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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2011

                     26/2/2011 - CONVEGNO SU BIANCA BIANCHI

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Sabato 4 dicembre 2010, promosso dal Comune di Rufina e dal Circolo Fratelli Rosselli Valdisieve si è tenuto nella Sala del Consiglio Comunale Rufina il convegno dedicato a:
“LA STORIA E’ MEMORIA” GIORNATA IN RICORDO DI BIANCA BIANCHI (1914-2000.
I lavori si sono svolti come segue:
Ore 15, 30 Deposizione corona alla tomba nel cimitero di Rufina, quindi è seguita l’intitolazione del “Largo Bianca Bianchi”, poi i lavori sono proseguiti nella sala del Consiglio comunale di Rufina con i saluti del Sindaco dr. Mauro Pinzani, del Presidente del Consiglio Comunale di Firenze Eugenio Giani, di Giovanni Casalini del Circolo Fratelli Rosselli Valdisieve, poi con l’introduzione del Presidente del Consiglio Comunale Tiziana Baglioni. Sono seguiti gli interventi di: Luciano Martelli, giornalista, Roberto Del Buffa, storico della filosofia e Patrizia Bini, collaboratrice di Bianca Bianchi. I lavori sono stati coordinati dall’Assessore alla cultura Gabriele Grondoni.

Lo scorso 9 luglio è caduto il decimo anniversario della scomparsa di Bianca Bianchi.
Bianca Bianchi nacque a Vicchio di Mugello nel 1914 dove rimase per i suoi primi sette anni di vita. Alla morte del padre fabbro del paese nonché segretario della sezione locale del partito Socialista, si trasferisce a Rufina dai familiari della madre.
Nel 1939 conseguì con il massimo dei voti la laurea in Filosofia, pedagogia e storia, con una tesi, che ebbe come relatore Ernesto Codignola.
Dopo essersi dedicata per alcuni anni all’insegnamento, la sua grande passione, ben presto era stata esclusa da molte scuole per il suo non allineamento al regime fascista. Dopo la caduta di Mussolini, aderì alla resistenza nelle formazioni del Partito D’Azione. Da ricordare, tra le altre, nell’estate del 1944, qualche giorno prima della liberazione di Firenze, trasportò con grande coraggio per le vie del centro un carretto di fucili da consegnare alla staffetta in rapporto con i partigiani.
Dal 1945 si impegnò in politica nelle file socialiste. Candidata nella circoscrizione di Firenze – Pistoia fu una delle 21 donne elette il 2 giugno 1946 all’Assemblea Costituente. In questo collegio batté il capolista Sandro Pertini. Le donne erano solo 3,7% dei costituenti.
Come deputata alla Costituente, Bianca Bianchi si distinse in particolare per il suo impegno verso la scuola pubblica e sulla laicizzazione dell’insegnamento, sulla previdenza, la disoccupazione e la necessità di riforme sociali. Il suo mandato terminerà il 31 gennaio 1948.
Contemporaneamente fu eletta anche come consigliera comunale a Firenze, già apertamente schierata su posizioni autonomiste rispetto al Partito Comunista, nel gennaio 1947 aderì al Partito Socialista dei Lavoratori Italiani, poi PSDI. Nella prima legislatura fu eletta deputata per il PSDI nel collegio di Catania. I suoi interventi parlamentari spaziarono sui temi dell’assistenza, previdenza e famiglia, dalla concessione dell’assegno vitalizio per i ciechi civili, al riconoscimento delle pensioni di invalidità. Presentò inoltre una proposta di legge che riscattasse dall’emarginazione i cosiddetti “figli della colpa” e propose una riforma dell’ordinamento vigente, in relazione al riconoscimento della paternità e della tutela dei figli illegittimi. Quest’ultima battaglia dell’ostinata parlamentare toscana, la impegnò per tutta la legislatura, e fu vinta solamente alla quinta proposta di legge nel 1953.
Rientrata nella politica attiva dal 1970 al 1975, fu eletta consigliera comunale a Firenze per il PSDI, occupando anche il ruolo di Vicesindaco delegato. Continuò poi a scrivere e testimoniare sulle passioni e gli interessi della sua vita. Infatti nel 1974 raccolse i propri appunti autobiografici su Firenze in Il sole nero. Del 1976 sono i racconti raccolti nel volume Il tempo del ritorno. Nel 1981 pubblicò Al di là del muro, cronaca di un viaggio in Ungheria. Fra le sue ultime opere Il colore delle nuvole (1993), Io torno a Vicchio (1995) e Vivrò ancora (1997). Bianca Bianchi ha raccontato la sua vita, ricca di esperienze e incontri, in un libro del 1998, La storia è memoria.
Come si vede una grande donna, considerato il momento storico e una delle poche donne che ha messo la sua impronta “da donna” nella nostra costituzione.
Per questo un ricordo doveroso.