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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 - OTTOBRE 2009

                     17/11/2009 - CLASSE LAVORATRICE

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Facce tristi e severe della classe lavoratrice

Pioveva la mattina del 9 ottobre scorso a Firenze. E la pioggia fitta e sottile contribuiva all’atmosfera triste e severa dell’insieme di coloro che marciavano per le vie del centro.
Un sindacato dei Metalmeccanici aveva indetto uno sciopero per sostenere la validità del metodo di contrattazione a livello nazionale e per ribadire l’impegno dei lavoratori a contrastare la crisi, ponendo in essere tutte le forme di lotta necessarie a difendere le migliaia di posti di lavoro minacciate dalle conseguenze della recessione in atto da oltre un anno e che si prevede possa colpire il mondo del lavoro ancora per molti mesi.
Gli striscioni, vecchi di un tempo che fu, riportavano le tre sigle sindacali storiche del movimento. Su due di queste sigle erano stati apposti dei nastri adesivi a forma di X, a segnalare che la manifestazione era indetta solo da UN Sindacato!
Quale drammatica differenza di atmosfera con altre manifestazioni unitarie del passato della gloriosa e unitaria FLM, la Federazione Lavoratori Metalmeccanici.
Tante tante bandiere, tanta gente e striscioni con i nomi delle fabbriche e pochi slogan, qualche tamburo, pochi fischietti e con i visi del popolo che partecipava a fare da specchio alla gravità del contingente e delle difficoltà materiali che da anni affliggono chi vive del proprio salario, sempre meno sufficiente per le esigenze minime della propria famiglia e sempre meno garantito.
Non erano le facce di “farabutti” o ”fannulloni”. Erano facce di operai, impiegati e quadri di aziende metal meccaniche, tristi perché coscienti della debolezza di una tale forma di protesta non unitaria e severe perché impotenti di fronte all’incapacità delle forze politiche di sinistra di rappresentarli contro l’ingiustizia di essere gli unici a pagare le tasse per tutti, con i salari falciati del 50% dalla tassazione diretta (minimo 23%!) e dai contributi assistenziali versati dal datore di lavoro ma prelevati dalla retribuzione lorda del dipendente. Tasse che contribuiscono in modo rilevante alla copertura della spesa pubblica nazionale e locale, senza ritorni adeguati alle categorie che le versano regolarmente.
Siamo l’unico Paese in Europa SENZA un Salario Minimo Garantito.!
E a sentire i dialoghi tra di loro emerge anche la conferma, ormai concretizzatasi nelle ultime due elezioni politiche del 2006 e 2008, di commenti e posizioni a favore di quel Partito lungo le rive del Po, che li imbroglia e adesca con le sirene degli interventi legislativi contro l’integrazione, con le paure pilotate sulla sicurezza, con la promessa di un federalismo atto solo a perpetuare i privilegi delle classi abbienti di Piemonte, Lombardia e Veneto che loro rappresentano e che sono tra le maggiori protagoniste degli evasori fiscali e degli esportatori di lavoro e di capitali all’estero.
Triste e severo e’ il giudizio sulla incapacità della Sinistra tutta, sulla nostra incapacità di riprendere il contatto fisico, morale, ideale con le classi lavoratrici e trovare e fornire loro risposte concrete alle loro esigenze.
Un’ultima notazione significativa non appena il corteo e’ arrivato alla P.za San Giovanni. Facce di stupore nel vedere per la prima volta lo splendore del Duomo stesso e del Campanile di Giotto, e tantissimi a fermarsi un attimo a fotografarli. Segno inequivocabile che le difficoltà sono tali che il metalmeccanico non può permettersi nemmeno un vacanza breve per visitare Firenze. E quei lavoratori non venivano da oltreoceano: erano Emiliani, Romagnoli, Liguri oltre che Toscani.
F. R.