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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.3 - GIUGNO 2009

                     13/7/2009 - PRIMO MAGGIO

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UN PRIMO MAGGIO DI SOLIDARIETA’
Giovanni Ronchi*

Il terremoto in Abruzzo ha fatto diventare il primo maggio un appuntamento improntato soprattutto alla solidarietà.
Solidarietà alle famiglie colpite dai lutti e dalla distruzione causate dal sisma e, insieme, la forte richiesta di fare tutto quello che è necessario per ricostruire presto e bene le città e i paesi distrutti, rispettando e ristabilendo il tessuto sociale che così fortemente caratterizza quella terra.Un primo maggio di solidarietà anche per tutti coloro che hanno perso il lavoro a causa della crisi che si sta abbattendo sul nostro sistema produttivo e che rende difficile il presente e incerto il futuro, e per tutti quelli che sono stati vittime di incidenti sul lavoro.
Una piaga che, purtroppo, non accenna a diminuire.
La crisi è una crisi globale, ma è colpevolmente sottovalutata dal Governo, che invece di affrontare realisticamente il problema tende a sminuirne la portata, quasi che una buona campagna di stampa sia sufficiente ad allontanare i pericoli della disoccupazione e del disagio sociale.
Una crisi che non risparmia i nostri territori, che, anzi, “picchia duro” in alcuni dei settori trainanti come il tessile e il pellettiero, quest’ultimo ha colpito in modo pesante anche la Val di Sieve.
Positivo è senz’altro il lavoro che si sta facendo per allargare la copertura degli ammortizzatori sociali sia nel confronto col Governo sia in quello con la Regione, ma non può bastare.
Bisogna “approfittare” della crisi per superare i ritardi strutturali che ha il nostro paese e che rischiano di essere ancora più evidenti quando, speriamo il prima possibile, l’economia ricomincerà a crescere.
L’Italia era il fanalino di coda dell’Europa nella fase di crescita e rischia di rimanerlo anche dopo il passaggio della crisi se non si risolverà i problemi che la attanagliano: il maggior costo dell’energia, il ritardo delle infrastrutture, il recupero delle risorse sottratte dal lavoro nero e dall’evasione fiscale.
Sono questi macigni che il Governo dovrebbe rimuovere al più presto per attrezzare il nostro paese per essere pronto a salire sul treno della ripresa economica.
Di questo non si vede traccia.
Sono questi i nodi da sciogliere se vogliamo che l’Italia torni a produrre ricchezza e possa redistribuirla con più giustizia che nel passato mettendo fine allo scandalo dei bassi salari e delle basse pensioni.
E queste emergenze la gente, la nostra gente, le vive ogni giorno sulla propria pelle.
(*) Segretario Generale Aggiunto CISL FIrenze