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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.3 - GIUGNO 2010

                     3/7/2010 - Pazzie d’oltremanica

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di Eriprando Cipriani

E’ ufficiale: la Gran Bretagna è in preda ad un’ondata di follia.
Partiamo dalla pazzia più grave. Come tutti sanno, quella britannica è una democrazia parlamentare: si vota; in base al voto il parlamento si riempie di rappresentanti dei vari territori; in base alla composizione del parlamento si crea un governo che abbia la fiducia dello stesso parlamento.


C’è da gridare allo scandalo: non sono stati avvertiti, poveri isolani, che la sana democrazia parlamentare è quella in cui si sbandiera già in campagna elettorale un Presidente? Che è quella dove sotto ai simboli dei partiti sta scritto “Berlusconi Presidente”, “Veltroni Presidente”, “Casini Presidente”? Non vorranno mica considerare il Parlamento di uno Stato come il centro della vita politica di una nazione? Non sanno, oltremanica, che il centro della vita di un paese nel pieno delle sue facoltà mentali non può che essere una sola persona (e non importa se tale persona è in possesso delle sue, di facoltà mentali)?
Come se non bastasse, oltremanica si scopre che il viceministro del Tesoro, David Laws, ha messo nella nota spese l’affitto di una casa dove non abita e – incredibile! - scoppia uno scandalo colossale. Tanto che il poveretto deve scusarsi davanti alla nazione, giurare che rimborserà le casse pubbliche fino all’ultima sterlina e avviarsi a capo chino verso la Commissione Etica del Parlamento.
Ma allora i britannici sono davvero impazziti: sono proprio loro il popolo che ha la parola “privacy” nel suo vocabolario e ora si mettono a non tenerla in considerazione! Il tutto mentre noi, nella sanissima Italia, consideriamo la privacy come cosa sacra.
Un esempio semplice semplice: due terzi dei parlamentari non giustifica in alcun modo l’utilizzo dei 4000 euro (al mese! A testa!) destinati alla retribuzione degli assistenti e, come è giusto che sia in una nazione capace di intendere e di volere, nessuno ci fa caso. Il tutto nonostante che il danno erariale sia di 20 milioni di euro e non di 40.000 miserabili sterline (la cifra dell’affitto di Laws).
Però bisogna essere onesti: il paese non è sano al 100%. Sopravvive anche nella nostra penisola una minoranza di folli che – ad esempio - si scandalizza se un ministro riceve in regalo un appartamento da un imprenditore che lavora per il suo ministero.
Ma la maggioranza del nostro Parlamento è pienamente in grado di ragionare e sta per risolvere definitivamente il problema. Tra l’altro con grande savoir faire. I giornalisti dovranno stare solo attenti a non ritrovarsi sul lastrico a causa delle sanzioni economiche previste per gli editori, qualora incorressero in quella forma – gravissima! - di violazione della privacy che si sostanzia nel dare le notizie. Certo, il Parlamento si è rivelato sì elegante, ma un po’ blando: ci aveva illuso che le pene sarebbero state anni di galera, e ci dobbiamo accontentare di spauracchi economici.
E lo stesso vale per i magistrati: sempre al contrario di quanto comunicato in un primo tempo, potranno proseguire le intercettazioni telefoniche anche oltre i 75 giorni qualora esse riguardino la ricerca di un latitante.
Che delusione questa mossa del parlamento: ma non si rendono conto che in questo modo si viola la privacy di Osama Bin Laden? Forse un po’ di follia c’è anche nella nostra Camera e nel nostro Senato.
Eriprando Cipriani