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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2010

                     4/3/2010 - LICENZIAMENTI

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Solo silenzio su migliaia di Licenziamenti.
Con questo nuovo anno 2010 vorremmo soffermarci su un grossissimo problema che sta passando sotto silenzio, sia alla Tv che sui giornali nazionali, che è quello di migliaia di licenziamenti. Il dramma è iniziato l’estate scorsa con quelli della Innse di Milano a salire sul carro ponte, sotto le lamiere roventi del capannone, per difendere fabbrica e lavoro. Hanno proseguito in molti in tutto il Paese con proteste nuove in difesa dell’occupazione. Cercando, con il gesto clamoroso, di richiamare l’attenzione della politica e dell’informazione sulla loro drammatica condizione. Dai precari della scuola, dagli impiegati dell’Agile ex Eutelia, quella che un tempo era stata l’Olivetti, agli operai della Antonio Merloni di Fabriano, in centinaia di realtà lungo il paese, alla Fiat di Termini Imerese, per il destino senza futuro che Marchionne ha ufficializzato per la loro fabbrica o, in compagnia della neve, per i quattro operai della Yamaha di Lesmo che, alla vigilia di Natale, sono potuti scendere dopo aver conquistato, senza l’aiuto di Valentino Rossi, il diritto alla cassa integrazione per tutti i dipendenti a rischio di licenziamento. Queste, insieme a mille altre, le risposte dei lavoratori alla crisi. Ma cosa dice questa situazione, che ha riproposto come centrale il tema del lavoro e della disoccupazione, alle forze della sinistra.
Quali riflessioni reclama l’incertezza presente del e nel lavoro che è diventata la costante condizione di vita per milioni di giovani, di donne e di “normali” lavoratori?
O non è il caso di alzare lo sguardo e prendere atto che da anni è in atto un attacco preordinato nei confronti dei diritti e delle tutele del lavoro, frutto delle conquiste sindacali e legislative degli anni ’60 e ’70. E riconoscere che questa offensiva, sostenuta dalle nuove politiche conservatrici e rivolta contro il lavoro e i sistemi di welfare, si è insinuata, ha trovato spazio e giustificazione, se non esplicito sostegno, anche nella cultura politica della sinistra.
Ma una crisi devastante, provocata dai colpevoli eccessi di una finanza senza regole e resa possibile da politiche distanti dall’economia reale, non può essere archiviata solo con la ricerca di un nuovo sistema di regole. Il tema del lavoro, da valorizzare e tutelare, dell’adeguamento dei salari con il superamento delle attuali insopportabili diseguaglianze, debbono tornare ad essere centrali nella riflessione di una nuova sinistra capace di liberarsi dalle suggestioni liberiste e fare i conti con i propri errori. Cause primarie degli insuccessi elettorali italiani ed europei delle forze di tradizione socialista. E, visto l’azzeramento di tutte le teorie che la crisi ha prodotto a sinistra, ne possono favorire la ripresa.