nostre tradizioni democratiche era il suo progetto per durare! Come si aveva torto e come si era politicamente impreparati al nuovo fenomeno, P2 simile.
In effetti il tramonto del 7 sera non appariva così normale come sempre! Era un tramonto che pareva diverso, che sembrava presagire qualcosa di nuovo, di radicalmente nuovo nel giorno appresso. Dopo poco più di un’ora si sarebbero chiusi i seggi di una ennesima tornata elettorale ritenuta decisiva per la continuazione dell’impresa tragicomica dell’imperatore a cavallo dei due secoli e dello sforzo delle forze progressiste di contrastarne la deriva autoritaria della sua compagine, già in atto da anni.
Il più delicato dei “suoi” giornali quotidiani dedicava la prima pagina alla sicura vendetta nelle urne contro i detrattori dell’uomo con il più alto senso dello Stato e della moralità pubblica e privata e che, con oltre 7 anni alla guida del Paese, continuava a perseguire risultati deleteri per i conti pubblici, con specializzazione in favorire la cronica evasione fiscale e la copertura delle proprie malefatte da pregiudicato (ovvero giudicato più volte in Tribunale).
Lo stesso giornale (Libero) aveva posto in prima pagina un’immagine sfiziosa: due braccia in doppiopetto nel gesto dell’ombrello che uscivano da un’urna con inequivocabile allusione al prossimo successo elettorale del loro Capo.
Bene: pare che il Gestore del Potere si sia fermato contro un ostacolo non previsto: la Lega dell’opportunismo spicciolo gli ha rubato la scena e lo ha costretto a un ripiegamento, nonostante ci avesse messo la faccia in tutte le Circoscrizioni. E qui si apprezza da un lato la correttezza del PD nel non sfruttare l’effetto positivo che Franceschini aveva prodotto con la sua azione di chiara opposizione negli ultimi mesi, ma non si capisce perché non abbiano scelto di giocare con le stesse carte scelte da chi gioca sporco e imitato anche da Di Pietro e Casini con risultati positivi. Non è purtroppo misurabile l’effetto positivo che avrebbe forse prodotto su una parte consistente dell’elettorato che é sensibile a tali richiami di facciata.
Ora che il progetto del PDL di raggiungere la maggioranza assoluta (PDL e Lega hanno il 45%!!) é pensabile che all’interno della coalizione di Governo si scatenino da una lato le pesanti rivendicazioni della Lega e dall’altro diventi imperativo contrastarle per non perdere ulteriori consensi. Contrasti tali da pensare che il sole del Capo azzurro abbia iniziato la fase discendente (anche a causa delle ultime volgari manifestazioni di strafottente potere) e che si stia avviando verso un futuro di modifica delle coalizioni, per riprendere la guida dell’agenda politica. A meno che non si manifestino contraddizioni tali all’interno del PDL per la futura leadership da causarne fratture difficili da sanare se non con un tentativo autoritario e/o con elezioni anticipate.

Sul fronte progressista, che si é attestato nella sua intera articolazione anch’esso sul 45%, perdendo significative aree di consenso e di governo, si e’ chiarito ancora una volta che e’ tramontata la conclamata possibile autosufficienza scelta nel 2007 dal PD, tanto più che il PD stesso non e’ arretrato di 7 punti rispetto alle politiche 2008. I 7 punti in meno non sono stati persi perché non esistevano neanche nel 2008. Va ricordato che solo con i voti dei Radicali (2%) e con il famoso richiamo al voto utile (5% dei migranti “comunisti”) il PD raggiunse circa il 33%.
Ora che quei voti sono tornati nel loro bacino di appartenenza e’ evidente che lo zoccolo base del PD era ed e’ del 26% (con buona pace di Veltroni che dice di aver lasciato il partito al 33%!!). Merito di Franceschini di aver recuperato quel livello, dopo la frana della assenza di azioni reali e visibili di opposizione.
In conclusione quindi ecco il tramonto del bipartitismo che non e’ accettato dagli italiani e pare evidente che nella nostra area politica soltanto il ritorno alla definizione di una coalizione delle forze interessate a una base programmatica progressista semplice e chiara, e che sappia contrastare la Destra con proposte concrete e realizzabili a breve, si può puntare a far esplodere le tensioni interne del PDL e isolare il populismo della Lega, esaltandone le contraddizioni.
Le forze della Sinistra e dei Verdi che non riescono da due anni a riconoscersi nel progetto politico del PD devono decidersi a formare finalmente e in tempi brevi un raggruppamento unico progressista, laico e garante dei diritti di TUTTI e tornando subito sul territorio con proposte, fatti, lotte e non solo parole, atti a garantire i 2/3 milioni di lavoratori precari SENZA REDDITO che in pochi mesi diventeranno drammaticamente VISIBILI.
E abbandonando i lamenti per la mancata rappresentanza politica a Bruxelles di oltre due milioni di elettori di Sinistra, dovuta si alla “porcata” dell’innalzamento del quorum al 4% voluto da PD e PDL, e incassato nel contempo il previsto finanziamento pubblico ai partiti, utilizzare tali risorse per la costruzione di un nuovo soggetto unitario inserendo soggetti nuovi (non necessariamente giovani tipo “Il Bimbo” di Firenze) e non utilizzarle per mantenere ancora apparati obsoleti o a favore di qualche indistruttibile dirigente.

Fernando Romussi