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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2009

                     18/12/2009 - MENO DELEGHE

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Pontassieve: se si smettesse di delegare, almeno a Sinistra?
di Giuseppe Masi


E
ppure sono convinto che i Partiti politici non stiano svolgendo il loro ruolo a Pontassieve; ecco perché insisto chiedendo qui da queste colonne, per l'ennesima volta, un momento di confronto pubblico periodico tra Cittadini e Politica locale per sapere e per discutere, visto che i Partiti non ci fanno più sapere e non ci fanno più discutere, almeno come facevano una volta. Un confronto che sarebbe rivitalizzante quindi per i Partiti e la Politica cittadina perché si ha da troppo tempo oramai la sensazione di un potere lontano da noi e dai nostri bisogni, dalle nostre aspettative e, se di Sinistra come me, dai sogni che ognuno di noi ha. Prendiamo il Pd locale. Come sta fra la gente? Bastano le primarie che si svolgono poi solo per il Segretario Nazionale e, se in coalizione, per il candidato a Presidente del Consiglio? Se sì, se le primarie sono un modo per stare tra la gente ( una tantum ) allora perché a Pontassieve da sempre non si svolgono per scegliere il candidato Sindaco? Io dico che non basta; oppure si pensa di stare tra la gente durante la scialba e apolitica Festa Democratica al parco fluviale che nell’edizione del 2009, per la prima volta credo, non aveva la libreria ( forse perché timorati dalla destra che ascrive alla Sinistra l’egemonia culturale?) e neanche le bandiere del Pd (ho le foto della prima sera ); un luogo asettico e noioso. Propongo uno stand permanente “ la Giunta ascolta “ dove i Cittadini si possono fermare a dibattere tutte le sere su questioni locali con un’assessore a sera, tutte le sere.
C'è un solco tra la Politica ed i Cittadini che deve essere colmato altrimenti sì, caro Paolo, che l' antipolitica può prendere se non il sopravvento almeno consenso specialmente tra la Sinistra e questo sarebbe l'ultimo respiro della Sinistra stessa e della Democrazia tutta.
C'è la sensazione che a loro, i nostri politici, sia concesso di più che a noi Cittadini; è forse vero? Prendiamo le scritte sui muri che ci sono nel Capoluogo; tornando in centro da piazza Mosca si deve attraversare il sottopasso della variante e dalla parte destra del ponte c'erano le scritte ( non testuale ): " la P2 ? ed il Pd ? " che sono state coperte dal pennello pubblico che poteva però attraversare la strada e coprire anche le scritte dell'altro lato che ancora stanno lì. Ed ancora: su alcuni muri della città financo sui loculi depositati ( per troppo tempo ) al Cimitero comunale in attesa di essere installati c'era la scritta " Assessore Sarti mafioso ". Una vigliaccata !
Io sono il primo a non credere a quello che dice il " pasquino " e se il medesimo ha delle cose da dire contro l' assessore, del quale non mancano certo spunti per criticarlo anche aspramente, in mancanza di dibattito locale lo dica alla Magistratura invece che scriverlo sui muri , è un suo dovere ed un suo legittimo diritto; io mi limito a denunciare il doppio pesismo del potere e sottolineare come quel pennello, di Palazzo, che ha giustamente tolto quelle offese a Sarti prima ancora che ai Cittadini ( perché ogni cosa pubblica violata e/o violentata è un'offesa a tutti noi ) doveva coprire anche le scritte che, per esempio, da troppo tempo sono sui muri di piazza Cairoli o sotto i portici di via fratelli Cervi ( proprio davanti alle finestre dell'assessore e della sede del Pd ) . Una cosa però è certa , la si evince: se i Cittadini troveranno la facciata imbrattata d’ora in poi sanno come fare; basta inveire, armati di spray, contro un’assessore o la Giunta, ma credo bastino riferimenti al Pd per ottenere una buona e rapida pulizia gratuita.
Certo che dare mandato allo sfogo dei writers mettendogli a disposizione un intero muro come è stato fatto sul lungosieve che dal ponte della Ferrovia porta nel Manderino non è stata una scelta intelligente e ne ho elencato un paio di prove; i visitatori ed i turisti che arrivano da quella parte s’impattano subito, in linea perfetta con il cartello “ Pontassieve “ con cotanta sciatteria che colloca la nostra Città al pari del suburbio delle città che sovente prendiamo per esempio da non seguire; e con tanto di targa d’ottone firmata dal Comune. E sotto il ponte della Ferrovia, visto che siamo fuori dal concesso, perché non s’interviene con la medesima celerità che serve alle scritte contro uomini e partiti del Palazzo?
D'altronde la noncuranza di alcuni cittadini fa il paio con il tacito consenso dell'Amministrazione Comunale che ha i mezzi per affermare le Regole e non gli usa facendo così indignare quei Cittadini che invece le rispettano le Regole e senza deroghe; certo che è più faticoso stare in una Comunità Civile sottostando alle Regole e alle Leggi ma se lo faccio io, sforzandomi talvolta, che sono figlio di barrocciai e povera gente senza pretese lo possono fare quelli che partono da una posizione sicuramente più comoda della mia, no ? Rispettare i Regolamenti Comunali è un dovere così come farli rispettare; un esempio: sulla " Nazione " del 19/1/2006 Leonardo Bartoletti scriveva, mai smentito, che il nuovo Regolamento Comunale decide di governare il decoro edilizio additando parabole, tubazioni, pulizia, vasi, panni. Prendiamo le parabole ed antenne: "la loro installazione è prevista e possibile solo ed esclusivamente sulla copertura e non più di una per edificio " ed ancora " Estetica degli edifici: tutte le parti frontali degli edifici devono presentare un aspetto architettonico ed estetico appropriato al relativo carattere ed alla località...ecc.. "alcuni estratti dall'articolo della Nazione.
Ora si potrà pensare che quel Regolamento riguardi solo i nuovi edifici perché per quanto riguarda quelli già esistenti o il Regolamento gli esclude o si può tranquillamente dire che l'Amministrazione è inadempiente almeno laddove non fa rispettare le cose che essa delibera ed è quindi complice degli scempi inferti al decoro poiché basta fare un giro per il Paese per notare l'anarchia che edifici privati ed, ahimè, pubblici (case popolari) recano contravvenendo il Regolamento. Di più: parliamo del ex Cinema Italia / Pro Famiglia oramai ridotto a monumento al degrado e manifesto della noncuranza abbandonato al quotidiano obbrobrio: ma se lo stesso comportamento lo tenesse un Cittadino in una sua proprietà anziché la Chiesa che cosa succederebbe? Eppure anche su questo spazio che potrebbe e dovrebbe essere un patrimonio di tutti noi , necessiterebbe chiarezza davvero; troppe le leggende e le indiscrezioni su questo luogo, peraltro legittimate dal silenzio e dall’andazzo che ricorda il defilippiano “addà passà ‘a nuttata“ rimandando tutto alla prossima, eventuale, polemica o denuncia.
Che c’entra tutto questo con la Politica? Centra eccome ! Se ci fosse un dibattito nella città e dei Partiti che non si fanno scrupoli di recepire le denuncie, anche queste, ed i disagi della gente ma anche capaci di ascoltare le aspettative dei Cittadini e fornire le soluzioni alla Collettività medesima magari allestendo momenti pubblici, manifestazioni ed assemblee interagendo poi con l'interfaccia che in questo caso è la Giunta facendosi portavoce popolare e non quinta colonna del Palazzo. Paolo, siamo d'accordo su tutto ( metti insieme i nostri articoli ) anche circa il mio precedente intervento poiché il mio non è un atto contro la Politica ed i Partiti come tu mi facevi notare nel tuo preciso e prezioso articolo ma un gesto d'amore verso la Sinistra, i Cittadini e sicuramente verso la Politica fatta non con la delega ma con la partecipazione attiva di tutti noi.