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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 - DICEMBRE 2010

                     14/12/2010 - PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA 2

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Reazione del Forum su proposta Legge PD - 22 ottobre 2010
ROMA (Reuters) - Per il comitato promotore del referendum "per l'acqua pubblica", la proposta di legge presentata ieri dal Partito democratico non eviterebbe la privatizzazione dei servizi idrici, anche se è migliore del cosiddetto decreto Ronchi."Se vogliamo dare un giudizio generale sulla proposta di legge, notiamo che nella sostanza riporterebbe la situazione sulla gestione dei servizi idrici a prima del Decreto Ronchi, senza intaccare le vie che hanno portato alla privatizzazione dei servizi idrici negli ultimi anni", dice un comunicato diffuso oggi dal Forum italiano dei movimenti per l'Acqua. I promotori segnalano anche "contraddizioni" nel testo presentato dal Pd, "in particolare prima si dice che 'l'acqua è un bene comune dell'umanità"' per poi scrivere, 7 righe più giù che 'l'acqua è un bene di rilevanza economica'".Il Pd ha presentato ieri una proposta di legge che definisce "bene pubblico" non solo l'acqua ma anche i servizi idrici, e che punta a evitare il referendum per l'abrogazione del decreto Ronchi, in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci sulla sua ammissibilità. Il testo presentato dal segretario democratico Pier Luigi Bersani propone la costituzione di una authority nazionale delle acque, la creazione di assemblee territoriali dei sindaci per definire obiettivi e investimenti, l'introduzione di una tariffa sociale per le famiglie meno abbienti."Nella proposta abbiamo letto un timido passo in avanti quando si legge che gli investimenti devono tornare in capo al pubblico: logica vorrebbe che sparisse la 'remunerazione del capitale investito' riconosciuta ai gestori, come noi chiediamo con il terzo referendum. Vediamo invece che viene introdotto il concetto di "remunerazione dell'attività industriale", dicono i promotori del referendum, che nei mesi scorsi hanno raccolto 1 milione e 400mila firme a sostegno dei tre quesiti presentati, e sulla cui ammissibilità la Corte Costituzionale potrebbe pronunciarsi a febbraio. Il Pd non ha sostenuto finora il referendum "per l'acqua pubblica" che punta ad abrogare una serie di articoli della normativa attuale, perché, ha detto ieri Bersani, "non è in grado di definire un esito normativo utile a dare razionalità al sistema idrico”.

Fernando Romussi