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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - SETTEMBRE 2010

                     3/10/2010 - RAGIONAMENTI SUL MERCATO

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Pontassieve : Mercato , Mercanti e la Ragione .


Di Giuseppe Masi

Quando mi fu chiesta la firma contro lo spostamento del Mercato dal Centro Storico di Pontassieve a via Parigi/ piazza Washington ero in un negozio del Borgo e non esitai ad apporre la mia; lo feci con la convinzione che si sarebbe aperto un dibattito che voleva protagonisti i Commercianti, le loro Categorie, i Cittadini, i Partiti politici, le Organizzazioni Sindacali e la Giunta Comunale. La mia firma, infatti, non è, e non vuole essere, uguale a quella dei Commercianti ( ai quali chiedo, provocatoriamente, di affiggere accanto ai manifesti ed alle magliette di protesta alle loro vetrine anche la denuncia dei redditi per capire meglio la qualità della battaglia ), e di chi solidarizza con loro ma due sono i motivi che mi fanno stare dalla parte del Mercato in Borgo: la salvaguardia della tradizione dell'unica manifestazione storica di Pontassieve e l'occasione di recuperare Castel S.Angiolo ed il Borgo finalmente alla prevista valorizzazione del medesimo e rilanciare la Ztl da piazza Stazione a via Garibaldi per la realizzazione di un Grande Centro che comprenda la chiusura totale del Borgo alle auto. Intendiamoci, i motivi che hanno indotto la Giunta a spostare il Mercato sono legittimi in quanto la sicurezza del Cittadino è fondamentale e prioritaria (qualcuno mi spieghi allora la deroga per la Fiera di S. Lorenzo del 10 Agosto!) e, francamente, la tipologia dei "barrocci" mette in discussione interventi in emergenza ma qui, su questo punto si potrebbe discutere circa l'eventualità di una regola che imponga banchi diversi dagli attuali; insomma, diciamolo, molti Ambulanti arrivano con la misura sotto del Tir ed aprono gli ante occupando 3/4 di sede stradale e mettendo davvero a rischio l'incolumità dei Cittadini ma credo, onestamente, che l'imposizione di banchi adeguati a Pontassieve porterebbe ad un ridimensionamento di tutto il Mercato perché molti Ambulanti preferirebbero non venire più; come può un Commerciante avere un mezzo per ogni Mercato a cui partecipa? Poi c'è la questione prioritaria: chi firma la deroga al Mercato che qualche Foro ha probabilmente imposto lo spostamento "salvo deroga"? La Legge 81/91 cosiddetta "quella dei sindaci" dà al Sindaco pieni poteri financo quello di firmare un'ordinanza che deroghi il divieto ma sotto sua precisa responsabilità, cosa peraltro fatta da tempo prima da Mauro ed ora da Marco. Allora lo spostamento è sembrata la soluzione, scatenando le ire dei Commercianti del Borgo i quali hanno intrapreso questa battaglia che mi vede al loro fianco ma con motivazioni diametralmente opposte alle quali tengo. Oggi siamo forse l'unico Centro Storico d'Europa aperto al traffico e sarebbe anche da discutere, visto che ci siamo, la posizione di chi ha eventualmente avuto finanziamenti e sgravi grazie alle Leggi sui Centri Storici, che ci sono, e comunque ha beneficiato di una condizione senza avere le caratteristiche; in Borgo si rischia di essere schiacciati al muro in qualsiasi momento! Ecco allora che necessita la rivalutazione del Borgo a cominciare dalla chiusura del medesimo, i parcheggi servono ai Proprietari dei negozi ed ai loro Dipendenti e non agli avventori che, per contro, trovano caotico frequentare lo struscio in auto a senso unico perfino; eppoi il rispetto per l'ambiente e per il Centro Storico è necessario e deve essere l'occasione per incentivare i salutari "quattro passi" e incrementare il sistema di relazioni che il passeggio offre tutte le volte che s'incontra qualcuno. Abbiamo un Centro Storico bello e di recente rifacimento da andarne fieri ma in mano totale alla sciatteria, al degrado; lastre che si muovono o non ci sono, le panchine di piazza Vittorio Emanuele ( per noi ragazzi del “Manderino“ più conosciuta come “Piazza del Potere“ in quanto era tutto lì: Municipio, carceri, Chiesa, Carabinieri, Pretura, monache, Monopolio) spostate e rotte (ne mancano due), attività alimentari che espongono fuori, nella strada, alla mercè dei gas di scarico delle auto e sotto alle finestre delle case i loro prodotti nell'indifferenza di chi invece ha il compito di sanzionare tali comportamenti, nelle vetrine si nota un certo autodafè spavaldo laddove si espone merce con i cartellini dei prezzi illeggibili per far sì che l'avventore entri a chiedere il prezzo. Certo che la battaglia che conducono i Commercianti è da rispettare, io Cittadino di Sinistra sono convinto e da sempre d'accordo sulla libertà di manifestare in quanto espressione di Libertà e Civiltà; poi si può non essere d'accordo sulle questioni che fanno manifestare ma, per dirla con Voltaire, prendiamo queste occasioni per discutere poi e dividersi sulle tematiche del dibattito e confrontarsi civilmente. Non ho difficoltà a non apprezzare alcune iniziative dei Commercianti quando invadono la Sala Consiliare perché bisogna rispettare la sacralità delle Istituzioni anche quando queste non sono in sintonia; e lo dico io che in passato ho occupato le stazioni ferroviarie e l'autostrada quando si rischiava il posto di lavoro alle Officine Galileo, cose delle quali ancora oggi non solo non mi pento ma che rivendico con orgoglio considerando il nobile scopo. Ai Commercianti dico: ma le Categorie che vi rappresentano che dicono? Perché sono così tiepide? Non sarà che i Commercianti di Pontassieve Sud in fondo anche loro pagano una quota d'iscrizione? Dico questo perché vi vedo soli nel braccio di ferro con la Giunta, i Partiti politici poi !!?!! La maggioranza solitamente non disturba e le opposizioni hanno più posizioni che seggi in Consiglio Comunale, suvvia ma che Città viviamo? Possibile che a nessuno venga l'idea di promuovere un referendum tra i Cittadini? Lì ci si conta ed i distinguo non sono più necessari: Si o No! Non so come finirà questa vicenda, c’è un’accordicchio di maniera ed insipido, ma una cosa è evidente grazie allo spostamento del Mercato: la qualità della politica è davvero bassa e questa discussione pone una riflessione seria e filosofica sulla differenza che c'è tra Destra e questa Sinistra nel Paese Italia e nel Paese Pontassieve: l'una è forte con i deboli e deboli con i forti, l'altra è debole con entrambi.