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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.3 - GIUGNO 2010

                     3/7/2010 - Acqua pubblica al 100%

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Da queste colonne abbiamo lanciato mesi fa un appello sulla necessità che a partire dai Comuni si arrivasse a livello Regionale ad assumere un impegno a rivisitare gli accordi che hanno portato alla costituzione delle varie Società che gestiscono l’ACQUA, con l’obiettivo di riportarle al 100% il Controllo Pubblico.
Nel frattempo il FORUM ITALIANO PER I MOVIMENTI PER L’ACQUA ha lanciato una campagna di raccolta di firme per tre Referendum Abrogativi di altrettante norme di Legge che favoriscono la scelta di far diventare l’Acqua una merce qualunque e quindi commercializzabile e sulla quale si può quindi speculare. La stessa legge Galli che prevede una buona retribuzione del capitale privato impegnato in tali Aziende (sino al 7% di interessi annui!!!), ha causato l’assurdo di bilanci in attivo forzato per garantire tale retribuzione al capitale, ottenuti semplicemente AUMENTANDO OGNI ANNO LE TARIFFE all’Utenza. Senza considerare l’impossibilità materiale data l’atomizzazione dei Comuni consorziati o degli ATO di verificare da parte loro, per conto dell’utenza, della congruità delle voci del Bilancio (investimenti, costi di gestione e degli appalti, stipendi e bonus ai manager), in quanto tali decisioni sono nelle mani dei manager privati, in primis gli Amministratori Delegati. Questa situazione fotografa impietosamente la decisione del legislatore di definire incapaci le Amministrazioni Pubbliche Italiane di generare manager in grado di gestire un business plan di un’azienda con 200 o più dipendenti e un giro d’affari di alcuni miliardi e con una visione delle operazioni tali da garantire gli investimenti necessari per ridurre lo spreco delle risorse idriche (30/35%) e garantire un bilancio in pareggio con forte contenimento dei costi e delle tariffe. E non ci si venga a dire che se esistesse una corretta volontà politica Regionale non si troverebbero i capitali necessari per subentrare in toto nella gestione: si tratta normalmente del 40% del capitale totale. Se si leggono le interviste preoccupate dei manager Privati e dei loro supporter Pubblici, ahimè sì ci sono e anche convinti.…, si notano le falsità sparse a tutto campo per negare la possibilità che lo stesso loro mestiere venga fatto con un’etica diversa da Manager Pubblici: secondo loro sarebbe il disastro. Certo per loro sarebbe più dura senza l’attuale libertà di gestione, dove, per restare a casa nostra, l’ex Presidente di Publiacqua, di elezione Pubblica, osava affermare sui giornali che non era di sua competenza la definizione delle tariffe. E’ vero: le tariffe le definisce l’ATO di riferimento ma sulla base delle proposte di bilancio predisposte e finalizzate dal management privato dell’Azienda al fine di garantire la remunerazione del Capitale Privato (7%!!) e anche in parte della quota spettante ai Comuni Consorziati. Risultato: in otto anni l’Acqua qui è aumentata dell’84%!

Non ci resta per ora che accogliere e divulgare l’invito del FORUM in attesa di decisioni politiche coerenti con tale impostazione.
Scegli i diritti. Firma per i 3 referendum sulla gestione pubblica dell’acqua
900 mila Cittadini hanno già firmato! E i banchetti continuano in tutta Italia: in tantissime piazze d’Italia sarà possibile firmare per i 3 referendum sino al 13/07/2010.
L’obiettivo adesso è il MILIONE di firme, per togliere le mani degli speculatori dall’acqua e per riconsegnarla ai Cittadini e ai loro Comuni.

Questi i Tre quesiti referendari
Primo quesito:
«Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n. 99 recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europee” convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166?»
Secondo quesito:
«Volete voi che sia abrogato l’art. 150 (Scelta della forma di gestione e procedure di affidamento) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, come modificato dall’art. 2, comma 13 del decreto legislativo n. 4 del 16 gennaio 2008
Terzo quesito:
«Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?»
F.R.