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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.3 - GIUGNO 2010

                     3/7/2010 - Pontassieve in declino?

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Pontassieve: tra declino e possibile sviluppo
I meno giovani si ricorderanno di una Pontassieve degli anni 50 – 60 pulsanti di attività.
C’erano le vetrerie, che occupavano centinaia di persone, con il relativo lavoro a domicilio delle rivestitrici di fiaschi, che tanto lavoro ha dato alla manodopera femminile, la lavorazione delle confezioni di abiti, con prodotti di qualità, anche questa lavorazione assorbiva molto personale, sia in fabbrica, che a domicilio. La lavorazione delle ceramiche con punti di forza alle Sieci e alla Massolina. Poi le attività storiche, come le Officine del Materiale Fisso delle F.S.,con l’annesso Cantiere Saldatura Rotaie, tra diretti e indiretti, occupavano diverse centinaia di lavoratori. La cementeria di Monsavano, le Cantine Vinicole, come La Ruffino e La Melini, aziende queste che davano molta occupazione, ed ancora le attività produttive tessili. Come non ricordare le produzioni agricole di qualità della Zona, come il Vino e l’olio. Tutto questo faceva di Pontassieve e la sua zona un polo produttivo dei più importanti della provincia di Firenze.
Poi un lento declino, chiusura o trasferimento di attività, come le cantine Melini, le vetrerie Del Vivo, con tutto questo comparto ecc. Parte delle attività Ceramiche (ancora oggi non è chiaro il futuro della Brunelleschi). Totale chiusura delle attività di confezioni. L’unica nota in contro tendenza, la lavorazione della pelletteria, che piano piano, si è diffusa a Pontassieve e in tutti i comuni della Val di Sieve. A questo è seguito un ridimensionamento degli occupati nelle attività; come quella vinicola e la cementeria, per l’installazione di nuovi processi di automazione nella produzione. Un capitolo a se, riguarda “la pelletteria”, che sembrava che questa avesse sostituito le altre attività come quantità di occupati. Poi l’inversione di tendenza, con il trasferimento a Scandicci della “Braccialini” e con il nulla di fatto ad oggi, alle Sieci da parte dell’imprenditore Della Valle.
Certo la crisi ha colpito duramente questo settore, come anche gli altri. Però si deve prendere atto che Pontassieve e la sua zona non è più quel polo produttivo come negli anni 50/60.
Le cause: a nostro parere possono essere state: la mancanza nel tempo di infrastrutture, se Pontassieve si sviluppò con la “ferrovia”, la mancanza e la lontananza di autostrade, hanno penalizzato questo territorio, la mancanza di adeguate aree dedicate e lo sviluppo, anche per altre scelte, si è spostato tutto verso nord/ovest di Firenze e il Valdarno fiorentino superiore.
Comunque è possibile un nuovo sviluppo di Pontassieve?
Alcune potenzialità ci sono. A parte le attività rimaste, come Le Officine Ferroviarie, le cantine vinicole, la pelletteria, il turismo, l’agricoltura con le sue specificità nel vino e l’olio, bisogna cercare di attrarre nelle aree disponibile come quelle dismesse dalle ferrovie, specificità nuove. Fare qualche scelta nelle infrastrutture e crederci per realizzarla. Possono sembrare banali queste indicazioni. Invece l’Amministrazione Comunale di Pontassieve, smetta di dare autorizzazione a nuovi insediamenti abitati e valorizzi quello che ha, in nuove entità produttive, investendo tutto il suo patrimonio umano e politico presente nella Regione, nella Provincia di Firenze, e nel Comune di Firenze, per ridare anche a questo paese un nuovo sviluppo.
Giovanni Casalini