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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - SETTEMBRE 2010

                     3/10/2010 - L'ACQUA NON SI VENDE

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1 - Acqua: 1.400.000 - unmilionequattrocentomila firme
La campagna di raccolta di firme per tre Referendum Abrogativi di altrettante norme di Legge che favoriscono la scelta di far diventare l’Acqua una merce qualunque e quindi commercializzabile, ha raggiunto l’ incredibile cifra di unmilionequattrocentomila adesioni (1.400.000)!!
Vorrà dire qualcosa se così tanta parte del nostro popolo ha aderito alla campagna, dichiarandosi contrario alla privatizzazione. Hanno fatto una scelta politica anche in aiuto a quegli italiani (la maggioranza) che, complice la martellante e falsa pubblicità, sono i più grandi consumatori mondiali di acque minerali, evidentemente perché l’acqua “del sindaco”, la loro acqua, li schifa. Spendono per l’acqua minerale cento, mille volte, ciò che spendono per l’acqua pubblica e inquinano il territorio con la plastica delle bottiglie. L’acqua è una risorsa essenziale, vitale e patrimonio del-l’umanità e va gestita pubblicamente, esente da interessi lucrativi privati e senza perdita di controllo da parte della collettività sul servizio prestato. Una possibilità di trasferire gli attuali forti guadagni economici dal privato al pubblico, reinvestendo sulla rete e sulla depurazione delle acque reflue e mantenendo le tariffe a livelli accettabili.
Nella nostra zona Publiacqua, pubblica di nome e non di fatto, ha aumentato le tariffe dell’84% in 8 anni.
1.400.000 firme: un monito alla tendenza dell’Europa a spingere verso la privatizzazione dei servizi, con pessimi risultati in termini di costi/benefici per le comunità servite. Qualcuno come PARIGI ha già deciso di contrastare tale approccio riportando l’Acqua sotto il controllo pubblico.
Unmilionequattrocentomila firme di ottimismo e di appoggio alla resistenza popolare contro la mercificazione di questo bene primario per l’esistenza umana