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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 - DICEMBRE 2010

                     14/12/2010 - DAVVERO RASSICURANTE

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Di Eriprando Cipriani

E’ davvero rassicurante vedere - nel contesto economico in cui viviamo - il Paese bloccato dalle vicende personali del Premier. Di fronte alla paralisi cui lo costringe la crisi interna alla maggioranza, il governo potrebbe anche pensare a noialtri, magari aprendo la strada ad un esecutivo di transizione per rifare la legge elettorale, avviare le risposte all’emergenza lavoro e poi andare al voto.
Invece il Presidente del Consiglio resiste nel bunker di Palazzo Grazioli. E l’agenda della politica si allontana ancora di più dai bisogni della gente.
È però oggettivo che il motivo per cui veniamo lasciati nei guai è nobilissimo: la necessità personale di Berlusconi di non andare al voto senza essersi prima munito di uno scudo contro i processi incombenti. E perché mai preoccuparsi del fatto che si tratta di una condizione che non ha riscontro al mondo - né nel presente né nella storia – fra i Paesi di democrazia parlamentare “normale”?
Molto rassicurante è stato anche sentire le parole del portavoce dell'Api –la formazione dei rutelliani che aspirano ad essere la terza gamba di un "polo di centro" con Udc e Fli – Bruno Tabacci: "Certo, si può ragionare su una uscita senza vendette, ma dopo che lui abbia abbandonato il campo. Senza equivoci". E non sono da meno quelle di Italo Bocchino che rispondendo su la Stampa del 14 novembre ad una domanda circa l’ipotesi di un “salvacondotto” per Berlusconi, risponde: "Se lui si assume la responsabilità di fare uscire il Paese da questo clima di scontro, il Paese vorrà essergli riconoscente". Eh, già. È piacevole sentire parlare di quello che dovrebbe essere il capo di un governo democratico come di un sovrano cui è ovvio dover fare delle concessioni in cambio di un’abdicazione serena.
E c’è pure il piano B! Nel caso non giunga al sospirato “salvacondotto”, il Premier vuole andare a votare subitissimo per tentare di vincere sfruttando il fatto di essere al governo. E – a tal proposito – è stato davvero piacevole vedere il governo morente sparare i suoi ultimi colpi, distribuendo già regalìe elettorali. Ad esempio, i 250 milioni stanziati per le scuole paritarie mentre la scuola pubblica muore: il tutto elargito col maxiemendamento alla legge di stabilità per il 2011, approvato la notte dell’11 novembre.
Ma il top della tranquillità è stato raggiunto con quella simpatica frasetta che è scappata al Presidente del Consiglio a Seul, l’11 novembre: “Se faranno il governo tecnico gli scateneremo contro la guerra civile”.
Sì, davvero rassicurante. Ma non erano loro i “moderati”?
Eriprando Cipriani