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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2002

                     31/12/2002 - Un mondo diverso è possibile

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(riflessioni dopo la manifestazione di Firenze)Impegnarsi per un mondo diverso significa che, in qualche modo, si è maturata la convinzione che il mondo attuale non va, ma anche credere che ci siano le condizioni per cominciare a fare atti concreti per “creare” un altro mondo.
Intorno a questa presa di coscienza si è creato un movimento che coinvolge tutti Paesi della terra, senza confini geografici, politici, religiosi. Le manifestazioni, gli appuntamenti tematici, lo studio dei problemi, l’elaborazione di documenti coinvolge un numero sempre maggiore di persone.
Il tema più importante che coagula l’animo di questo movimento è quello della “Pace”, anche se in modo immediato ma superficiale questo sentimento accomuna tutti gli uomini “di buona volontà”.
Invece, niente di più falso: infatti appena gratti un po’ ti accorgi che la guerra è necessaria per difenderci dal terrorismo, gratti un po’ di più e la guerra diventa necessaria per prevenire. Insomma “se vuoi la pace prepara la guerra” ed altre amenità del genere che circolano fra le persone perbene, culturalmente preparate e così ben circuite da una montagna di informazioni di parte.
Purtroppo è passata, anche all’interno della sinistra, della sinistra libertaria e legata ai grandi temi sociali ed umani, storicamente contraria alle guerre, la convinzione che a volte esistano scorciatoie per risolvere i problemi, che la guerra a volte sia giusta e necessaria.
Su queste problematiche la manifestazione di Firenze deve far riflettere; un numero immenso di cittadini proveniente da tanti diversi Paesi e realtà – un numero superiore ad ogni aspettativa (100/150.000 previsti, 450.000 secondo la questura, probabilmente 600/700.000), un grande corteo multicolore e multietnico ha marciato, ha cantato, ha gridato le proprie speranze , le proprie paure, tanta allegria, ma anche preoccupazione e responsabilità. Chi e in che modo sarà in grado di rappresentare in modo più istituzionale questo cambiamento e contrastare una strategia mondiale che si muove su altri piani e con altri interessi ?
Per intanto Firenze è stato un passo avanti, perché sono usciti sconfitti ed alla berlina tutti coloro che avevano lavorato contro la manifestazione dall’indomani di Porto Alegre fino a pochi giorni prima del 9 novembre. Firenze ha dimostrato che no-global siamo noi, quelli che pensano che sia un dovere lottare e manifestare per un mondo un po’ più a misura di tutti i popoli, convinti che i gendarmi del mondo non dovrebbero esserci; visto però che potrebbero anche servire, stiano due passi indietro, anzi due isolati più in là, come a Firenze. In prima linea è giusto che ci stiano quelli che vogliono il meglio ed anche coloro che pensano che i loro figli hanno diritto al meglio.
Dopo Firenze anche Pontassieve ha fatto la sua manifestazione, che non è stata meno importante sul piano della testimonianza, perché ha fatta capire a molti cittadini di Pontassieve che i problemi sono vicini , molto vicini, sono i nostri problemi. Sono i problemi dei nostri figli, ed è stato commovente l’abbraccio tra i giovani della scuola Balducci con i pulcini della De Amicis che avevano preparato i loro cartelli di saluto al passaggio del corteo.
A quando l’abbraccio con il popolo socialista?
di A.F.