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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2010

                     4/3/2010 - IL RICCO INQUINA UN PO’ MENO?

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L’inquinamento delle grandi aree urbane è un problema serio che esige provvedimenti strutturali anche perché gran parte di esso deriva dal traffico.
Ben vengano, dunque, in attesa della tramvia e di altre opere necessarie a smaltire l’addensamento (terza corsia autostradale), provvedimenti contingenti come i blocchi e le targhe alterne. Viceversa, da varie parti continua il tam tam per chiedere l’istituzione di un ticket d’ingresso a Firenze. E’ una proposta che ritengo socialmente ed eticamente iniqua. Essa, infatti, non guarda in faccia a chi ha reale necessità dell’auto e a chi la usa solo per “pigrizia”. Infatti, chi può permettersi di pagare il ticket è legittimato ad entrare in città con la sua auto (ovviamente più inquinante perché di grossa cilindrata!). Invece, i meno abbienti saranno costretti a rinunciarci anche se, dovendo recarsi al lavoro in zone poco servite dall’ Ataf o a causa di turni di lavoro notturni, l’auto è per loro un mezzo indispensabile.
Ho fatto personalmente la prova. Pere recarmi al lavoro prendendo il treno e poi l’Ataf n 6 e poi il 14 ho impiegato ben più di un ‘ora contro i 20 minuti che impiego di solito.
Certo in nome della qualità dell’aria si può fare anche questo sacrificio. Ma perché io dovrei farlo e colui che può pagare il ticket continuerebbe a scorazzare per la città?
Sappiamo bene che il denaro non ha per tutti lo stesso valore; quello che per alcuni è una spesa non sostenibile, per altri è un’inezia e a questa consapevolezza s’ispira la progressività delle imposte. Ecco perché un ticket d’ingresso sarebbe anche eticamente ingiusto.
I soliti esperti ci portano l’esempio di Londra dove c’è il ticket. Si “dimenticano” di aggiungere che a Londra c’ è una delle metropolitane più estese del mondo, con fermate ogni trecento metri e che chi va in auto in città vuol dire che vuol proprio togliersi uno sfizio.
Un’ultima considerazione. Dal ticket sarebbero ovviamente esclusi gli abitanti di Firenze. Tutto il peso ricadrebbe sui pendolari. Quindi gli Amministratori fiorentini potrebbero imporre il balzello senza ricadute negative sul proprio elettorato.
Per questo rivolgo un appello al Sindaco Renzi. perché non dia retta a queste proposte. Firenze è solita far ricadere le sue tensioni sui Comuni limitrofi (a cominciare dalla tensione abitativa). Da qualche tempo, però ha finalmente cominciato a ragionare in termini di area metropolitana. Non consentire un nuovo arroccamento!
Chi va a lavorare in città, vi fa anche le spese, vi porta ricchezza. Quindi non può essere trattato come uno straniero verso cui s’innalzano barriere di confine. Il ticket, più che alla qualità dell’aria servirebbe alle casse del Comune ma un nuovo dazio doganale non sarebbe il modo d’instaurare un rapporto di sinergia con i Comuni limitrofi. A proposito, i Sindaci che ne pensano? Credo che su questo argomento dovrebbero esprimersi anche loro.
Gabriele Parenti