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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2010

                     4/3/2010 - R.S.A. DI MONSAVANO

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Venduta la R.S.A. di “Monsavano”?
Vanificato l’impegno delle forze sociali, sindacali e Istituzionali che nel 1998 portarono al compimento di questa struttura assistenziale.


Tutto parte dalla delibera dell’ ASL 10 di Firenze n° 875 del 30.11.2009 in cui è previsto un piano di programmazione e di riorganizzazione degli attuali spazi immobiliari aziendali, individuando gli immobili di proprietà aziendale da alienare e la tipologia di nuovi spazi e unità immobiliari da acquisire in proprietà o locazione.
Tra gli immobili di proprietà aziendale dell’ASL da alienare (modo elegante per dire vendere) vi è anche l’immobile della RSA “Monsavano” di via della Fortuna Loc. San Francesco di Pelago. Nel bando di vendita è previsto un vincolo di destinazione quindicennale (15 anni) ad attività residenziali socio-assistenziali, a decorrere dal 27 gennaio 2010, data a partire della quale l’acquirente inizierà la gestione unitaria ed integrata delle attività necessarie al regolare funzionamento della Residenza Sanitaria Assistenziale. Durante il suddetto vincolo di destinazione quindicennale l’acquirente è altresì soggetto al divieto di alienazione della struttura.
I Locali della struttura in oggetto sono da destinarsi – per tutta la durata del vincolo quindicennale all’organizzazione e alla gestione della RSA per anziani non autosufficienti ed adulti inabili attraverso attività come specificate nella convenzione allegata: hanno una capienza di n. 42 posti letto.
Il prezzo a base d’asta dell’immobile è stato indicato in € 3.150.000,00. L’immobile in vendita fu finito nel 1998 per un totale di 3202 mq di superficie ragguagliate a mq.
La stessa ASL 10 di Firenze sul suo sito fa sapere, che alla data della scadenza indicata per il giorno 18.12.2009 che la gara è andata deserta.
Notizia dell’ultima ora: L’ASL di Firenze ha venduto la RSA Monsavano (certamente a trattativa privata perché non ci sono nuovi bandi di gara!) all’attuale gestore “La Cupolina srl” di Firenze.
Sin qui i fatti. Tutto questo si è svolto nel massimo silenzio da parte delle nostre Amministrazioni e della stampa. La notizia è trapelata solo perché l’attuale gestore della struttura “La Cupolina srl”, ha inviato delle lettere di licenziamento con data 27 gennaio 2010, come prevedeva il bando di gara.
Questa vicenda sconcertante e incomprensibile ci porta a fare alcune considerazioni e proposte:
a) Per la realizzazione di questa struttura nel nostro territorio, ci fu una lunga battaglia, di tutte le forze sociali e sindacali, in modo particolare da parte del Comune di Pelago e del suo Sindaco dell’epoca, arrivando così a sanare una grossa mancanza per la zona, anche se non completamente;
b) Di questa decisione presa dell’ASL non ci risulta che siano state avvertite le Amministrazione della Bassa Sieve e in special modo il Comune di Pelago, comune che ha sede la struttura. Domanda: Che ci sta’ a fare la Società della Salute?
b) Fu sbagliato sin dall’inizio dell’attività della RSA Monsavano dare in appalto la sua gestione e i comuni interessati, per primo il Comune di Pelago, non intervenne su questa decisione, anche se sollecitati (infatti, da parte del sindacato Pensionati CISL di zona fu proposto la gestione diretta della RSA, o comunque in via subordinata, prevedere se anche in appalto, un Direttore dell’ASL.). Tutto questo faceva prevedere un certo disinteressamento di questa RSA, considerandolo un servizio secondario;
c) Con la vendita della RSA ci saranno certamente tariffe più care per gli utenti e per il SAAS (Servizio Associato di Assistenza Sociale)e di questo si potrà ringraziare e il mercato e certi amministratori non più attenti ai problemi sociali. Un servizio come questo dovrebbe essere gestito direttamente dal Pubblico, in quanto i nostri anziani in condizioni non autosufficienti (bisognevoli di cure e attenzioni) non dovrebbero essere oggetto di profitto.
Ultima considerazione sulla vendita della RSA: Sarebbe opportuno conoscere i termini di questa cessione, sia in termini economici che normativi e se sono stati mantenuti almeno i vincoli previsti nel bando di gara a suo tempo pubblicato dall’ASL di Firenze.
Giovanni Casalini