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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2002

                     31/12/2002 - L'INFLAZIONE E I SUOI CONTRACCOLPI

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L'INFLAZIONE E I SUOI CONTRACCOLPI

I cittadini sono preoccupati e inquieti. Si moltiplicano gli allarmi sullo stato dell'economia e della Società italiana. L'inflazione aumenta, la produzione flette, l'occupazione nelle grandi imprese crolla, la crisi della Fiat è eclatante, le esportazioni diminuiscono vertiginosamente, le entrate fiscali conoscono decrementi senza precedenti in assoluta inversione di tendenza con i cinque anni precedenti, i conti pubblici appaiono fuori controllo. A ciò si aggiungono gli attacchi all'unità della Repubblica nata dalla Resistenza, al pluralismo dell'informazione, ad una giustizia uguale per tutti, alla scuola pubblica, alla sanità, allo stato sociale, alla salvaguardia della qualità del territorio, al patrimonio ambientale e culturale, allo sviluppo del mezzogiorno.
I motivi di preoccupazione sono tanti.
Berlusconi in pochi mesi è riuscito a far passare gli italiani dai "sogni" agli "incubi".
Tanti sono i motivi di seria preoccupazione, ma in questo articolo voglio concentrare l'attenzione sulla crescita dell'inflazione e sui suoi effetti negativi.
E' impressionante constatare che il governo nel documento per l'aggiornamento del Patto di Stabilità per l'Italia ha sbagliato ancora una volta (nel corso dell'anno ha cambiato le previsione altre 3 volte) la previsione dell'inflazione per l'anno 2002 dal 2,6% al 2,8% come risulta invece dai dati più recenti dell'ISTAT, con un incremento pari allo 0,1 al mese, con una tendenza a crescere e che in realtà è oggi il doppio dell'inflazione programmata prevista pari all'1,4 nell'anno 2003.
E' facile prevedere che non esiste nessuna probabilità di raggiungere questo obiettivo nel 2003 con un livello così alto di inflazione alla fine del 2002 e ciò avrà come conseguenza che i rinnovi contrattuali e l'adeguamento delle pensioni recupereranno nel 2003 circa la metà dell'inflazione reale.
Pertanto nel prossimo anno si avrà come risultato "la programmazione della riduzione del potere di acquisto dei salari e delle pensioni", con conseguenze pesanti sul livello dei consumi.
All'iniquità della diminuzione del potere di acquisto degli strati più deboli della società si aggiungerà anche la riduzione della domanda interna proprio nel momento in cui sarebbe necessario sostenerla.
La crescita economica dell'Italia ne risentirà negativamente con conseguenze sull'insieme dell'economia.
La "finta" riduzione del prelievo fiscale non riuscirà a compensare il risultato negativo dell'aumento dell'inflazione sul potere di acquisto e a questo si aggiungeranno gli effetti negativi della Finanziaria 2003 sui redditi reali a causa dei tagli alla spesa sociale.
Il risultato sarà una perdita netta del potere di acquisto in un momento in cui l'inflazione non è generata da un eccesso di domanda con il rischio di avvitarsi sempre di più nella spirale: aumento dei prezzi - meno possibilità di spendere - diminuzione della domanda - più stagnazione economica - più licenziamenti.
La totale assenza e/o le scelte sbagliate del Governo stanno generando pesanti effetti negativi.
L'eventuale guerra in Iraq, ingiusta di per sé, perché produrrebbe la more di migliaia di vittime innocenti, avrebbe anche come conseguenza l'aumento di prezzi petroliferi, con contraccolpi devastanti sull'economia italiana.
Nell'interesse del paese l'opposizione deve impostare con forza la lotta all'inflazione.
Ciò si può realizzare sgombrando il campo dal clima creato dall'accordo separato (il Patto per l'Italia) creando invece un nuovo clima fra i soggetti interessati, che adesso sembrano più tentati a scaricare le responsabilità dell'aumento dell'inflazione l'uno sull'altro.
Penso che potremmo suggerire alcuni campi di intervento:
 Ripristino di un meccanismo di riduzione del prelievo fiscale sui prodotti petroliferi e possibilità di deduzione delle spese occorrenti per l'utilizzo del Trasporto Pubblico Locale;
 Monitoraggio di prezzi al consumo (spesso l'introduzione dell'Euro è divenuta motivo di ingiustificati rincari) per un pacchetto di beni di consumo con previsione di seri ed accurati controlli fiscali per scoraggiare immotivati aumenti;
 Concordare anche a livello locale (per es. i comuni della Valdisieve) con le parti sociali e con le rappresentanze dei cittadini iniziative di controllo e monitoraggio come è stato realizzato a Roma.
Queste iniziative sono necessarie per far capire che l'inflazione provoca seri colpi all'equità perché colpisce i più deboli e indebolisce l'intero sistema economico.
Il Governo è assente ed il suo comportamento è ormai scoperto. Con l'inflazione vuol fare il gioco delle tre carte, con una mano dà con l'altra toglie, a svantaggio delle parti meno protette. Vuole aumentare in modo surrettizio le entrate delle stato che sono in diminuzione attraverso quella vera e propria tassa occulta che è l'inflazione. Noi non ci staremo. Aleandro Murras