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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.3 - GIUGNO 2010

                     3/7/2010 - Il giorno della memoria

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NON UNA RICORRENZA EBRAICA MA L’OCCASIONE PER RICORDARE.

Mauro Messeri

All’inizio dell’anno, nel corso delle celebrazioni del cd. “giorno della memoria”, mi recai in biblioteca per acquisire altra documentazione sui luoghi che il Nazionalsocialismo impiantò per la “soluzione finale” del problema ebraico.
Il mio intento era quello di verificare lo stato d’animo dei numerosi giovani che ogni anno, per scelta della regione, effettuano gite ad Auschwitz magari mossi più da curiosità turistica che da desiderio reale di conoscere. E’ necessario premettere che gli eccidi non si sono consumati solo in quel campo di sterminio, che all’orecchio di molti suona magari come il più noto, ma anche in località come Buchenwald, Mauthasen, Treblinka, Sobibor - per citarne solo alcune altre nell’Est Europa - il cui ricordo nei superstiti - ben pochi ormai- e nei loro familiari, e’ rimasto segno indelebile che ha cambiato per sempre le loro vite. Purtroppo col passare dei decenni c’e’ la tendenza, quasi naturale, a dimenticare luoghi e situazioni che invece e’ nostro obbligo morale tramandare alle nuove generazioni come monito per dimostrare loro fino a che punto possa spingersi l’umana aberrazione.
Nel ormai lontano 1963 ho avuto l’occasione di visitare il campo di concentramento ed eliminazione a Dacau, il primo eretto in piena Germania nel 1939, usato specialmente per i cittadini tedeschi che non appoggiavano il regime nazista.: là, infatti, furono internati anche cattolici, protestanti, politici socialisti e liberali. Pochi poterono tornare alle loro famiglie dopo la liberazione da parte delle truppe statunitensi. Dopo una breve sosta davanti ai quattro forni crematori, che provocarono in me un reale stordimento, uscii nel cortile per visitare una Cappella in cui venivano periodicamente celebrate le funzioni religiose delle principali confessioni. A due militari USA, che avevano sostato con noi nel luogo di culto, chiedemmo con amarezza per quanto tempo i tedeschi avrebbero ancora permesso l’apertura e la visita di luoghi come questi, unici scomodi testimoni di una macchina da guerra repressiva che e’ costata al mondo quasi 60 milioni di morti.
Con un lieve sorriso i due giovani militari americani -che sulla divisa recavano due minuscole stelle di David- ci indicarono un cartello posto all’ingresso del campo che non lasciava dubbi su chi, ora, poteva prendere decisioni “AMERICAN SECTOR, ENTRANCE ONLY WITH AUTORIZATION” che infatti anche noi, per accedere al campo, avevamo preventivamente dovuto richiedere; cittadini tedeschi invece si occupavano della custodia e gestione del museo dell’Olocausto.
A conferma che l’odio razziale e religioso può essere contagioso al punto di confondere le menti dei più specie se sapientemente plagiate, si dice che la maggioranza del popolo tedesco di allora conoscesse, magari a grandi linee, in cosa consistesse la ‘soluzione finale del problema ebraico’ e le cd. sacche di resistenza formate da coloro che non condividevano, seppur presenti in Germania, erano

esigue e comunque estremamente scoordinate tra loro per poter creare una opposizione al regime.
Gli storici dicono che in Polonia, durante la seconda guerra mondiale, non e’ facile immaginare quali barbarie siano state impunemente perpetrate: in quel paese, infatti, dopo l’occupazione delle truppe di Hitler, vi fu un’autentica strage ed in due soli giorni furono sterminati tutti i residenti di razza ebraica, se ne salvarono soltanto sette ed ancor più grave e’ pensare che tale sterminio non avvenisse da parte dei tedeschi ma dai compaesani cattolici che agirono con la stessa ferocia inaudita. Nel periodo 1940-1945 la comunità israelitica fu cancellata, non solo in Polonia, e con essa la sua storia, la sua cultura….
In parallelo intanto, rimanendo in ambito di persecuzioni dello stesso periodo, nell’Unione sovietica di Stalin, nonostante il regime comunista tentasse di affossare e nascondere tutto, imperavano sanguinari personaggi come Jaurenti Beria, delfino di Stalin, che lo chiamava ‘il mio Himmler’. Fu questo repellente personaggio che, durante l’operatività’ del patto Ribbentrop - Molotov, fece consegnare alla Gestapo numerosi cittadini, specialmente ebrei e comunisti. Riassume tutte le crudeltà di questa stagione del terrore il procuratore generale dell’U.R.S.S., Vysinskij, il quale, al termine di una requisitoria palesando un estremo servilismo urlava “…. Chiedo che tutti questi cani impazziti siano fucilati…..voi sporchi traditori del comunismo sarete puniti….i vostri cadaveri marciranno….”, seguirono le torture nel carcere della Lubjanka, un processo farsa e le relative esecuzioni terminate nelle fossi comuni nel pieno ….rispetto…. della cd .” legalità socialista”. Molti dati e testimonianze sono stati ricavati dal grande maestro del giornalismo italiano Enzo Biagi che le ha vissute contattando direttamente i pochi sopravvissuti, i loro parenti e raccogliendone le preziose ed accorate testimonianze dirette. In suo libro Biagi ricorda che nel XX secolo, da qualcuno definitivo “delle idee assassine’, nel nome della salvaguardia della razza o della difesa di folli ideologie, furono sterminati milioni di persone, nella tragica utopia di creare un “uomo nuovo’ ovvero una “ società nuova”.
Il grande giornalista afferma ancora che il fascismo in Italia fu una tragica burla, che servì però ad Hitler da modello per costruire uno spaventoso meccanismo di terrore e morte così come il comunismo, un falso idolo per chi aveva creduto ai suoi falsi messaggi di liberazione ed uguaglianza. Anche ciò, infatti, che, in linea di principio del marxismo poteva essere accettabile a livello concettuale, nell’URSS e’ poi miseramente fallito perché l’unico socialismo realizzato e’ stato gestito da gentaglia senza alcun scrupolo umano nel civile che ha tentato di imporre ai “proletari di tutto il mondo” di marciare verso un nulla finendo poi per auto divorarsi.
Tutto ciò valga per smentire clamorosamente la vecchia convinzione che le idee sono sempre innocenti…..