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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 - OTTOBRE 2009

                     17/11/2009 - BELLO SPETTACOLO

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Non è un bello spettacolo
di Eriprando Cipriani

Un sindaco che nega l'autorizzazione a una manifestazione antimafia non è un bello spettacolo: è accaduto il 25 settembre a Fondi, provincia di Latina.
Un partito di governo che cancella per decreto e per arroganza la memoria di un caduto di mafia non è un bello spettacolo: è accaduto a Ponteranica, provincia di Bergamo, il 21 settembre. Si tratta di un genere di show che non si rappresentava dai tempi in cui erano le camicie nere a cancellare la storia del paese a suon di violenze.
Oggi le camicie non sono più nere ma verdi, ma a contare non è il colore della divisa. È il fatto stesso che un partito ne abbia una che ci preoccupa e non ci fa stupire quando lo vediamo capace d'inventarsi ronde e di fregarsene della lotta a Cosa Nostra.
Non è un bello spettacolo neppure vedere un governo a cui saltano i nervi ogni volta che sente una voce non allineata in TV, e che non si preoccupa di nascondere il suo obiettivo: escludere dall’informazione i non allineati ancor più di quanto i dirigenti Rai non facciano da soli.
Neppure è un bello spettacolo vedere che il nostro paese si è attrezzato di una norma disumana che trasforma in crimine uno status come quello di “clandestino”; status del quale, spesso, i “clandestini”stessi sono le vittime. E non è un bello spettacolo vedere che le Nazioni Unite, l’Unione Europea, la Chiesa, le associazione umanitarie contestano la normativa restando inascoltate. Ma è forse ancor meno bello da vedere lo spettacolo del Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che si sente in diritto di lanciare una pubblica minaccia ai giudici, dicendo che i giudici devono semplicemente applicare la legge e che se non lo fanno (cioè se, nell’applicarla, la interpretano alla luce della Costituzione) vanno puniti. Spettacolo non bello, ma neppure sorprendente: ormai l’hanno capito anche i sassi che la destra del nostro paese non sopporta la Costituzione.
Neppure il nostro Presidente del Consiglio ha offerto un bello spettacolo, parlando di inquinamento a casa dell’abbronzato Barack Obama: quando il suo ospite ha sottolineato la necessità di impegnarsi a fondo nella tutela dell’ambiente il nostro eroe si è dichiarato dello stesso avviso. Peccato che:
1) in Finanziaria (lo dice il ministro Prestigiacomo) non è stato stanziato un euro dei già pochi dovuti in rispetto al protocollo di Kyoto;
2) Il governo italiano ha chiesto all’Unione europea di poter violare (o innalzare) i limiti fissati per le emissioni di Co2, dichiarando candidamente che allo stato dei fatti l’Italia non è in condizione di farlo. L’Unione europea, naturalmente, ha risposto con una comunicazione secca che suona come: non pensateci nemmeno. Che strano, però, essere in queste condizioni dopo tutti questi anni di governo del più grande premier degli ultimi 150 anni.
Per fortuna almeno un bello spettacolo si è visto: il 25 settembre è stato siglato il Patto di Pittsburgh, che prevede che il G8 vada in pensione per far posto al G20. Meno male: con il geniale statista sul groppone restare tra i primi otto sarebbe stata davvero dura. Ma confidiamo che il grande premier riuscirà a farci restare tra i primi venti.
Eriprando Cipriani