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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2010

                     4/5/2010 - CERAMICHE BRUNELLESCHI

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Solo un sogno di fine estate?

Alla fine dell’estate scorsa, in un incontro presso l’Azienda Brunelleschi, alla presenza dei sindacati, del sindaco di Pontassieve e di numerosi organi di informazione, l’azienda annunciava il percorso di trasferimento dal sito storico delle Sieci a quello nuovo della Massolina di Pelago, dove la ex area Altaeco veniva ristrutturata e completamente dotata di macchinari moderni.
Successivamente, una parte degli operai, quelli non coinvolti al trasferimento si accingevano ad un lungo periodo di cassa integrazione. Nel tempo la cassa integrazione si è estesa a quasi tutti i dipendenti ed il trasferimento dell’azienda si è bloccato.
Oggi la cassa si è prolungata con la cassa integrazione in deroga prevista per molti mesi ancora per quasi la totalità dei dipendenti.
I dipendenti sono rimasti per oltre 170 giorni senza riscuotere niente, e dove spesso scenari completamente opposti si rincorrevano come palline in una lavatrice.
Dopo ogni incontro, tra vertici aziendali ed i rappresentanti sindacali, i dipendenti venivano informati, una volta del probabile ridimensionamento del numero delle maestranze, una volta della volontà della azienda di proseguire nell’attuazione del piano industriale che nel futuro prevede 13 assunzioni e più volte voci contrastanti la possibilità o meno della riscossione della cassa integrazione.
Anche l’allora assessore alla sanità Enrico Rossi, oggi presidente della Toscana, nel periodo di campagna elettorale, intervenne in un’assemblea dei lavoratori, insieme al sindaco Mairaggi e tutto il consiglio Comunale di Pontassieve, dove affermava di impegnarsi direttamente, per riuscire a trovare una soluzione nella difficile situazione in cui si trovavano i lavoratori della Brunelleschi. Anche dopo quell’incontro varie scenari presero corpo, ma poi non si è saputo più nulla di preciso.
Lo scenario più gettonato era quello della nascita di una specie di consorzio fra società privata e cooperativa, ma forse questa ipotesi fu fatta senza l’oste.
In tutto questo periodo che va da ottobre 2009 ad oggi, e se guardiamo in dietro negli anni, sempre più, i lavoratori della Brunelleschi si sono sentiti strumento nelle mani dell’uno o dell’altro, e oggi anche forse di un terzo soggetto. La situazione è, ed è stata di tale disagio economico e sociale, che i lavoratori hanno indetto le vie legali nei confronti della azienda anche dopo aver riscosso una parte degli arretrati.
Sperando che il disagio umano non sia più strumento per nessuno, ci auguriamo che gli organi competenti, la Regione Toscana nella persona del Presidente Rossi, la provincia di Firenze, le Istituzioni dei comuni di Pontassieve e Pelago, la Filcem – Cgil e la proprietà, trovino il coraggio e la volontà di riavviare una trattativa per trovare un percorso condivisibile, al fine che il sogno possa realizzarsi. A.M.