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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2010

                     4/3/2010 - ACQUA PUBBLICA

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PROPOSTA al SINDACO di PONTASSIEVE

L’8 febbraio u.s. il Sindaco di Pontassieve, Marco Mairaghi, ha inviato una e-mail ai cittadini con il seguente Appello: “Come Sindaco di Pontassieve so, per esperienza diretta, che la Regione gioca un ruolo molto importante per la nostra comunità. Una convergenza sulle cose da fare tra i vari livelli di Governo, infatti, è un elemento necessario per lo sviluppo e la crescita di Pontassieve.
Per questa ragione, le settimane che ci separano al voto delle Regionali di marzo costituiscono un’occasione per fare il punto sul lavoro svolto e per valutare insieme quali sono le priorità, le esigenze e le proposte da sottoporre al prossimo Presidente Toscano. In attesa di incontri ad hoc che organizzeremo nelle prossime settimane, sin da ora mi faccio portavoce delle vostre domande nei confronti dei diversi candidati alla Presidenza della Regione. Mi auguro possiate partecipare attivamente a queste iniziative, inviandomi idee, suggerimenti e richieste.”
Giudichiamo molto positivamente tale approccio ma c’è un tema che riteniamo fortemente debba essere posto nell’Agenda del futuro Presidente della Regione Toscana: la gestione del Servizio Idrico Integrato.
Se guardiamo alla situazione locale con Publiacqua a capitale misto 60% Pubblico e 40% Privato, possiamo notare come la sua gestione ormai decennale sia stata condizionata dall’obbligo di legge a remunerare il capitale privato con il 7% di interessi! Tale obbligo ha portato a condizionarne il bilancio in modo anomalo: a valle dei costi di gestione e degli investimenti (mai sufficienti per la mole di ammodernamento della rete idrica) è stato sempre necessario aggiungervi i costi di remunerazione del capitale privato, con conseguenti aumenti annuali delle Tariffe agli Utenti: in 9 anni +84% oltre 4 volte l’inflazione per un consumo medio di 250 m³/anno.
Il Rapporto sullo Stato dei Servizi Idrici del 2009 del COVIRI fotografa in modo severo il primato negativo della Toscana in termini di tariffe esose scaricate sugli utenti: su 46 ATO nazionali l’ATO4 è al 3^ posto e il nostro ATO3 è al 5^, seguito subito dall’ATO5 al 6^. Il costo medio al metro cubo è di circa € 1,88 + spese accessorie. E segnala anche che le perdite medie di acqua sulle reti si aggirano tra il 35 e il 45%!
Ora su questa situazione si innesta il Decreto Ronchi del 19/11/2009 che prevede che le Aziende dell’Acqua diventino a breve ovunque delle SpA Private con al massimo un 30% di partecipazione Pubblica. La cosa più inquietante è che la norma è stata inserita all’interno di un decreto legge sugli obblighi comunitari, solo che – di fatto – le intenzioni dell’UE sono state, volutamente, travisate: laddove l’Europa si muoveva verso una pacifica libertà di scelta di gestione da parte delle comunità locali., il nostro Esecutivo voluto leggervi un invito a privatizzare il servizio idrico. Il Decreto voluto dal Governo, passato con il voto di fiducia, perché anche la Lega avrà problemi ad attuarlo sul proprio territorio, comporterà ovviamente ancora un aumento delle tariffe perché il primo obiettivo posto è la garanzia per il gestore della copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio (rischio zero) compresa la remunerazione del capitale investito. Ecco quindi un primo effetto della privatizzazione, la creazione di profitto per le multinazionali, chiamando così ’’sviluppo’’la messa sul mercato di quello che in realtà è la soppressione di un diritto fondamentale che è l’accesso al bene primario in assoluto: l’acqua!
Altro effetto è che l’ente locale si vede espropriato di una funzione principale, quella di gestire la cosa ’’comune’’, riducendo i diritti ad un problema di contrattualità, trasformando i sindaci e gli amministratori pubblici in consiglieri d’amministrazione senza potere decisionale.
Su questo scenario deve manifestarsi la volontà politica degli Enti Locali (Comuni, Provincie, Regione) di scegliere l’opzione ACQUA PUBBLICA al 100%. Esempi eccellenti di gestione Pubblica al 100% esistono e su città di grandi dimensioni e con Amministrazioni di destra (Milano) e sinistra (Parigi), pur in presenza delle pressioni dei poteri forti delle Multinazionali dell’Acqua.
Quindi rispondiamo all’appello del Sindaco con una proposta precisa, qualificante da portare ai Candidati a Presidente della Regione Toscana:
L’ACQUA RITORNI PUBBLICA AL 100% in tutta la TOSCANA.
Fernando Romussi