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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2010

                     4/3/2010 - VOTAZIONI REGIONALI

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TOSCANA: AL VOTO CON FIDUCIA


Tra poco saremo chiamati al voto per il rinnovo del consiglio Regionale e l’elezione del governatore per il prossimo quinquennio. Azzardiamo quindi una valutazione politica, per forza di cose superficiale, sull’attività’ di chi ha finora governato la Toscana. Impossibile in poche colonne percorrere l’intera legislatura, ci sia però consentito affermare che il Presidente uscente della Giunta Claudio Martini riscuote, a parere della grande maggioranza dei toscani, un positivo riconoscimento nel merito e nella sostanza. Perfino il Capo del governo, Silvio Berlusconi ha dovuto ammettere -seppur a denti stretti- che la Toscana è stata assai ben governata ed alla sua voce ha fatto eco anche l’Assessore Riccardo Conti dichiarando a sua volta “……mi auguro che la prossima amministrazione sia all’altezza di questa che ha dato così buoni risultati……….”.
In effetti, dopo anni di diffidenze e dure contrapposizioni, Martini ha strappato al governo un accordo per sostanziosi finanziamenti in opere di notevole rilevanza, attese peraltro da decenni. Il protocollo nel suo complesso e’ preciso nelle priorità: a cominciare l’Alta Velocità delle Ferrovie con incluso il problema della Stazione Centrale, l’apertura immediata dei cantieri per l’autostrada costiera tirrenica, l’utilizzo per la navigazione del canale dei navicelli tra Livorno e Pisa (con un investimento di circa 25 milioni di euro..........) ed infine un deciso potenziamento delle linee ferroviarie toscane a cominciare dall’affollata Pistoia - Lucca - Viareggio. Numerose sono state le leggi innovative attraverso il miglioramento delle norme organiche, rese sempre più trasparenti e comprensibili. Anche (seppur non solo……….) per queste ragioni e’ giusto dare atto a Claudio Martini ed alla sua Giunta di aver operato con competenza ed onestà politica, come nel caso della I parte del titolo V della carta Costituzionale, in cui vengono fatte emergere le novità introdotte nella Costituzione Italiana. Tutto questo con l’obbiettivo finale di migliorare i rapporti dell’Ente con tutti i toscani. Siamo comunque consapevoli che, tra le consegne che il presidente Martini passerà al suo successore, ci saranno anche importanti problemi a cominciare dalla crisi di molte piccole fabbriche, coi relativi drammi di licenziamenti e casse integrazioni del personale, l’eterno dilemma della lotta al lavoro nero, lo sfruttamento della manodopera che aggrava ancor di più quello altrettanto pesante della massiccia immigrazione con le relative difficoltà di gestione per il numero sempre crescente degli stessi, nonché le problematiche legate all’ambiente ed all’inquinamento del terreno dei fiumi e del mare nello sforzo di individuare ed arginare i grandi inquinatori della natura. A proposito, infatti, di investimenti val la pena di citare il presidente di Confindustria Toscana Antonella Mansi che, in occasione di un incontro in Regione sulle citate problematica ha detto”………c’e’ bisogno di investire su una complessiva reindustrializzazione del territorio per poter guardare avanti con fiducia. Le imprese, da parte loro, devono puntare su ricerca ed innovazione……………”. Con questa scommessa con la quale la regione è chiamata a confrontarsi, auguriamo quindi al presidente uscente Martini, un’adeguata collocazione politico-amministrativa nella quale poter far fruttare la grande esperienza maturata nel tempo.
Se ci è ora consentito fare un piccolo accenno politico, è evidente che in toscana il PD, pur nell’amarezza di un disciolto partito dei democratici di sinistra, rimane saldamente un forte punto di riferimento per riformisti di una sinistra moderata. In quest’ottica appare dunque ottimale la candidatura di Enrico Rossi alla presidenza della Giunta, già Assessore alla sanità della Regione Toscana. Il nome di Rossi in effetti non ha mai trovato ostacoli ed e’per questo che unanimemente il partito gli ha evitato le “primarie”. Sul piano della capacità e correttezza istituzionale poi il candidato dovrebbe garantire a tutti i cittadini toscani ulteriori guadagni.
Mi sia consentito a tal proposito aggiungere una piccola nota personale in merito: sono stato per quattro anni membro della Commissione Sanità dei D.S., allora presieduta dal Consigliere Filippo Fossati, Commissione alla quale talvolta presenziava appunto l’Assessore Rossi; ebbene, ho potuto personalmente verificare l’impegno reale nella presenza e nell’attività’ profusa durante i lavori dei grandi monoblocchi ospedalieri della Versilia, del basso Valdarno e dei cantieri aperti di Massa-Carrara; numerose poi sono state anche le ispezioni da parte sua non solo negli ospedali della regione ma anche nelle residenze per anziani e nelle ASL.
Pure Enrico Rossi, ahimè, lascia suo malgrado un’inevitabile eredità di problemi da risolvere: dalla piaga delle infinite liste d’attesa nel pubblico, al confronto coi medici e con le convenzioni con gli istituti di analisi e l’ospedalità privata da sempre necessariamente selettiva, tuttavia avremo occasione di trattare più approfonditamente tali argomenti in diverse circostanze. Concludo ribadendo che Enrico Rossi merita fiducia, la carica di Governatore è fondamentale in un momento in cui assistiamo a gravi fenomeni di sguaiato federalismo, con lui possiamo quindi essere consapevoli di aver piazzato “l’uomo giusto al posto giusto” nel segno della continuità politica della tradizione democratica della nostra Toscana.