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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - AGOSTO 2009

                     11/9/2009 - UNA RIFORMA SOCIALISTA

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ASSISTENZA SANITARIA IN U.S.A: UNA RIFORMA SOCIALISTA.

Barak Obama, Presidente degli Stati Uniti d'America, definito il “ rivoluzionario democratico “, tenta di far centro nel delicato campo socio-assistenziale del Paese, assicurando il diritto alla salute per tutti i cittadini.
Il Presidente ha preso un impegno elettorale con gli americani: varare la riforma sanitaria entro il corrente anno 2009. E' una sfida difficile ma ce la farà sicuramente; sappiamo che gli americani privi di qualsiasi copertura raggiungono i 45 milioni. Si tratta di un numero decisamente alto, un punto nero della super collaudata democrazia Nord Americana. Il ricordo di quanto avvenne nel 1993-94 con la presidenza Clinton: fu la first Lady Hillary a preparare un mega piano sanitario, forse stilato in maniera approssimativa, il quale portò ad un totale fallimento dell'iniziativa. E' convinzione che il fatto contribuì alla sonora sconfitta elettorale dei democratici.
Si accentuò l'opposizione da parte dei repubblicani verso il progetto di riforma, a difesa della situazione esistente favorevole alle potenti lobbies medico-farmaceutiche, nonché agli interessi delle grandi Compagnie gelose dei loro territori di acquisizione.
Il Presidente Obama ha ricordato a queste fameliche categorie che controllare i costi della sanità “ è un passo essenziale, perchè gli aumenti in questo campo sono una minaccia per la nostra economia “. Il progetto di riforma, primo firmatario Ted Kennedy, cita testualmente di “ mettere a disposizione di tutti gli americani una protezione sanitaria accessibile e di qualità, di ridurre i costi, migliorare la loro qualità, prevenire le malattie e rafforzare gli effettivi nel settore della sanità “.
Gli Stati Uniti spendono ogni anno 2000 milioni di dollari quali costi delle assicurazioni con cifre in continua salita, perciò è necessario intervenire a difesa delle categorie più deboli, mettendo in circolazione una polizza pubblica dal prezzo “politico” e senza scopi di lucro. Rientrano ovviamente in questo intervento anche gli otto milioni di bambini ora assolutamente scoperti.
Negli elementi di questa “ medicina socialista “ vi è la certezza di un radicale cambiamento nella gestione di un così vitale settore per la società americana.
Anche questa volta l'opposizione repubblicana ha sfoderato “l'ascia di guerra” ma fin da ora si delinea una clamorosa affermazione per Obama valutando il crescente appoggio dei cittadini americani.
Considerando che gli interventi di Obama sono spesso planetari non si deve sottovalutare il messaggio inviato ai G 8 alla vigilia della riunione avvenuta all'Aquila. A beneficio dei nostri lettori
cui fosse sfuggito, lo riproponiamo testualmente: ”Come Stati Uniti abbiamo in programma di raddoppiare gli aiuti alle nazioni povere, non solo per interventi immediati ma anche per il futuro. La priorità dell'America al prossimo G 8 è proprio di indurre gli altri Paesi a fare altrettanto “.
In queste parole si legge la sincera volontà di venire incontro ai problemi della gente comune. Senza polemiche viene però da ricordare, facendo un parallelo con l'Italia, il Berlusconi primo Governo. Le proposte che fece ai Sindacati dei lavoratori riguardavano il ridimensionamento dello Statuto di Lavoratori - legge 300 - in alcuni articoli essenziali; chiedeva inoltre l'abolizione dei Patronati di assistenza per i cittadini, la raccolta delle deleghe sindacali per il versamento dei contributi da fare ogni anno ed infine ulteriori limitazioni nel diritto di sciopero.
Il Cavaliere fu costretto però ad abbandonare qualsiasi velleità, causa l'autentica rivolta delle forze del lavoro, dell'associazionismo democratico e infine dei partiti di Centrosinistra.
Anche attualmente, ogni giorno, sta sciorinando promesse di ogni genere ma sono soltanto chiaramente parole vacue in quanto in concreto si vede realizzato ben poco…. Saranno comunque le forze di opposizione, ma ancor più il popolo italiano, ad esprimere il loro giudizio sull'operato di questo demagogico personaggio e del suo Governo.
M.M.