adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2009

                     18/12/2009 - 150ANNI: UNITA' D'ITALIA

<<<

RISORGIMENTO E UNITA’ D’ITALIA: 150 anni dopo…….
Di Mauro Messeri


S
iamo entrati ormai nel clima dei festeggiamenti per il 150esimo dell’Unita’ d’Italia.
Grazie alla costante attenzione e sensibilità del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e’ stato scongiurato un paventato taglio ai fondi già previsti per l’organizzazione delle numerose manifestazioni. Da parte di alcune componenti dell’attuale maggioranza si era tentato infatti di ridurre la ricorrenza solo ad un fugace “richiamo“; ad essere sinceri questo ”partito”, chiaramente riconducibile al cd. “zoccolo duro” della Lega Nord, e’ stato sconfitto anche dal PDL ed il Ministro Bondi si e’ visto personalmente e seriamente impegnato a presentare il piano delle celebrazioni.
Il Ministro ha puntato molto sui programmi televisivi cosicché la RAI, in qualità di elemento primario esercente il servizio pubblico, e’ stata chiamata a dimostrare la propria centralità. Bondi dal canto suo ha riconosciuto e dichiarato testualmente “………la televisione svolge da sempre una funzione essenziale per la formazione di un’identità nazionale……..” ed anche sulla stampa si percepisce la necessità di rispondere ad una domanda di fondo: che cos’e’ l’Italia per noi? Rispondere a tale quesito ci impone, seppur brevemente, di richiamarci al Risorgimento inteso comune sommatoria di interessi e tendenze diverse, amalgamate dall’instancabile diplomazia del Conte Camillo Benso di Cavour, nonché dalle estemporanee iniziative militari e popolari di Giuseppe Garibaldi. E’ acclarato il fatto che il Risorgimento fu seguito soltanto da una esigua ma combattiva minoranza di Italiani: le masse infatti rimasero più impegnate a trovar pane e farina a prezzi accessibili, piuttosto che l’Indipendenza che per molti rimaneva un concetto astratto: per le classi più povere infatti c’era da combattere prima di tutto lo spettro della fame.
La storia del nostro Risorgimento, periodo nel quale faticosamente l’Italia raggiunse la propria indipendenza costituendo uno stato unitario senza dominio straniero, e’ -per concorde affermazione degli storici- da inserire tra gli avvenimenti rivoluzionari più rilevanti dell’intero XIX secolo.
Nel 1870 finalmente Roma e’ la capitale del Regno: la città, sottratta dalla egemonia temporale dei Papi, inizia un’attività politico-diplomatica applicando le leggi piemontesi valide ormai sull’ intero territorio nazionale. Lo Statuto Albertino diviene la legge base del nostro paese per quasi cento anni. Tuttavia si può collocare legittimamente la fine del Risorgimento e la piena autorevole presenza dell’Italia nel consesso delle nazioni europee solo con la prima Guerra mondiale.
La dissoluzione dell’impero Austro-Ungarico portò infatti delle trasformazioni politico-territoriali assai rilevanti: fino a che poi, l’irrompere degli Stati Uniti d’America sulla scena europea, ha aperto un nuovo periodo storico caratterizzato della caduta dell’egemonia spirituale e politica del vecchio continente.
Inizialmente, nel contrasto ideologico tra rivoluzione e moderazione, si affermerà il liberalismo aperto di Cavour che divenne il primo presidente del Consiglio dell’Italia Unita, anche grazie al suo strenuo avversario Giuseppe Mazzini, autore di una vera e propria “scossa spirituale”agli italiani. .
Con buona pace dei nostri attuali secessionisti i quali, a dispetto del sangue versato dai tanti patrioti, insistono con folli proclami popolari, giova citare il Prof. Ghisalberti che, anni orsono, ebbe a scrivere “………Il Risorgimento Italiano ha fatto dei sogni, delle speranze e del tormento di uomini di varia fede, la realtà dell’Italia una ed indivisibile, secondo la formula dei plebisciti, con Roma capitale acclamata dall´ opinione pubblica nazionale”.
Il nostro auspicio definitivo è che si approfondiscano gli studi di quella gloriosa pagina del Risorgimento e dell’” Unita” d´Italia